{"id":19093,"date":"2026-03-05T16:19:03","date_gmt":"2026-03-05T15:19:03","guid":{"rendered":"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/?post_type=seminari&#038;p=19093"},"modified":"2026-03-05T16:19:03","modified_gmt":"2026-03-05T15:19:03","slug":"vibe-gaming-vibe-coding-godot-remastered-edition","status":"publish","type":"seminari","link":"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/seminari\/vibe-gaming-vibe-coding-godot-remastered-edition\/","title":{"rendered":"Vibe gaming: Vibe coding + Godot, remastered edition"},"content":{"rendered":"<p>A luglio 2025, dopo una serie di incontri DevMarche sul tema gaming e AI, mi sono detto:<br \/>\n\u201cOk, adesso ci provo anch\u2019io\u201d.<br \/>\nVolevo fare un progetto in vibe coding e testare fin dove potessero arrivare le IA nel coding.<br \/>\nHo acceso il PC, ho scritto a ChatGPT-4&#8230; poi a Claude&#8230; poi ho provato Codex, Cursor,<br \/>\nClaude Code. Ho messo tutto nel calderone, premuto INVIO e\u2014<br \/>\nAspetta. Troppo veloce.<br \/>\nTorniamo indietro: come si fa un videogioco?<br \/>\nPensavo di averlo capito, e ho voluto provarci. Ho scelto di sviluppare il mio primo gioco con<br \/>\nGodot. All\u2019inizio era solo per scherzo, un piccolo esperimento. Poi mi sono ritrovato nella<br \/>\nBaghdad del 1258, poco prima dell\u2019assedio mongolo e dell\u2019incendio che distrusse la pi\u00f9<br \/>\ngrande biblioteca del mondo allora conosciuto.<br \/>\nSolo che nel frattempo l\u2019esperimento \u00e8 degenerato: da \u201cvediamo se l\u2019AI mi scrive due script\u201d<br \/>\nal progettare un\u2019architettura completa. Gestione dello stato e dei dati, modellazione delle<br \/>\ncarte con effetti condizionali, uso di pattern architetturali per gestire le regole di gioco,<br \/>\ngenerazione procedurale degli incontri e molto altro.<br \/>\nE l\u00ec ho capito una cosa: l\u2019AI pu\u00f2 generare codice&#8230; ma non \u00e8 quello che fa la differenza.<br \/>\nIn questo talk racconter\u00f2 cosa ho imparato sviluppando Tarot Requiem da solo: come ho<br \/>\nusato Godot e GDScript, come ho progettato l\u2019architettura, cosa significa davvero \u201cvibe<br \/>\ncodare\u201d un progetto troppo grande per le proprie mani \u2014 e come si sopravvive quando<br \/>\nl\u2019entusiasmo iniziale incontra la complessit\u00e0&#8230; ma ci sar\u00e0 anche un piccolo twist, che vi<br \/>\nracconter\u00f2 strada facendo.<br \/>\nParleremo anche dei miei errori: l\u2019over-engineering, le astrazioni premature, il rischio di<br \/>\ndelegare troppo agli agenti di coding, la tentazione di far scrivere tutto alla macchina, ma<br \/>\nanche delle cose che hanno funzionato e di come l\u2019esperienza maturata fuori dal game<br \/>\ndevelopment mi abbia spesso salvato da trappole nel codice.<br \/>\nNel frattempo ho continuato a lavorare su piattaforme reali: architetture a microservizi,<br \/>\nfrontend React, app React Native, container Docker, integrazione dell\u2019AI nei workflow<br \/>\nquotidiani. Ho perfino iniziato a sperimentare con Ren\u2019Py per capire cosa cambia quando la<br \/>\nnarrativa \u00e8 il motore principale.<br \/>\nSar\u00e0 un viaggio tra design, codice, agenti di AI e momenti di delirio creativo: un racconto su<br \/>\ncosa significa costruire qualcosa di complesso in un\u2019epoca in cui tutto sembra semplice \u2014<br \/>\nfinch\u00e9 non lo fai davvero.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":0,"template":"","class_list":["post-19093","seminari","type-seminari","status-publish","hentry","entry","no-media"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-json\/wp\/v2\/seminari\/19093","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-json\/wp\/v2\/seminari"}],"about":[{"href":"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-json\/wp\/v2\/types\/seminari"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19093"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}