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UMANO DIGITALE è il secondo BestMOOC 2019

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“Umano Digitale”, il MOOC dell’Università di Urbino, al secondo posto della classifica mondiale dei corsi online più apprezzati del 2019

La classifica annuale di Class Central prende in considerazione più di 2400 corsi

Class Central, l’aggregatore internazionale di corsi online aperti seguiti da più di 20 milioni di utenti, stila ogni anno la classifica dei corsi più apprezzati. Nella classifica 2019, appena pubblicata, l’Università di Urbino è al secondo posto, con “Umano Digitale”, il corso interdisciplinare ideato dal Prof. Alessandro Bogliolo, che ha coinvolto decine di studiosi per recuperare il significato profondo dell’aggettivo “digitale” e riconoscerne le tracce nella storia dell’umanità.

La notizia.

La classifica, pubblicata il 26 gennaio, è preceduta da commenti che mettono chiaramente in evidenza l’eccezionalità del successo del MOOC dell’Università di Urbino: erogato su una piattaforma indipendente sviluppata internamente all’Ateneo, tenuto in italiano, e ideato dallo stesso Alessandro Bogliolo che nel 2016 portò l’Ateneo urbinate al primo posto della classifica internazionale, con il MOOC “Coding in Your Classroom, Now”, che ha cambiato profondamente il panorama della formazione per gli insegnanti e il rapporto tra università e scuola.

Il corso


Umano digitale parte dalla definizione del termine “digitale” per avventurarsi in un viaggio nel tempo che, ripercorrendo la storia dell’umanità a partire dalla preistoria, riconosce nelle capacità umane di astrazione e di rappresentazione simbolica l’origine e la forza di ogni tecnologia, compresa l’informatica.

“E’ digitale tutto ciò che può essere rappresentato come sequenza di simboli convenzionali – dice Alessandro Bogliolo – Partendo da questa definizione si può riconoscere la natura intrinsecamente digitale del linguaggio, della scrittura e persino della musica, comprendendo a fondo il ruolo centrale che le nostre capacità di rappresentazione simbolica e di narrazione hanno avuto nella storia dell’umanità.”

Il corso affronta il tema del digitale da punti di vista insoliti e complementari, affidati di volta in volta a professori e ricercatori universitari con competenze specifiche: Fabio Martini, paletnologo, Gloria Rosati, egittologa, Flavia Frisone, epigrafista, Edoardo Barbieri, storico del libro, Giorgio Vallortigara, neuroscienziato,  Cristina Pierantozzi, linguista, Alberto Casadei, italianista, Roberto Giuliani, musicologo, Cristiano-Maria Bellei, antropologo, Gabriele Marra, giurista, oltre allo stesso Bogliolo, informatico.

Tra le peculiarità del corso c’è la partnership con RAI Scuola, che ha prodotto un programma televisivo, “Il digitale”, le cui puntate, disponibili su RAI Play, sono parte integrante del MOOC.

Il corso, accreditato ai fini della formazione dei docenti, è stato attivato nel 2019 ed è liberamente accessibile online per la fruizione on demand all’indirizzo https://mooc.uniurb.it/digimooc/

Per chi volesse anche sostenere l’esame finale, dal 2019/2020 Umano digitale è anche un insegnamento universitario da 6 CFU.

L’autore

Alessandro Bogliolo è professore di Sistemi per l’elaborazione dell’informazione all’Università di Urbino e delegato rettorale alla Divulgazione scientifica e al public engagement; dal 2015 coordina la campagna di alfabetizzazione EU Code Week; dal 2017 è membro del Governing Board della Digital Skills and Jobs Coalition; nel 2019 ha fondato lo spinoff universitario DIGIT srl e l’associazione di insegnanti CodeMOOC net.

I MOOC

Letteralmente, MOOC significa Massive Open Online Course, corso online aperto e massivo. Si tratta di corsi accessibili in rete gratuitamente che non pongo limiti al numero di iscritti. Tra questi, vi sono corsi accreditati, erogati direttamente dalle Università e tenuti da docenti universitari, che prevedono verifiche in itinere e rilasciano certificati di completamento riconosciuti ai fini della formazione. E’ questo il caso dei MOOC erogati dall’Università di Urbino sulla piattaforma https://mooc.uniurb.it/

“La didattica universitaria aperta è uno strumento straordinario di divulgazione scientifica che attiene alla responsabilità sociale degli atenei. Sono fermamente convinto – afferma Alessandro Bogliolo – che i MOOC siano lo strumento ideale attraverso il quale le università possano offrire al sistema formativo spunti e contenuti di prima mano, ma mai come in Umano Digitale ne avevo avuto la percezione. Sono profondamente grato ai tanti colleghi che hanno contribuito alla realizzazione del corso. Ascoltando i loro interventi e vedendo come vengono recepiti dagli insegnanti ho la sensazione di assistere a qualcosa di straordinario e di necessario.”

