{"id":10621,"date":"2017-04-11T17:08:33","date_gmt":"2017-04-11T15:08:33","guid":{"rendered":"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/?p=10621"},"modified":"2017-04-11T17:08:33","modified_gmt":"2017-04-11T15:08:33","slug":"educazione-e-tecnologia-a-inted-2017-valencia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/educazione-e-tecnologia-a-inted-2017-valencia\/","title":{"rendered":"Educazione e tecnologia a INTED 2017"},"content":{"rendered":"<p>La tecnologia, si sa, coinvolge tutti gli aspetti delle nostre vite ormai. \u00c8 pi\u00f9 che naturale che in qualche modo coinvolga anche l&#8217;educazione, sia come materia specifica che in termini di tecniche di insegnamento. Proprio per investigare questa proficua intersezione tra due mondi, da circa dieci anni viene annualmente organizzata la conferenza <strong>INTED<\/strong>, che ha come oggetto le tematiche di \u201cTechnology, Education and Development\u201d.<\/p>\n<p>Nell&#8217;edizione 2017 a Valencia sono stati trattati diversi temi attuali, come la crescente proliferazione di cosiddetti <em>MOOC<\/em> (Massive Open Online Course) e delle modalit\u00e0 con cui vengono preparati e svolti, l&#8217;insegnamento del \u201ccoding\u201d o del pensiero computazionale per giovani ed adulti, approcci innovativi alla didattica, robotica, realt\u00e0 virtuale e tanti altri temi.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-content\/uploads\/post\/educazione-e-tecnologia-a-inted-2017\/WP_20170306_10_00_29_Pro.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-content\/uploads\/post\/educazione-e-tecnologia-a-inted-2017\/WP_20170306_10_00_29_Pro-1024x627.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"627\" class=\"aligncenter size-large wp-image-10624\" srcset=\"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-content\/uploads\/post\/educazione-e-tecnologia-a-inted-2017\/WP_20170306_10_00_29_Pro-1024x627.jpg 1024w, https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-content\/uploads\/post\/educazione-e-tecnologia-a-inted-2017\/WP_20170306_10_00_29_Pro-300x184.jpg 300w, https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-content\/uploads\/post\/educazione-e-tecnologia-a-inted-2017\/WP_20170306_10_00_29_Pro-768x471.jpg 768w, https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-content\/uploads\/post\/educazione-e-tecnologia-a-inted-2017\/WP_20170306_10_00_29_Pro-210x129.jpg 210w, https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-content\/uploads\/post\/educazione-e-tecnologia-a-inted-2017\/WP_20170306_10_00_29_Pro-290x178.jpg 290w, https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-content\/uploads\/post\/educazione-e-tecnologia-a-inted-2017\/WP_20170306_10_00_29_Pro-450x276.jpg 450w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Durante la sessione iniziale, il dirompente <a href=\"https:\/\/twitter.com\/BryanAlexander\">Bryan Alexander<\/a> (dirompente anche in termini di barba) ha pi\u00f9 volte ripetuto l&#8217;importanza di lasciarsi ispirare da tecnologie attuali e future, sfruttarne le potenzialit\u00e0 in qualit\u00e0 di strumenti di comunicazione ed educativi, in modo da trasformare l&#8217;insegnamento in un processo attivo e collaborativo. Gli studenti stessi diventano parte attiva: creatori, non consumatori, del processo educativo.<\/p>\n<blockquote class=\"twitter-tweet\">\n<p lang=\"en\" dir=\"ltr\">\u201cThe future is not given to you. [&#8230;] You are world creators.\u201d ~ <a href=\"https:\/\/twitter.com\/BryanAlexander\">@BryanAlexander<\/a> <a href=\"https:\/\/twitter.com\/hashtag\/INTED2017?src=hash\">#INTED2017<\/a> <a href=\"https:\/\/t.co\/faKgTrQu0v\">pic.twitter.com\/faKgTrQu0v<\/a><\/p>\n<p>&mdash; Lorenz Klopfenstein (@LorenzCK) <a href=\"https:\/\/twitter.com\/LorenzCK\/status\/838676290093912064\">March 6, 2017<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p>Diversi interventi si sono incentrati sulle difficolt\u00e0 dei (nuovi) docenti nell&#8217;approcciarsi in maniera efficace all&#8217;insegnamento, quando il loro ruolo accademico risulta distribuito tra ricerca, insegnamento e compiti amministrativi. La formazione dei docenti come processo e priorit\u00e0 delle istituzioni accademiche \u00e8 stato un tema ripreso da diverse punti di vista, anche nella declinazione orientata ai <em>MOOC<\/em>, dove i docenti si scontrano con nuove tecnologie e forme di insegnamento.