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Gli studenti di informatica chiamati a provare nuovi sistemi antintrusione

Pubblicato il da Alessandro Bogliolo
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Da diversi mesi le aule di Informatica Applicata ospitano piccoli sensori che tengono sotto controllo il numero di persone presenti, la concentrazione di anidride carbonica, la temperatura e la pressione. L’esperimento, inizialmente concepito per mettere alla prova la tecnologia per reti di sensori wireless denominata VirtualSense, si sta rilevando più interessante del previsto. Non solo perchè VirtualSense funziona, ma anche perchè i dati forniti dai sensori stanno suggerendo nuove applicazioni di questa tecnologia.

La DAGO Elettronica, azienda di Fano specializzata in sistemi di sicurezza e automazione, affiderà agli studenti di Informatica lo studio di fattibilità di nuovi sistemi anti-intrusione basati sui sensori di VirtualSense.

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Sessione di laurea del 13 febbraio 2014

Pubblicato il da Alessandro Bogliolo
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Abbiamo appena laureato nove Dottori in Informatica Applicata. Le sessioni di laurea sono l’occasione migliore per riflettere sul ruolo dell’informatica, sulle opportunità che il mercato del lavoro offrirà ai nuovi laureati e sulle sfide che dovranno saper affrontare. A riprova dell’importanza strategica del ruolo che i nostri laureati sono chiamati a giocare, in novembre e dicembre 2013 il presidente degli Stati Uniti Barak Obama e il vice presidente della Commissione Europea Neelie Kroes hanno lanciato accorati appelli invitando la popolazione a studiare informatica e imparare a programmare per contribuire allo sviluppo e alla competitività. Nei giorni scorsi la pubblicazione dell’ultimo rapporto ISTAT ha permesso di quantificare il grave ritardo culturale e tecnologico del nostro Paese, che può essere riassunto efficacemente da due dati: la percentuale di popolazione che ha accesso ad Internet (54%) e la percentuale di popolazione che accede ad Internet quotidianamente (33%). Colmare il divario prima che aumenti in modo irreparabile è un’altra delle sfide che i nostri laureati sono chiamati a raccogliere.

Le 9 tesi di laurea discusse nell’ultima sessione offrono esempi evidenti delle potenzialità dell’informatica applicata: la previsione dell’andamento delle energie rinnovabili [“Implementazione di algoritmi per la previsione di energia disponibile da fonte rinnovabile per reti di sensori wireless”, Daniele Buono], la rappresentazione in cloud di dati forniti in tempo reale da reti di sensori [“Sviluppo software di supervisione per reti di sensori wireless”, Michele Cattalani], lo sviluppo di applicazioni per online social network [“Progetto B-Where: Una soluzione basata su ASP.NET MVC”, Fabrizio Degola], l’organizzazione di reti di sensori [“Lo studio del controllo della topologia nelle reti di sensori wireless”, Marica Gambarara], l’applicazione di tecniche di programmazione web in Json, Ajax e Ext-Js [“Applicazione web per analisi dati direzionali area vendite”, Andrea Gualazzi], la crittografia a chiave simmetrica con algoritmo IDEA, domain driven design [“Gestire la complessità del software con domain driven design e CQRS”, Stefano Ottaviani], le tecniche di programmazione web in Javascript [“Utilizzo di Javascript in applicativi web”, Federico Pederzani] e l’applicazione di hashing locality-preserving.

Proposta tesi: RFID e sensori passivi

Pubblicato il da Alessandro Bogliolo
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Premessa:

La tecnologia RFID (Radio Frequency Identification) consente di applicare ad oggetti qualsiasi etichette a basso costo (RFID tag) che rispondono ad interrogazioni via radio comunicando il proprio codice identificativo e i dati ad esso associati.

Si tratta di una tecnologia matura e ampiamente utilizzata, le cui origini risalgono alla seconda guerra mondiale e le cui applicazioni includono oggi sistemi antitaccheggio, tracciabilita’ di prodotti, identificazione di animali, biglietti elettronici, carte bancarie, documenti di identita’, telepass, logistica.

Scopo della tesi:

Lo scopo della tesi proposta e’ quello di esplorare le possibilita’ di impiego delle tecnologie RFID in un diverso dominio applicativo: le reti di sensori wireless (wireless sensor networks). In estrema sintesi, si vuole valutare la possibilita’ di utilizzare tag RFID come sensori passivi a bassissimo costo in grado di interagire con reti di sensori propriamente dette.

Informazioni pratiche:

L’argomento si presta allo svolgimento di ogni tipologia di tesi:

  • tesi compilativa
  • tesi sperimentale
  • tirocinio interno + tesi sperimentale

Gli studenti interessati sono invitati a contattarmi via e-mail (alessandro.bogliolo@uniurb.it) per concordare un incontro.

L’attivita’ sperimentale sara’ condotta presso la Sezione di Scienze e Tecnologie dell’Informazione del DiSBeF, in collaborazione con il team di VirtualSense.

La proposta resta valida fino alla fine del 2013 e fino alla completa assegnazione dei temi disponibili.

Riferimenti:

Radio-Frequency Identification

VirtualSense: Ultra-Low-Power Wireless Sensor Networks