{"id":9276,"date":"2016-08-02T09:45:32","date_gmt":"2016-08-02T07:45:32","guid":{"rendered":"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/?p=9276"},"modified":"2016-08-02T09:59:28","modified_gmt":"2016-08-02T07:59:28","slug":"convcomp2016-1-la-piattaforma-dei-bot","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/convcomp2016-1-la-piattaforma-dei-bot\/","title":{"rendered":"ConvComp2016: la piattaforma dei bot"},"content":{"rendered":"<p>Il <strong>24 giugno<\/strong> si \u00e8 tenuto a Milano il <a href=\"https:\/\/medium.com\/convcomp2016\/conversational-computation-chatbots-revolution-9035636faf3e#.kxb3k5dx2\"><strong>ConvComp2016<\/strong>, il primo evento italiano dedicato alla \u201ccomputazione conversazionale\u201d<\/a>. In questa occasione il prof. <strong>Alessandro Bogliolo<\/strong> ha fatto un <a href=\"https:\/\/youtu.be\/LGjyclQA8Go?t=2h8m33s\" target=\"_blank\">intervento<\/a> incentrato sul mondo dei <em>Bot<\/em> visti come piattaforma di sviluppo ed il loro legame con quella che \u00e8 l&#8217;intelligenza collettiva (<a href=\"https:\/\/youtu.be\/LGjyclQA8Go?t=2h8m33s\" target=\"_blank\">l&#8217;intervento inizia al tempo 2:08:33<\/a>).<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/LGjyclQA8Go?t=7712\" width=\"640\" height=\"360\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>Nell&#8217;ultimo periodo le interfacce conversazionali, in particolare quelle usate da <em>Bot<\/em> ed agenti automatici che sfruttano canali di conversazione prevalentemente testuali nell&#8217;interagire con utenti umani, stanno suscitando sempre pi\u00f9 interesse e sono sempre pi\u00f9 al centro di sviluppo ed innovazione.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Tuttavia, i <em>Bot<\/em> rappresentano in realt\u00e0 un tuffo nel passato: rispetto alle interfacce pi\u00f9 comuni che troviamo oggi per interagire con i servizi, siti web, interfacce touchscreen, e applicazioni mobili, dialogare in maniera testuale con un computer che simula una personalit\u00e0 umana ricorda il futuro ipotetico che ci si prefigurava nei film degli ultimi anni \u201980.<\/p>\n<p class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-9277\" src=\"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-content\/uploads\/post\/convcomp2016-1-la-piattaforma-dei-bot\/3161505670_e0c235041a_o-1024x501.jpg\" alt=\"Tabletop Assistant, Matthew Hurst\" width=\"1024\" height=\"691\" \/><br \/>\n<i>Foto di Matthew Hurst, via <a href=\"https:\/\/flic.kr\/p\/5Pnxus\">Flickr<\/a>.<\/i><\/p>\n<p>L&#8217;evoluzione che ci porta ai <em>Bot<\/em> conversazionali odierni ha moltissimi paralleli con l&#8217;evoluzione di tutte le maggior piattaforme, incluso Internet. Alla base della madre di tutte le reti si trovano infatti vari protocolli di comunicazione elettronica, stratificati. Ognuno di essi con un proprio scopo e delle peculiarit\u00e0, che formano una piattaforma che pu\u00f2 essere sfruttata da protocolli superiori ed applicazioni. L&#8217;applicazione, basata su questi protocolli alla base di Internet, che esplode in termini di popolarit\u00e0 \u00e8 proprio il web.<\/p>\n<h4>Il World Wide Web: la piattaforma globale, dinamica e flessibile.<\/h4>\n<p>L&#8217;accesso al web tramite browser ed i succitati protocolli diventa fondamentale e guadagna di diffusione: presto il web diventa esso stesso la piattaforma per altre applicazioni. Applicazioni che facevano gi\u00e0 parte di Internet, ma non del web, e che sfruttavano un protocollo di \u201cpari\u201d dignit\u00e0\u2014come ad esempio l&#8217;e-mail con l&#8217;avvento delle webmail\u2014migrano e diventano sempre pi\u00f9 popolari attraverso il web stesso.<\/p>\n<h4>Il web \u00e8 la piattaforma dominante: l&#8217;interfaccia pi\u00f9 flessibile, dove tutta l&#8217;utenza \u00e8 gi\u00e0 presente.<\/h4>\n<p>La piattaforma pi\u00f9 di basso livello offerta \u00e8 quella del computer in quanto macchina, la piattaforma hardware, sulla quale si costruisce la piattaforma software, il sistema operativo, che fa da piattaforma alle applicazioni. Applicazioni tra le quali il web browser \u00e8 sicuramente dominante. L&#8217;importanza del web browser era gi\u00e0 visibile nel successo dell\u2019iPhone del 2007, dove le capacit\u00e0 della piattaforma non erano date dalla possibilit\u00e0 di installare applicazioni\u2014ancora assenti\u2014ma da quella di disporre di un browser moderno, compatibile con tutto il web.