Ora l’avventura continua con il MOOC “A Scuola con Raffaello”, appena iniziato: https://mooc.uniurb.it/raffaello/

Collegamenti e contatti

Il corso https://mooc.uniurb.it/digimooc/

La classifica di Class Central https://www.classcentral.com/report/best-free-online-courses-2019/

Il programma su RAI Play https://www.raiplay.it/programmi/toolbox4/stagione-2019/il-digitale

L’insegnamento universitario https://www.uniurb.it/insegnamenti-e-programmi/257105

L’autore alessandro.bogliolo@uniurb.it

Il comunicato stampa https://www.uniurb.it/comunicati/28653

Il comunicato in pdf

Suite MATLAB

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L’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo è in possesso di una licenza Total Academic Headcount (TAH) per MATLAB, Simulink e prodotti aggiuntivi. Docenti, ricercatori e studenti possono fare uso di questi prodotti per l’insegnamento, la ricerca e l’apprendimento.

La licenza consente ai membri di installare i prodotti sulle apparecchiature di proprietà dell’università e sui loro computer personali.

Per poter scaricare il software è sufficiente collegarsi al link matlab.uniurb.it, accedere con le proprie credenziali e seguire le istruzioni indicate.

On the Road to Erasmus+ 2017/2018

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Sei uno studente Uniurb vincitore di una borsa Erasmus? Ti starai chiedendo cosa fare, come e quando!

Insieme all’Ufficio Relazioni Internazionali, ESN Urbino – Sezione Candidata ha pensato di organizzare per te un incontro informativo diviso in due small sessions. La prima riguarda gli step da seguire prima dell’Erasmus: la documentazione necessaria, le tempistiche, il learning agreement… con un intervento dell’Ufficio Relazioni Internazionali; la seconda darà la possibilità di interfacciarsi con i Coordinatori Erasmus dei singoli Dipartimenti, gli ex Erasmus ed ESN Urbino – Sezione Candidata.

L’appuntamento è lunedì 15 maggio alle 09:30 presso l’Aula Magna di Palazzo Battiferri.

Per chi non potesse partecipare all’incontro saranno predisposte dirette Facebook. Basterà connettersi alla pagina ESN Urbino – Erasmus Student Network Sezione Candidata

Architettura degli Elaboratori diventa un MOOC

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Il Corso di Laurea in Informatica Applicata dell’Università di Urbino rende aperto e gratuito il corso di Architettura degli elaboratori del Prof. Alessandro Bogliolo, un corso annuale fondamentale da 12 CFU. Tutti potranno seguire le lezioni online in diretta e lavorare insieme agli studenti in aula.

Le iscrizioni gratuite sono già aperte sulla piattaforma Europea EMMA.

Il gruppo Facebook di riferimento è appena stato creato.

Con questo nuovo esperimento l’Università di Urbino fa un ulteriore passo avanti nella didattica inclusiva, a soli 6 mesi dal lancio di CodeMOOC, il corso online per insegnanti che ha già coinvolto più di 8000 persone, è stato scelto dalla Commissione Europea come primo impegno della nuova Agenda per le Competenze per l’Europa ed è balzato al quarto posto nella classifica internazionale dei migliori corsi online redatta da Class Central.

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È online il nuovo video promozionale del Corso di Laurea

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Informatica Applicata a Urbino: insieme completiamo il tuo profilo!

Le iscrizioni al Corso di Laurea in Informatica Applicata (percorso in presenza e percorso online) aprono il 18 luglio. Le iscrizioni resteranno aperte fino all’11 Ottobre 2016.

L’immatricolazione potrà essere effettuata on-line o di persona presso la Segreteria Studenti di Area Scientifica.

Per qualunque informazione siamo a vostra disposizione!

Tel. +39 0722 304413

E-mail: cdl.informatica@uniurb.it

Coding a Urbino: L’Agenda Europea delle competenze riparte da qui

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E’ dell’Università di Urbino il primo pledge europeo della Coalizione per le competenze e le professioni digitali.

La Commissione Europea ha appena lanciato la nuova Agenda per le competenze per l’Europa e la Digital Skills and Jobs Coalition. La Coalizione invita gli stati membri a definire obiettivi e strategie che abbiano impatto nell’ambito della formazione e dell’occupazione. Tra gli strumenti che la Coalizione utilizza ci sono i plegde, impegni ambizioni e concreti che enti e aziende assumono nei confronti della Commissione Europea e dei cittadini per contribuire al raggiungimento di obiettivi sociali.

Il primo pledge accolto dalla nuova Coalizione è quello che chiama l’Università di Urbino ad estendere l’impatto di CodeMOOC, il corso aperto e gratuito che Alessandro Bogliolo, docente del Corso di Laurea in Informatica Applicata, ha tenuto negli scorsi mesi per aiutare gli insegnanti ad introdurre il coding in classe. CodeMOOC ha già coinvolto più di 6.000 insegnanti e 100.000 alunni e l’imegno assunto prevede di raggiungere entro il 2017 almeno 10.000 insegnanti e 250.000 ragazzi. Per farlo, l’Università di Urbino mette a disposizione il format a chi vorrà replicarlo all’estero e sta preparando un nuovo MOOC che aiuterà gli insegnanti che hanno già completato CodeMOOC a coinvolgere i propri colleghi diffondendo il coding a livello di Istituto.