<\/p>\n<p>Alcune sessioni erano dedicate in particolare alla gestione di lezioni in streaming video, discutendo i meriti di questo strumento, le difficolt\u00e0 solitamente incontrate, <a href=\"https:\/\/library.iated.org\/view\/MITTENECKER2017LIV\">configurazioni e strumenti utilizzabili<\/a>, incluse delle <a href=\"https:\/\/library.iated.org\/view\/MIDTIBY2017STU\">modalit\u00e0 di annotazione e di aggiunta di elementi interattivi<\/a> (ad esempio domande a scelta multipla), per renderne pi\u00f9 interessante la visione. Un interessante <a href=\"https:\/\/library.iated.org\/view\/WESTNER2017VID\">studio di Markus Westner<\/a> metteva in correlazione la pubblicazione di lezioni in streaming ed i risultati ottenuti dalla classe. In particolare, la disponibilit\u00e0 di video-lezioni, negli esempi riportati, conduceva ad un calo di oltre il 33% nel numero di studenti presenti in classe, con un 56% di studenti in media che visualizzavano <em>tutti<\/em> i video. Tuttavia, la disponibilit\u00e0 di queste risorse non ha avuto un impatto statisticamente significativo sul risultato finale. D&#8217;altro canto, la frequenza delle lezioni in presenza \u00e8 correlata positivamente con il voto all&#8217;esame.<\/p>\n<p>Anche sul fronte della cosiddetta \u201cdigital literacy\u201d, della diffusione delle conoscenze digitali nelle scuole primarie e secondarie, diversi interventi si sono incentrati su collaborazione internazionale e su tecniche e modalit\u00e0 di insegnamento innovative. Ad esempio \u201c<a href=\"https:\/\/library.iated.org\/view\/GARCIAFERNANDEZ2017CAR\">CaRoMtE<\/a>\u201d, un progetto europeo condotto da una partnership Belga, Italiana e Spagnola per l&#8217;introduzione dei concetti di <i>coding<\/i> e robotica basati su strategia e linguaggio comune. Oppure \u201c<a href=\"https:\/\/library.iated.org\/view\/STALVEY2017SCR\">Scratching the Surface<\/a>\u201d, un progetto pilota sovvenzionato da Google che ha coinvolto alcune scuole medie del South Carolina per l&#8217;insegnamento dei concetti fondanti della programmazione tramite <a href=\"https:\/\/scratch.mit.edu\">Scratch<\/a>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-content\/uploads\/post\/educazione-e-tecnologia-a-inted-2017\/C6ULL-HWYAA-36n.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-content\/uploads\/post\/educazione-e-tecnologia-a-inted-2017\/C6ULL-HWYAA-36n-1024x768.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"768\" class=\"aligncenter size-large wp-image-10623\" srcset=\"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-content\/uploads\/post\/educazione-e-tecnologia-a-inted-2017\/C6ULL-HWYAA-36n-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-content\/uploads\/post\/educazione-e-tecnologia-a-inted-2017\/C6ULL-HWYAA-36n-300x225.jpg 300w, https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-content\/uploads\/post\/educazione-e-tecnologia-a-inted-2017\/C6ULL-HWYAA-36n-768x576.jpg 768w, https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-content\/uploads\/post\/educazione-e-tecnologia-a-inted-2017\/C6ULL-HWYAA-36n-210x158.jpg 210w, https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-content\/uploads\/post\/educazione-e-tecnologia-a-inted-2017\/C6ULL-HWYAA-36n-290x218.jpg 290w, https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-content\/uploads\/post\/educazione-e-tecnologia-a-inted-2017\/C6ULL-HWYAA-36n-450x338.jpg 450w, https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/wp-content\/uploads\/post\/educazione-e-tecnologia-a-inted-2017\/C6ULL-HWYAA-36n.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Durante la conferenza sono stati inoltre presentati due lavori sviluppati nell&#8217;egida del Corso di Laurea in Informatica Applicata. Il gioco di carte \u201cunplugged\u201d <a href=\"http:\/\/codemooc.org\/codyroby\/\">CodyRoby<\/a> \u00e8 stato riadattato in un&#8217;esperienza di <em>realt\u00e0 aumentata<\/em>, grazie al lavoro del laureando Andiy Fedosyeyev, che ha condotto alla realizzazione dell&#8217;<a href=\"https:\/\/library.iated.org\/view\/KLOPFENSTEIN2017BRI\">applicazione mobile per Android \u201cCodyRobyAR\u201d<\/a>. L&#8217;app trasforma un gioco con requisiti bassissimi in un&#8217;esperienza interattiva di apprendimento che si basa su strumenti quotidiani ed alla portata di tutti come uno smartphone ed alcune stampe su carta. Inoltre, sono stati presentati anche gli <a href=\"https:\/\/library.iated.org\/view\/KLOPFENSTEIN2017QUI\">esperimenti basati sul collegamento di marker temporali o fisici con dei bot su piattaforme di messaggistica online<\/a>, che hanno portato alla realizzazione di eventi come la <a href=\"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/una-caccia-al-tesoro-guidata-da-un-bot\/\">caccia al tesoro guidata da bot a Urbino<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La tecnologia, si sa, coinvolge tutti gli aspetti delle nostre vite ormai. \u00c8 pi\u00f9 che naturale che in qualche modo coinvolga anche l&#8217;educazione, sia come materia specifica che in termini di tecniche di insegnamento. 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