<\/p>\n<h4>\u201cInstant messaging\u201d: la piattaforma cross-platform.<\/h4>\n<p>Nel campo dello smartphone si \u00e8 vista un&#8217;evoluzione simile: da un sistema in cui l&#8217;esperienza d&#8217;uso degli utenti era dominata dal sistema operativo stesso, con l&#8217;apertura ad applicazioni di terze parti, sono le applicazioni stesse a determinare il modo in cui gli utenti sfruttano il dispositivo. Applicazioni mobili che sono disponibili su diverse piattaforme offrono spesso un&#8217;esperienza d&#8217;uso cross-platform, che diventa propria e distinta da quella offerta dal sistema. Offrendo dei servizi per sviluppatori, l&#8217;app diventa a sua volta una piattaforma.<\/p>\n<h4>Le app di messaggistica offrono l&#8217;esperienza d&#8217;uso alla quale gli utenti sono gi\u00e0 abituati.<\/h4>\n<p>Le app di messaggistica offrono un&#8217;esperienza d&#8217;uso, dei servizi e\u2014soprattutto\u2014una ricchezza di utenti gi\u00e0 attivi. Come il web ed il browser hanno vinto contro le applicazioni native, semplicemente offrendo un mondo pi\u00f9 comodo, senza barriere all&#8217;ingresso, cos\u00ec le piattaforme di messaggistica possono avere successo. I <em>Bot<\/em> e gli altri servizi messi a disposizione da questi servizi si appropriano semplicemente dell&#8217;esperienza d&#8217;uso che gli utenti hanno gi\u00e0 scelto da tempo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-9282\" src=\"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-content\/uploads\/post\/convcomp2016-1-la-piattaforma-dei-bot\/9873781113_fb83ee069b_k-1024x416.jpg\" alt=\"iOS7 Homescreen blurred, Jan Persiel\" width=\"1024\" height=\"416\" srcset=\"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-content\/uploads\/post\/convcomp2016-1-la-piattaforma-dei-bot\/9873781113_fb83ee069b_k-1024x416.jpg 1024w, https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-content\/uploads\/post\/convcomp2016-1-la-piattaforma-dei-bot\/9873781113_fb83ee069b_k-300x122.jpg 300w, https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-content\/uploads\/post\/convcomp2016-1-la-piattaforma-dei-bot\/9873781113_fb83ee069b_k-210x85.jpg 210w, https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-content\/uploads\/post\/convcomp2016-1-la-piattaforma-dei-bot\/9873781113_fb83ee069b_k-290x118.jpg 290w, https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-content\/uploads\/post\/convcomp2016-1-la-piattaforma-dei-bot\/9873781113_fb83ee069b_k-450x183.jpg 450w, https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-content\/uploads\/post\/convcomp2016-1-la-piattaforma-dei-bot\/9873781113_fb83ee069b_k.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><br \/>\n<i>Foto di Jan Persiel, via <a href=\"https:\/\/flic.kr\/p\/g3vH8p\">Flickr<\/a>.<\/i><\/p>\n<p>Negli <a href=\"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/tag\/convcomp2016\/\">altri articoli dedicati al ConvComp2016<\/a> si parla di <em>Bot<\/em>, intelligenza collettiva, e della loro implementazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 24 giugno si \u00e8 tenuto a Milano il ConvComp2016, il primo evento italiano dedicato alla \u201ccomputazione conversazionale\u201d. 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Nell&#8217;ultimo&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":43,"featured_media":9284,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[24,150,15],"tags":[1593,1595,1597,1518],"post_series":[],"class_list":["post-9276","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-home","category-lablog","category-news","tag-bot","tag-computazione-conversazionale","tag-convcomp2016","tag-intelligenza-collettiva","entry","has-media"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9276","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-json\/wp\/v2\/users\/43"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9276"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9276\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9310,"href":"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9276\/revisions\/9310"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9284"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9276"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9276"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9276"},{"taxonomy":"post_series","embeddable":true,"href":"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-json\/wp\/v2\/post_series?post=9276"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}