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25° Anniversario del World Wide Web

Pubblicato il da InfoAppl
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Il 12 Marzo sarà il 25° anniversario dell’invenzione del World Wide Web.
L’invenzione viene fatta risalire al 12 marzo 1989 quando Tim Berners-Lee presenta al CERN una proposta di progetto intitolata “Information Management: A Proposal”.
L’abstract riporta: “This proposal concerns the management of general information about accelerators and experiments at CERN. It discusses the problems of loss of information about complex evolving systems and derives a solution based on a distributed hypertext system.”
Il proposal descrive l’idea di base del World Wide Web.
Negli anni successivi, Tim Berners-Lee sviluppa anche il primo browser, la prima versione del linguaggio HTML, e nel 1994 fonda consorzio W3C (Word Wide Web Consortium).

Soli 25 anni, eppure in così poco tempo l’invenzione ha cambiato il mondo ed ha trasformato l’informazione e la nostra conoscenza.
Per importanza, l’invenzione del World Wide Web è stata paragonata all’invenzione della stampa di Gutenberg, ma probabilmente il paragone è riduttivo. La diffusione del World Wide Web è stata molto più rapida, virale e globale della carta stampata e, a differenza della stampa, rende immediatamente accessibile in tempo reale a miliardi di persone qualunque informazione. Il World Wide Web ha traformato la conoscenza in un fenomeno collettivo globale. Qualunque informazione di cui abbiamo bisogno è lì, sul World Wide Web, ed è dispobile a chiunque. Qualunque informazione creiamo, che sia in forma testuale, di immagine, di video o di audio, la possiamo immediatamente condividere lì, sul World Wide Web.

Buon Compleanno World Wide Web! Hai soli 25 anni ma non sembra vero: ne dimostri molti di più.

I limiti teorici del calcolo a basso consumo

Pubblicato il da Alessandro Bogliolo
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Il consumo di potenza è una delle principali metriche di progetto dei sistemi digitali. La diffusione di dispositivi mobili e di reti di sensori wireless ha esasperato i requisiti di basso consumo perchè da questi dipende l’autonomia, e quindi la reale utilità, di qualsiasi dispositivo alimentato a batteria. La ricerca nel campo delle fonti rinnovabili ha poi permesso di concepire sistemi che traggono la propria energia dall’ambiente in cui operano per ricaricare le batterie estendendone l’autonomia. La sfida in questo campo è quella di abbassare il consumo dei dispositivi elettronici e aumentare l’efficienza dei trasduttori di energia ambientale in energetici in modo da raggiungere la completa autonomia. Ma quali sono i limiti teorici e quel è lo stato dell’arte della ricerca scientifica?

Martedì 11 marzo alle ore 16, presso l’aula Turing del Collegio Raffello, Igor Neri mostrerà come trarre energia dalle vibrazioni presenti nell’ambiente e come scendere al di sotto del limite teorico del consumo di potenza di un dispositivo digitale accettando che ogni tanto… sbagli.

Energy harvesting non lineare e computazione approssimata per dispositivi low-power autonomi

Il seminario è inserito nel programma dei seminari del Corso di Laurea in Informatica Applicata.

Erasmus placement: tirocini formativi all’estero

Pubblicato il da Alessandro Bogliolo
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Sono stati riaperti i termini del bando Erasmus Placement che consente agli studenti italiani di svolgere un tirocinio di almeno tre mesi all’estero con una borsa di studio di 500 Euro al mese. Per partecipare al bando gli studenti devono:

1. avere CFU disponibili per attivita’ di tirocinio e stage nel proprio piano degli studi,

2. avere una lettera di accettazione da parte dell’azienda straniera ospitante.

Il bando di quest’anno riguarda tirocini che devono necessariamente concludersi entro la fine di settembre 2014.

Gli studenti che avessero contatti diretti con aziende straniere interessate ad ospitarli per un tirocinio formativo di almeno tre mesi sono invitati a contattarci al piu’ presto (cdl.informatica@uniurb.it).

