{"id":6799,"date":"2015-04-24T12:06:06","date_gmt":"2015-04-24T09:26:05","guid":{"rendered":"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/?p=6799"},"modified":"2015-04-24T11:26:56","modified_gmt":"2015-04-24T09:26:56","slug":"due-giorni-al-droidcon-torino-2015","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/due-giorni-al-droidcon-torino-2015\/","title":{"rendered":"Due giorni al DroidCon Torino 2015"},"content":{"rendered":"<p>Anche quest\u2019anno, alcuni intrepidi eroi del nostro laboratorio (<a href=\"https:\/\/twitter.com\/LorenzCK\">Lorenz<\/a> e <a href=\"https:\/\/twitter.com\/xavbeta\">Saverio<\/a> nella fattispecie) hanno partecipato all\u2019<b>annuale conferenza italiana dedicata al mondo di Android<\/b>. L\u2019edizione 2015 \u00e8 stata segnata da una partecipazione maggiore rispetto all\u2019anno precedente (<a href=\"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/tre-nerd-in-piu-al-droidcon-torino-2014\/\">alla quale abbiamo ugualmente partecipato<\/a>, ovviamente), raggiungendo <b>oltre 700 partecipanti<\/b> di oltre 21 paesi diversi. (Torino e frazioni, insomma.)<\/p>\n<p>Quest\u2019anno l\u2019evento si \u00e8 svolto nell&#8217;imponente centro conferenze Lingotto a Torino, illuminato da un piacevole clima sereno e solare a differenza dell&#8217;anno scorso.<\/p>\n<p class=\"aligncenter\">\n<a href=\"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-content\/uploads\/post\/6799\/droidcon-2015-01.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-content\/uploads\/post\/6799\/droidcon-2015-01-300x168.jpg\" alt=\"droidcon-2015-01\" width=\"300\" height=\"168\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-6800\" srcset=\"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-content\/uploads\/post\/6799\/droidcon-2015-01-300x168.jpg 300w, https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-content\/uploads\/post\/6799\/droidcon-2015-01-1024x575.jpg 1024w, https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-content\/uploads\/post\/6799\/droidcon-2015-01-210x118.jpg 210w, https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-content\/uploads\/post\/6799\/droidcon-2015-01-290x163.jpg 290w, https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-content\/uploads\/post\/6799\/droidcon-2015-01-450x253.jpg 450w, https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-content\/uploads\/post\/6799\/droidcon-2015-01.jpg 1133w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\n<i>Saverio e Lorenz dopo il ritiro dei badge. Come vedete, badge = felicit\u00e0.<\/i>\n<\/p>\n<p>Il DroidCon dell\u2019anno scorso si era presentato subito con un\u2019epidemia incontrollata di vari modelli di <i>Google Glass<\/i>, indossati da una buona percentuale degli speaker, l&#8217;edizione 2015 si \u00e8 rivelata ugualmente modaiola con lo spostamento abbastanza massiccio dagli imbarazzanti occhiali ai pi\u00f9 discreti orologi basati su <i>Android Wear<\/i>. Un chiaro passo in avanti sul fronte della classe.<\/p>\n<p>In virt\u00f9 di questo, ugualmente marcata era la presenza di <b>Android Wear<\/b> e <b>Android Auto<\/b>, le due nuove frontiere del robottino verde, come tema principale di diversi <i>talk<\/i> tenuti durante le due intense giornate di conferenza. Interessanti pure i temi legati all\u2019intersezione tra Android ed <b>Internet of Things<\/b>, con interessanti presentazioni come quella sullo sfruttamento di iBeacon e (sconfortanti) esperimenti sulle tecniche di monitoraggio della prossimit\u00e0 di Matteo Gazzurelli.<\/p>\n<p>Oltre allo sviluppo software, uno dei maggiori temi trattati era <b>la cura per l\u2019esperienza utente<\/b> (la cosiddetta &#8220;UX&#8221;): Lydia Selimalhigazi e Roberto Orgiu hanno presentato come designer e sviluppatori devono necessariamente collaborare per ottenere un risultato di successo. Il tema, dal punto di vista del <i>branding<\/i>, \u00e8 stato trattato poi anche in una stimolante presentazione di <a href=\"https:\/\/twitter.com\/ma_rylou\">Marie Schweiz<\/a> proprio sull&#8217;<b>influenza di elementi caratterizzanti di un marchio<\/b> sull&#8217;esperienza d&#8217;uso e la percezione di un app da parte degli utilizzatori.<\/p>\n<p>Sempre sul fronte &#8220;user experience&#8221;, ma da un punto di vista totalmente diverso: <a href=\"https:\/\/twitter.com\/rejasupotaro\">Kentaro Takiguchi<\/a> nella sua presentazione &#8220;<a href=\"http:\/\/sssslide.com\/speakerdeck.com\/rejasupotaro\/improving-ux-through-performance\">Improving UX through Performance<\/a>&#8221; ha dato un&#8217;idea molto approfondita e viva di tutte le <b>piccole ottimizzazioni<\/b> che si possono introdurre, sia sul lato app che sul lato server, per rendere l&#8217;utilizzo di un&#8217;applicazione pi\u00f9 fluido, affidabile e responsivo, dovendo fare i conti con risorse limitate e connettivit\u00e0 lenta o spesso assente. Molti trucchi interessanti, per uno scenario in cui anche tagliare 4 KB di trasferimento dati pu\u00f2 avere conseguenze drastiche.<\/p>\n<p>\n<a href=\"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-content\/uploads\/post\/6799\/droidcon-2015-02.