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Preparazione alle Olimpiadi della Matematica

Pubblicato il da InfoAppl
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La Scuola di Scienze e Tecnologie dell’Informazione dell’Università degli Studi di Urbino organizza, nell’ambito del Progetto Ponte, un Laboratorio di Eccellenza Certificato (LEC) di preparazione alle Olimpiadi della Matematica, con particolare attenzione alla gara a squadre.

Quest’ultima, da un paio d’anni presente anche nelle Marche grazie all’Università di Urbino, possiede un valore aggiunto rispetto alle corrispondenti competizioni individuali: il lavoro di gruppo, la necessità di stabilire una strategia di gara, il senso di orgoglio nel rappresentare il proprio istituto, le conferiscono certamente un valore umano, educativo e sportivo in più.
Ad una forma mentis razionale (così importante per esempio nell’affrontare con profitto qualsiasi percorso universitario), che normalmente si sviluppa con naturalezza negli studenti capaci di affrontare con soddisfazione gare individuali di questo genere, si aggiunge quindi la possibilità di trasmettere ai ragazzi il messaggio che anche una disciplina considerata individuale e individualista come la matematica può essere in realtà stimolo e fonte di socializzazione e collaborazione.

Questo LEC è virtualmente pensato anche come integrazione di un intenso lavoro di training olimpico a distanza iniziato a novembre 2013 in tutte le Marche da un gruppo di docenti (chiamati Matementor) su incarico dell’Ufficio Scolastico Regionale.

Il primo incontro è fissato per giovedì 23/01 dalle 15:00 alle 19:00; a seguire altri tre appuntamenti, nei successivi giovedì 30/01, 06/02 e 13/02, sempre dalle 15:00 alle 19:00.
Lo stage si svolgerà al secondo piano del Collegio Raffaello (Piazza della Repubblica 13, Urbino) e sarà tenuto da Devis Abriani, docente del Corso di Laurea in Informatica Applicata, trainer olimpico attivo in molte regioni del centro-nord, responsabile della gara a squadre di Urbino e membro dei Matementor.

TheTripMill: Social Travel Community

Pubblicato il da Alessandro Bogliolo
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TheTripMill e’ un nuovo social network in cui condividere e pianificare esperienze di viaggio. TheTripMill costruisce una fitta rete di diari di viaggio e reportage fotografici che offrono uno strumento accattivante e innovativo per conoscere i luoghi e decidere come visitarli. Gli appunti di viaggio contengono tutti i riferimenti necessari a prenotare alberghi, ristoranti e mezzi di trasporto seguendo le tracce di precedenti viaggiatori fino al punto in cui si decide di lasciare la pista e tracciare nuove strade.
TheTripMill e’ in versione beta. Titolari e sviluppatori saranno a Urbino giovedi’ 16 gennaio 2014 dalle 9 alle 11 per presentare la piattaforma ai ricercatori della Scuola di Scienze e Tecnologie dell’Informazione e agli studenti di Informatica Applicata, per poi discutere gli sviluppi futuri e raccogliere idee e consigli su nuove funzionalita’ e soluzioni implementative. Gli studenti avranno l’opportunita’ di partecipare ad una vera e propria sessione di brain storming organizzata al duplice scopo di offrire un’esperienza formativa insolita e di contribuire fattivamente all’evoluzione della piattaforma.
Il seminario è aperto anche agli studenti del terzo anno e vale il riconoscimento di 0.125 CFU.

 

 

 

Il processo di sviluppo del software: un caso reale

Pubblicato il da Alessandro Aldini
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Durante il percorso di studi, uno dei temi più ricorrenti riguarda il processo di sviluppo del software, come questo nasce da determinati requisiti, si sviluppa attraverso successivi passaggi quali la modellazione e quindi l’implementazione, fino ad arrivare alla sua messa in opera e manutenzione. Tra tutti questi aspetti, quello verso cui siamo maggiormente avvezzi riguarda forse le tecniche di implementazione. Tuttavia, non siamo abituati a valutare la reale complessità dell’intero processo nell’ambito di un contesto reale, in quanto è raro avere accesso a casi d’uso sufficientemente articolati da fornirci un’idea che vada oltre l’esperienza che ci deriva dallo studio di metodologie e di piccoli casi esemplificativi.

Nel seminario del 9 gennaio scorso ci è stata offerta una di queste rare opportunità. Il gruppo ricerca e sviluppo software di Biesse, azienda leader nel settore della produzione di macchine per la realizzazione di mobili, ci ha raccontato il percorso seguito per lo sviluppo di un CAD/CAM di ultima generazione, applicazione che ha visto l’impegno di decine di professioni, inclusi stakeholder, software architects, progettisti e programmatori.