La prima concreta opportunita’ e’ offerta dalla software house portoghese Caixa Magica, che ha espresso la propria disponibilita’ ad accogliere un nostro studente interessato a lavorare per tre mesi allo sviluppo di una piattaforma di firma elettronica. Siete invitati a leggere la descrizione del progetto e a contattarci per ulteriori informazioni.

Gli studenti di informatica chiamati a provare nuovi sistemi antintrusione

Pubblicato il da Alessandro Bogliolo
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Da diversi mesi le aule di Informatica Applicata ospitano piccoli sensori che tengono sotto controllo il numero di persone presenti, la concentrazione di anidride carbonica, la temperatura e la pressione. L’esperimento, inizialmente concepito per mettere alla prova la tecnologia per reti di sensori wireless denominata VirtualSense, si sta rilevando più interessante del previsto. Non solo perchè VirtualSense funziona, ma anche perchè i dati forniti dai sensori stanno suggerendo nuove applicazioni di questa tecnologia.

La DAGO Elettronica, azienda di Fano specializzata in sistemi di sicurezza e automazione, affiderà agli studenti di Informatica lo studio di fattibilità di nuovi sistemi anti-intrusione basati sui sensori di VirtualSense.

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Code’s Cool – Pronti a inventare un videogioco

Pubblicato il da Alessandro Bogliolo
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Martedì scorso alle nove di sera 81 ragazzi si sono incontrati online in una stanza virtuale per imparare a programmare con studenti e docenti del nostro corso di Laurea. E’ questa la formula adottata da “Code’s Cool” per coinvolgere il maggior numero possibile di persone in un ambiente di apprendimento aperto e informale.
Per il primo incontro i ragazzi si sono cimentati nella soluzione di semplici esercizi di programmazione dando ai personaggi di un videogioco le istruzioni necessarie a superare gli schemi che venivano via via presentati. I partecipanti hanno potuto lavorare su uno schermo condiviso, prendendo a turno il controllo del mouse, facendo annotazioni in sovrimpressione e assumendo il ruolo di presentatori per illustrare la soluzione che avevano individuato.
Ecco il video-riassunto degli argomenti trattati nel primo incontro:

Nel prossimo incontro, previsto per martedì 18 febbraio alle 21, i ragazzi di Code’s Cool inventeranno un videogioco. L’indirizzo della stanza virtuale di martedì prossimo è https://join.me/952-684-678.

Sessione di laurea del 13 febbraio 2014

Pubblicato il da Alessandro Bogliolo
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Abbiamo appena laureato nove Dottori in Informatica Applicata. Le sessioni di laurea sono l’occasione migliore per riflettere sul ruolo dell’informatica, sulle opportunità che il mercato del lavoro offrirà ai nuovi laureati e sulle sfide che dovranno saper affrontare. A riprova dell’importanza strategica del ruolo che i nostri laureati sono chiamati a giocare, in novembre e dicembre 2013 il presidente degli Stati Uniti Barak Obama e il vice presidente della Commissione Europea Neelie Kroes hanno lanciato accorati appelli invitando la popolazione a studiare informatica e imparare a programmare per contribuire allo sviluppo e alla competitività. Nei giorni scorsi la pubblicazione dell’ultimo rapporto ISTAT ha permesso di quantificare il grave ritardo culturale e tecnologico del nostro Paese, che può essere riassunto efficacemente da due dati: la percentuale di popolazione che ha accesso ad Internet (54%) e la percentuale di popolazione che accede ad Internet quotidianamente (33%). Colmare il divario prima che aumenti in modo irreparabile è un’altra delle sfide che i nostri laureati sono chiamati a raccogliere.