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-content\/uploads\/post\/6799\/droidcon-2015-02-300x215.jpg\" alt=\"droidcon-2015-02\" width=\"300\" height=\"215\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-6801\" srcset=\"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-content\/uploads\/post\/6799\/droidcon-2015-02-300x215.jpg 300w, https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-content\/uploads\/post\/6799\/droidcon-2015-02-210x150.jpg 210w, https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-content\/uploads\/post\/6799\/droidcon-2015-02-290x208.jpg 290w, https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-content\/uploads\/post\/6799\/droidcon-2015-02-450x323.jpg 450w, https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-content\/uploads\/post\/6799\/droidcon-2015-02.jpg 790w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\n<\/p>\n<p>Come ci ha ricordati puntualmente <a href=\"https:\/\/twitter.com\/Dorvaryn\">Benjamin Augustin<\/a> nel suo <i>talk<\/i> &#8220;RxFy All The Things!&#8221;, sviluppare codice pu\u00f2 essere spesso una sofferenza infernale. Ma proprio per alleviare le pene dello sviluppatore ci sono sempre pi\u00f9 librerie e strumenti che vale la pena sperimentare e conoscere: uno di questi \u00e8 appunto <b>RxJava<\/b>, la versione Java delle <i>Reactive extensions<\/i> concepite su .NET, un modo molto interessante per &#8220;invertire&#8221; l&#8217;approccio delle applicazioni, che adottano quindi un paradigma &#8220;reattivo&#8221; che molto bene si adatta per l&#8217;interazione tra interfaccia grafica e un backend lento o inaffidabile (come ad esempio delle richieste remote).<\/p>\n<p>Alla stessa maniera Maciej G\u00f3rski ha presentato una variet\u00e0 di sistemi interessanti per ridurre, soprattutto grazie all&#8217;utilizzo di plug-in per Gradle (il nuovo sistema di build utilizzato da Android Studio), la necessit\u00e0 di scrivere molto codice &#8220;boilerplate&#8221;, ossia ripetitivo senza alcun effettivo valore (come ad esempio metodi <i>getter<\/i> e <i>setter<\/i> per le proprie classi Java). Molto interessante anche la sessione &#8220;<a href=\"https:\/\/speakerdeck.com\/takhion\/holy-sync-a-sane-approach-to-offline-first-cross-platform-data-syncing\">Holy Sync!<\/a>&#8221; di <a href=\"https:\/\/twitter.com\/workingkills\">Eugenio Marletti<\/a>, sui metodi di sincronizzazione cross-platform dei dati, in questo caso utilizzando CouchBase.<\/p>\n<p>&#8220;Test, test, test!&#8221; questo \u00e8 stato uno dei mantra pi\u00f9 ripetuti in quasi tutte le sessioni di questa edizione e, in particorale, sono stati i due sempre spumeggianti Ali Derbane e Wiebe Elsinga (non provate neanche a pronunciare il suo nome, fallireste) che con il talk &#8220;The hitchhiker\u2019s guide to functional testing&#8221; hanno fatto una panoramica sui principali strumenti per il testing funzionale delle nostre app. Mentre Stephan Linzner ha mostrato <a href=\"http:\/\/goo.gl\/gYPGty\">le meraviglie dei nuovi strumenti cucinati con amore da mamma Google<\/a> per i suoi sviluppatori mobile.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/onedrive.live.com\/embed?cid=F403B74FBAA6E34D&#038;resid=f403b74fbaa6e34d%21187642&#038;authkey=AM367eIh0ilJ9kM&#038;em=2\" width=\"402\" height=\"327\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>Inoltre, a mezzogiorno del primo giorno, sospinto pi\u00f9 dal desiderio di raggiungere il buffet che altro, Lorenz ha presentato &#8220;The love child of Android and .NET: using Xamarin for app development&#8221; facendo riferimento alle nostre <b>esperienze di sviluppo Android utilizzando la piattaforma Xamarin<\/b> durante lo scorso anno, con tutti i vantaggi e problemi del caso. Le slide presentate possono essere <a href=\"https:\/\/onedrive.live.com\/redir?resid=f403b74fbaa6e34d%21187642\">scaricate in formato PPTX<\/a>.<\/p>\n<p class=\"aligncenter\">\n<a href=\"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-content\/uploads\/post\/6799\/droidcon-2015-03.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-content\/uploads\/post\/6799\/droidcon-2015-03-300x201.jpg\" alt=\"droidcon-2015-03\" width=\"300\" height=\"201\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-6802\" srcset=\"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-content\/uploads\/post\/6799\/droidcon-2015-03-300x201.jpg 300w, https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-content\/uploads\/post\/6799\/droidcon-2015-03-1024x688.jpg 1024w, https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-content\/uploads\/post\/6799\/droidcon-2015-03-210x141.jpg 210w, https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-content\/uploads\/post\/6799\/droidcon-2015-03-290x194.jpg 290w, https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-content\/uploads\/post\/6799\/droidcon-2015-03-450x302.jpg 450w, https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-content\/uploads\/post\/6799\/droidcon-2015-03.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\n<i>Ci ha energizzati durante le sessioni: la bevanda preferita di Amedeo Avogadro!<\/i>\n<\/p>\n<p>Dopo due giornate intense siamo ripartiti da Torino esausti per l&#8217;incessante successione di presentazioni, ma stimolati da tante nuove cose da sperimentare, tecnologie da esplorare e dettagli da tenere a mente durante lo sviluppo per Android (e non solo)!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anche quest\u2019anno, alcuni intrepidi eroi del nostro laboratorio (Lorenz e Saverio nella fattispecie) hanno partecipato all\u2019annuale conferenza italiana dedicata al mondo di Android. 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