Si tratta di un percorso lungo 3 anni, iniziato con l’analisi della filosofia di un’idea innovativa e seguito da studi di fattibilità e processi di formazione e di organizzazione del lavoro che hanno preparato il terreno all’analisi dei requisiti. A questa sono seguite articolate fasi di modellazione e studio dell’architettura software, e infine la complessa gestione delle tecnologie e quindi della implementazione e del testing in corso d’opera. Last but not least, sono seguite le fasi di studio di marketing e il lancio del prodotto. L’intero processo ha messo in evidenza il fondamentale aspetto dell’organizzazione del lavoro di gruppo e la cura per ciascun dettaglio del processo di sviluppo. Il risultato dopo tre anni di lavoro è stato un software che sta rapidamente diventando un punto di riferimento a livello mondiale per il mercato dei CAD/CAM.

Tutto questo ci suggerisce di riflettere sulle tante competenze che sono necessarie al processo di sviluppo del software e soprattutto sull’importanza di metodologie e cultura del sapere che fanno parte del bagaglio di esperienza che un laureato in informatica si porta con sè, al di là quindi delle specifiche competenze tecniche acquisite che, nel nostro settore, sono destinate a divenire obsolescenti con estrema rapidità.

L’aspetto più pratico, invece, riguarda la possibilità di entrare in contatto con il gruppo di ricerca e sviluppo del software di Biesse, a partire dall’esperienza del tirocinio fino ad arrivare a collaborazioni post-laurea di varia natura. Ma per questo, vi rimando a contatti diretti con il responsabile tirocini.

Progressi tecnologici del 2013

Pubblicato il da Alessandro Bogliolo
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Se la terra non impiegasse 365 giorni a ruotare attorno al sole e gli esseri umani non avessero 10 dita forse le cose andrebbero diversamente, ma stando così le cose alla fine di ogni anno è pratica comune riassumere in una top-10 i fatti più significativi.

Dopo aver riportato la top-10 di Scientific American sui fatti scientificamente più rilevanti dell’anno appena trascorso, riporto di seguito alcune delle top-10 sui più significativi progressi tecnologici ai quali abbiamo assistito nel 2013. Come è naturale le classifiche non coincidono, ma ci aiutano a riflettere sui cambiamenti in corso e sul ruolo dell’ICT.

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11-12-13 14:15 Nasce Code’s Cool

Pubblicato il da Alessandro Bogliolo
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E’ nata oggi Code’s Cool, la comunità di apprendimento aperta promossa dalla Scuola di Scienze e tecnologie dell’Informazione dell’Università di Urbino e da NeuNet per avvicinare i giovani e i giovanissimi alla programmazione, coinvolgendo famiglie, scuole, insegnanti e studenti e docenti universitari.

Code’s Cool si avvale di numerosi strumenti di lavoro e condivisione online per creare un ambiente di apprendimento collaborativo in cui si perde la distinzione dei ruoli tra allievi e insegnanti. Tutti collaborano allo sviluppo di programmi e applicazioni che diano forma alle proprie idee.

Tutti sono invitati a partecipare diventando membro del Gruppo Google, sincronizzandosi al Calendario di Code’s Cool, seguendo il Canale Youtube, iscrivendosi al Gruppo Facebook, seguendo la Pagina Facebook, o l’hashtag #codesCool su Twitter.

Per informazioni:

http://informatica.uniurb.it/codescool/

cdl.informatica@uniurb.it

Code’s Cool – Imparare a programmare insegnando

Pubblicato il da Alessandro Bogliolo
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11-12-13 ore 14  – Seminario in presenza e online

La programmazione è il linguaggio delle cose. Saper programmare vuol dire riuscire a far fare agli oggetti che chiamiamo smart, a cominciare dai nostri smartphone, ciò che vogliamo e che magari nessuno ha ancora pensato. Le recenti iniziative lanciate a livello europeo e mondiale per avvicinare i giovani alla programmazione nascono dalla consapevolezza che la programmazione stimola il pensiero creativo e che la creatività dei giovani è la chiave per la ripresa socio-economica.

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11-12-13 Un’ora di programmazione a scuola

Pubblicato il da Alessandro Bogliolo
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Un’ora per scoprire il gusto della programmazione e imparare a sviluppare app per smartphone e tablet

Dopo l’Europe Code Week, che ci ha permesso di far conoscere la programmazione a più di 400 ragazzi tra i 10 e 18 anni, ora è la volta dell’iniziativa internazionale “One Hour of Code”, alla quale aderiamo con l’ambizione di raggiungere un numero ancora maggiore di ragazzi.

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Energia ed ICT nei programmi della Commissione Europea

Pubblicato il da Alessandro Bogliolo
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Il programma Horizon 2020 è appena stato lanciato dalla Commissione Europea.

Oggi a Bruxelles è in corso l’info-day dedicato al tema Energy and Smart Cities. Sono tante le sfide che l’Europa dovrà affrontare nei prossimi anni in tema di energia e in ciascuna di queste le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) sono chiamate a giocare un ruolo chiave. Il rapporto sempre più stretto (ma ancora in larga misura inesplorato) tra energia e ICT apre interessanti temi di ricerca e nuove opportunità per i nostri laureati.

Il grado di innovatività delle proposte presentate alla Commissione Europea viene espresso in termini di Technology Readiness Level (TRL). Più basso è il livello di maturità tecnologica più innovativa e rischiosa è la proposta.