Le 9 tesi di laurea discusse nell’ultima sessione offrono esempi evidenti delle potenzialità dell’informatica applicata: la previsione dell’andamento delle energie rinnovabili [“Implementazione di algoritmi per la previsione di energia disponibile da fonte rinnovabile per reti di sensori wireless”, Daniele Buono], la rappresentazione in cloud di dati forniti in tempo reale da reti di sensori [“Sviluppo software di supervisione per reti di sensori wireless”, Michele Cattalani], lo sviluppo di applicazioni per online social network [“Progetto B-Where: Una soluzione basata su ASP.NET MVC”, Fabrizio Degola], l’organizzazione di reti di sensori [“Lo studio del controllo della topologia nelle reti di sensori wireless”, Marica Gambarara], l’applicazione di tecniche di programmazione web in Json, Ajax e Ext-Js [“Applicazione web per analisi dati direzionali area vendite”, Andrea Gualazzi], la crittografia a chiave simmetrica con algoritmo IDEA, domain driven design [“Gestire la complessità del software con domain driven design e CQRS”, Stefano Ottaviani], le tecniche di programmazione web in Javascript [“Utilizzo di Javascript in applicativi web”, Federico Pederzani] e l’applicazione di hashing locality-preserving.

3 nerd (in più) al DroidCon Torino 2014

Pubblicato il da Lorenz Cuno Klopfenstein
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Da giovedì 6 febbraio a domenica 9 febbraio, si è tenuto a Torino il DroidCon Italy, versione italiana dell’importante conferenza per gli sviluppatori e per il mercato B2B rappresentante il meglio del mondo Android. (Questa affermazione potrebbe non essere più valida data la nostra presenza.)

Noi del laboratorio (Gioele, Saverio e Lorenz) ci siamo chiaramente subito fiondati in missione (se non altro in modo da poter usare questo termine) per non farci sfuggire questa interessante occasione di approfondire le nostre conoscenze del mondo Android. Appena arrivati si è subito delineata una chiara situazione di discriminazione ai danni di Gioele (che non ha ottenuto neanche il panno per pulire gli occhiali a forma di androide, un oggetto preziosissimo +10 nerditudine).

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Già al keynote di apertura, si è subito capito che un tema trasversale ai vari talk Android sarebbero stati i Google Glass: diversi presentatori ne avevano un paio, rendendosi disponibili a varie domande e disquisizioni sul tema. È stato anche improvvisato una sorta di talk specifico sull’argomento durante il BarCamp, mostrando una delle applicazioni forse più esemplificative delle potenzialità di questi occhiali: offrire supporto alle situazioni di pericolo affrontate da un pompiere.

droidcon-2014-google-glass

Tra gli altri argomenti interessanti trattati, diversi talk si sono concentrati sul problema della sicurezza per applicazioni mobili: Luca Baggio di MediaService.net ha parlato di alcune falle di sistema che hanno tratteggiato la storia di Android, mentre Marco Grassi di viaForensics ha presentato in concreto tutti i (molti) attacchi possibili alle applicazioni ed ai dati installati su un dispositivo. Ha presentato poi alcuni utili consigli sul come debellare le inside più comuni, che spesso non vengono rispettate neanche da sviluppatori più importanti. Insomma, dubito che a qualcuno interessi conoscere le nostre liste della spesa, ma non fa mai male proteggersi da occhi indiscreti…

Dal punto di vista del testing, oltre ai numerosi talk tematici, era presente lo stand di GenyMotion, un emulatore del sistema Android basato sulla macchina virtuale VirtualBox, scelta tecnologica che dovrebbe garantire totale compatibilità ed una velocità di esecuzione che farebbe impallidire (ma forse anche qualcosa di più) l’emulatore standard di Android. Molto disponibili alle varie domande i rappresentanti di questo interessante tool di emulazione, ci hanno descritto tutte le feature attualmente disponibili e convinto del fatto che probabilmente non utilizzeremo mai più l’emulatore classico. (Se non forse perché siamo tirchi.)

Lo sviluppatore spagnolo Victor Díaz ci ha intrattenuti con delle interessanti idee di utilizzo “atipico” dello smartphone, dal balletto coordinato, alla gara di velocità (si intende la velocità effettiva dello smartphone mosso dalla vibrazione), al suo progetto City Fireflies in cui gruppi di persone dotate di smartphone competono per distruggere degli invasori alieni in una piazza. È stato anche presentato Protocoder, un interessante piattaforma per lo sviluppo rapido di prototipi di applicazioni in Javascript. Molto utile per fare test rapidi o per insegnare la programmazione di uno smartphone senza dover impelagarsi con strumenti professionali (leggi: ingestibili) come Eclipse (anche noto come “il male”). Il tutto si è concluso con un appello allo sviluppo di applicazioni avvincenti, moderne ed innovative — e non la solita ListView + ActionBar.

