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Proposta tesi: RFID e sensori passivi

Pubblicato il da Alessandro Bogliolo
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Premessa:

La tecnologia RFID (Radio Frequency Identification) consente di applicare ad oggetti qualsiasi etichette a basso costo (RFID tag) che rispondono ad interrogazioni via radio comunicando il proprio codice identificativo e i dati ad esso associati.

Si tratta di una tecnologia matura e ampiamente utilizzata, le cui origini risalgono alla seconda guerra mondiale e le cui applicazioni includono oggi sistemi antitaccheggio, tracciabilita’ di prodotti, identificazione di animali, biglietti elettronici, carte bancarie, documenti di identita’, telepass, logistica.

Scopo della tesi:

Lo scopo della tesi proposta e’ quello di esplorare le possibilita’ di impiego delle tecnologie RFID in un diverso dominio applicativo: le reti di sensori wireless (wireless sensor networks). In estrema sintesi, si vuole valutare la possibilita’ di utilizzare tag RFID come sensori passivi a bassissimo costo in grado di interagire con reti di sensori propriamente dette.

Informazioni pratiche:

L’argomento si presta allo svolgimento di ogni tipologia di tesi:

  • tesi compilativa
  • tesi sperimentale
  • tirocinio interno + tesi sperimentale

Gli studenti interessati sono invitati a contattarmi via e-mail (alessandro.bogliolo@uniurb.it) per concordare un incontro.

L’attivita’ sperimentale sara’ condotta presso la Sezione di Scienze e Tecnologie dell’Informazione del DiSBeF, in collaborazione con il team di VirtualSense.

La proposta resta valida fino alla fine del 2013 e fino alla completa assegnazione dei temi disponibili.

Riferimenti:

Radio-Frequency Identification

VirtualSense: Ultra-Low-Power Wireless Sensor Networks

Studentjoin (beta) il social network per studenti

Pubblicato il da Alessandro Bogliolo
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Studentjoin  e’ un online social network per studenti universitari (e non) concepito per valorizzare, rafforzare ed espandere i legami naturali che si instaurano all’interno delle comunita’ di apprendimento.

Studentjoin nasce dal lavoro di tesi in Informatica Applicata di Roberto Rosafio, che invita i colleghi del Corso di Laurea a sperimentarlo in anteprima e a svolgere per lui il ruolo di beta tester, riportandogli eventuali problemi, impressioni e consigli.

 

Sessione di laurea del 4 ottobre 2013

Pubblicato il da Alessandro Bogliolo
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Venerdì scorso abbiamo laureato otto nuovi Dottori in Informatica Applicata. I laureati sono una risorsa preziosa per il nostro Paese e il loro numero è molto inferiore a quello di cui le aziende e gli enti pubblici avrebbero bisogno per fronteggiare la crisi. Gli analisti concordano nel ritenere che uno dei principali ostacoli alla ripresa sia costituito dalla mancanza di consapevolezza delle potenzialità offerte dalle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione e dalla mancanza delle competenze necessarie a sfruttarle.

I nostri laureati hanno la responsabilità e l’opportunità di fare la differenza, contribuendo a colmare il gap!

Le 8 tesi di laurea discusse nell’ultima sessione offrono esempi evidenti delle potenzialità dell’informatica applicata: l’utilizzo di WebSockets e HTML5 in ambito domotico [“Progettazione di interfacce per il controllo remoto di sistemi domotici“, Matteo Bernardi], la realizzazione di applicazioni mobili Android per l’erogazione di servizi universitari agli studenti [“ESSE3: un approccio per Android alla gestione dei questionari“, Matteo Campani],  la realizzazione di interfacce web real-time con la libreria SignalR [“Software web realtime con ASP.NET MVC: integrazione e portabilita‘”, Alessandro Degola], lo sviluppo di distribuzioni Linux leggere orientate al test di vulnerabilita’ dei sistemi informatici [“Sviluppo del framework NEMESIS e progettazione di SPIKE, una distribuzione Linux per il pentesting“, Ettore Di Giacinto], i sistemi di denaro virtuale centralizzati e distribuiti [“Il denaro virtuale: panoramica sui sistemi esistenti“, Alberto Farina], il restauro virtuale e il recupero di manoscritti antichi apparentemente illeggibili [“Rilevamento mediante raggi UV ed elaborazione delle immagini di scritture sbiadite in manoscritti antichi su supporto pegamenaceo“, Ermindo Lanfrancotti], lo sfruttamento dell’elevato parallelismo dei coprocessori grafici per accelerare il tempo di calcolo di simulazioni meteorologiche [“Compilazione efficiente di algoritmi di modelli numerici meteorologici con coprocessore CUDA“, Edoardo Rosa], la simulazione e l’analisi automatica dei processi aziendali [“Implementazione di algoritmi per l’elaborazione e la simulazione di processi aziendali“, Mattia Smacchia].

Tutti i neolaureati hanno espresso il proprio consenso ad essere contattati tramite questo blog per fornire ulteriori dettagli sul lavoro svolto.