Maco Picone con il suo talk “The Android Platform in the era of Internet of Things” ci ha presentato un sistema sviluppato da un gruppo di ricerca dell’Università di Parma per il discovery dei servizi con protocolli Machine2Machine. Tutto molto interessante! Soprattutto per noi che fino a quel momento pensavamo che “Internet delle cose” fosse un espressione utilizzata per chiamare i PC quando non ti veniva in mente il nome…

Per finire, una pletora di seminari inerenti la UI/UX (User Interface/User Experience) specifica al mondo del robottino verde e consigli più generali per rendere la propria applicazione completa e potenzialmente virale. Dal promettente quanto copia-della-documentazione-ufficiale seminario “One code to play ’em all” (inerente i fragment e lo sviluppo di app responsive), al fantastico “From Android App to Killer App: How to Reach the Million-Downloads Milestone”, passando per l’autore del prestigioso blog stylingandroid.com che purtroppo ha confermato quanto sia verboso ed intricato ottimizzare il rendering di layout che in un mondo ideale dovrebbero essere già ottimizzati dal runtime Android.

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Quando venerdì abbiamo lasciato la piovosa Torino ce ne siamo andati con tante idee stimolanti in più, tante nuove riserve sulla sicurezza delle nostre applicazioni, la certezza che ordinare troppi nachos a cena possa far male e soprattutto tanta voglia di gettarci sul codice!

Internet of Everything Italian Forum

Pubblicato il da Alessandro Bogliolo
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Quasi tutti e tutto (persone e cose) sono ormai connessi ad Internet. Si e’ svolto a Milano il 31 gennaio l’Internet of Everything Italian Forum organizzato da Cisco.

E’ stata una mattinata ricca di spunti interessanti che riassumo brevemente qui sotto. Chi volesse una cronaca piu’ puntuale puo’ cercare su Twitter l’hashtag #IoEforumIta, chi si accontentasse del mio punto di vista, puo’ guardare i tweets di @neutralaccess.

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Video-presentazione di Informatica Applicata 2014-2015

Pubblicato il da Alessandro Bogliolo
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E’ stato presentato in anteprima all’open week il nuovo ordinamento del Corso di Laurea in Informatica Applicata, che entrera’ in vigore dall’Anno Accademico 2014-2015. L’elemento di maggiore novita’ sono i curricula interdisciplinari, istituiti in collaborazione con le altre scuole dell’Ateneo per formare figure professionali innovative altamente richieste sul mercato del lavoro.

Per spiegare tutti i dettagli e le motivazioni della nuova offerta formativa e’ stato predisposto un video, che proponiamo qui sia in forma integrale [20m], sia con collegamenti diretti alle singole sezioni che ne agevolano la consultazione.

1. Introduzione: La legge di Moore [6m57s]

2. L’informatica applicata oggi [2m12s]

3. Struttura e organizzazione del corso di laurea [2m32s]

4. Le prospettive occupazionali [2m14s]

5. I curricula interdisciplinari [1m48s]

6. Le lauree magistrali [1m56s]

7. L’orientamento in ingresso e i contatti [2m58s]

MK802IV: potenziare il WiFi di questo Android TV Dongle

Pubblicato il da InfoAppl
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Qualche giorno fa, per potenziare la mia TV molto poco smart, ho acquistato un dongle HDMI che sta riscuotendo un enorme successo: MK802IV.

Le caratteristiche sono di quelle che fanno impallidire molti smartphone di fascia media:

– CPU: Rockchip RK3188 quad core ARM Cortex A9 1.6 Ghz

– GPU: ARM Mali 400 MP4 500MHz

– RAM: 2 GB DDR3

– Storage: 8 GB Nand Flash

– Networking: WiFi con chip Broadcom AP6120 e BlueTooth

– Porte: 1 USB Host 2.0, 1 micro USB per l’alimentazione, 1 USB OTG

– Espansione: micro SD slot

Tutto questo acquistato ad un prezzo di soli 74€ da Amazon.it con Prime (su Ebay è facile trovarne anche a prezzi più convenienti). Sembrerebbe tutto perfetto, anche leggendo le recensioni di molte persone che si sono dimostrate decisamente contente del proprio acquisto: dunque non mi rimane che collegarla alla TV. Bene.

Primo avvio, tutto parte senza problemi, l’interfaccia sembra ben curata e la fluidità generale sebbene non impeccabile è accettabile: non male come inizio.  Dai, mi connetto all’Access Point di casa, voglio subito fare delle prove con YouTube per vedere qualche video spettacolare: fatto. Apro YouTube, accedo con il mio account Google, qualche istante di attesa ma è normale dai, deve sincronizzare tutto. Vai, ora apro il primo video consigliato (stranamente della GoPro), un momento di buffering e…partiti: guarda quanto si vede bene, come è fluido, come è…è…è…è bloccato di nuovo per buffering??

Ebbene sì, controllo dalle impostazioni il segnale dell’antenna WiFi ed effettivamente il segnale viene etichettato come buono ma ad una velocità costante di soli 12Mbps: dopo vari tentativi suggeriti di cambiare ROM rispetto a quella stock riesco a migliorare solo marginalmente la soluzione, sicuramente non al punto da utilizzare questo dongle per lo streaming di filmati FullHD.

Non demordo e ne parlo con Matteo, che qui all’UWiC Lab lavora a VirtualSense, antenne e comunicazione wireless giorno e notte. Quindi proviamo a riprodurre le condizioni in cui si trova il dongle nella mia abitazione: non raggiungiamo le stesse prestazioni ma ci andiamo molto vicino, 12-19 Mbps oscillanti contro 12 Mbps fissi. I test possono iniziare.

Al primo tentativo con il dongle stock, raggiungiamo una velocità di trasferimento di 5Mbps.

La prima modifica è molto semplice, aprire lo stick e portare fuori l’antenna per limitare le interferenze con i componenti interni.

MK802IV stock

MK802IV stock

Questa modifica sebbene molto semplice, in realtà ha mostrato miglioramenti importanti. Dalle impostazioni il segnale è passato da una velocità di collegamento di 12-19Mbps a 54Mbps mantenendo un segnale “buono”. All’atto pratico questo si traduce in una velocità di trasferimento effettiva di 10Mbps: decisamente meglio, ma siamo in una LAN, vorrei ottenere di più.

A questo punto il delirio è nell’aria e facciamo una cosa per cui le dimensioni contenute del dongle vanno a farsi benedire e un punto di vantaggio diventa uno svantaggio. Questa antenna Linksys Rp-TNC ha un guadagno di 2.2dBi e dimensioni non proprio contenute: ma stiamo facendo tutti in nome dei Mbps.

Linksys Rp-TNC

Linksys Rp-TNC

Ecco, ormai si è capito che Matteo ha sostituito la minuscola antenna originale con questo bel gioiellino: dopo tutto, le dimensioni non sono cambiate più di tanto (almeno l’ordine di grandezza non è cambiato, riusciamo ancora ad utilizzare un metro tradizionale per misurarne le dimensioni).

MK802IV con Linksys RP-TNC

MK802IV con Linksys RP-TNC

Con questa nuova modifica, la velocità di collegamento è rimasta sì sui 54Mbps ma la qualità si è spostata su ottima:

“sicuramente qualche Mbps l’abbiamo guadagnato”,

le ultime parole famose.

Effettuando la classica prova di trasferimento siamo infatti rimasti di stucco: una velocità effettiva a cavallo tra i 23-24 Mbps!! Non si può chiedere di più a questo dongle (in WiFi), abbiamo toccato l’apice.

Dunque ricapitolando abbiamo incontrato la seguente situazione:

– MK802IV stock, collegamento a 12-19 Mbps, velocità di 5 Mbps;

– MK802IV con antenna originale esterna, collegamento a 54 Mbps, velocità di 10 Mbps;

– MK802IV con Linksys Rp-TNC, collegamento a 54 Mbps, velocità di 23 Mbps.