Sono orgoglioso e felice di questa notizia – dice Alessandro Bogliolo – non tanto come riconoscimento del lavoro svolto, quanto come ulteriore stimolo a perseguire obiettivi ancora più ambiziosi. Il merito del successo di CodeMOOC va tutto alle migliaia di insegnanti che si sono messi in gioco con entusiasmo e professionalità nell’interesse dei propri alunni. Il metodo che la Commissione Europea ci chiede di estendere ed esportare si basa proprio sul riconoscimento della centralità degli insegnanti anche nella diffusione di una competenza trasversale nuova come il coding.

L’uso del coding come strumento metodologico verrà approfondito nel corso della Summer School le cui iscrizioni si chiuderanno il 23 luglio. A guidare il lavoro dei 150 insegnanti che si incontreranno a Urbino dal 22 al 27 agosto saranno, insieme a Bogliolo, Derek Breen (autore di “Scratch for Kids”) e Joek van Montfort (organizzatore della European Scratch Conference).

I comunicati ufficiali della Commissione Europea

 

L’IPL ricerca laureandi o neolaureati

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L’Image Processing Laboratory (IPL) dell’Università di Trieste ricerca laureandi o neolaureati in Informatica per un progetto riguardante metodi di image processing e computer vision per il supporto ai non vedenti supporto ai non vedenti.
Su questo tema, l’IPL desidera ospitare o collaborare con un laureando / neolaureato, meglio se con competenze di Android e OpenCV.
L’attività riguarderà lo sviluppo e l’implementazione di algoritmi per face detection, recognition, expression analysis.
Per informazioni contattare il prof. Giovanni Ramponi (ramponi _at_ units.it).

CodeMOOC: Coding di massa

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Il termine inglese coding ha assunto negli ultimi anni un significato che supera ogni tecnicismo legato alla programmazione dei calcolatori per allargarsi ad esprimere l’uso creativo del pensiero computazionale.

Il pensiero computazionale è la capacità di concepire ed esprimere algoritmi: procedimenti costruttivi, rigorosi e generali per risolvere problemi complessi e realizzare idee. Da un anno a questa parte il pensiero computazionale è stato posto al centro di importanti campagne di alfabetizzazione internazionale riconoscendone l’importanza come fattore di crescita individuale e collettiva.

La programmazione è il modo più efficace per sviluppare il pensiero computazionale, perchè dare istruzioni ad un esecutore automatico privo di intelligenza e di fantasia impone rigore e stimola la creatività. Il coding prevede l’uso di strumenti di programmazione visuale intuitivi e divertenti per sviluppare il pensiero computazionale.

Ecco perchè il coding è per tutti, non solo per chi vuol fare il programmatore, non solo per nerd, non solo per maschi, non solo per appassionati di tecnologia, non solo per matematici e scienziati.

Le nuove campagne di alfabetizzazione si sono arricchite del suffisso “4all“: l’edizione 2015 di Europe Code Week ha lanciato CodeWeek4all per sfidare le scuole ad organizzare eventi che coinvolgessero tutti i loro alunni, mentre gli Stati Uniti hanno appena finanziato con 4 miliardi di dollari la campagna Computer Science for all.

Il fenomeno di massa

Ma è proprio qui e adesso che il coding sta diventando un fenomeno di massa ed è bastato un corso online per scatenare un potenziale che attendeva solo il pretesto per manifestarsi.

Coding in your Classroom, Now! è un cosiddetto MOOC, un corso online aperto offerto gratitamente dall’Università di Urbino sulla piattaforma sperimentale EMMA per aiutare gli insegnanti ad introdurre il pensiero computazionale in classe. La “M” di MOOC sta proprio per Massivo. Ma la Massa con la M maiuscola sta nei numeri.

Il corso è apparso su EMMA il 18 gennaio 2016, una settimana prima dell’inizio delle attività. A 12 ore dall’apertura delle iscrizioni gli insegnanti iscritti erano 300, dopo due giorni erano 1000, all’inizio del corso erano 2500, alla fine della prima settimana 3.660 insegnanti avevano già fatto il primo compito conviolgendo più 70.000 ragazzi. Ad oggi gli insegnanti iscritti superano i 5.550. Come si può vedere dai dati forniti dai primi 3.660 iscritti al MOOC, i partecipanti rappresentano tutti i livelli scolastici e la maggior parte di loro non ha esperienze di coding e insegna in classi che non hanno mai avuto esperienza di coding.

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Il format

Il MOOC ha alcune peculiarità:

Le dirette. I contenuti vengono prodotti in diretta e poi restano disponibili on demand. Questo aiuta a creare una comunità di apprendimento che procede compatta ma non esclude chi sceglie un altro ritmo o decide più tardi di iscriversi al corso.

La comunità di apprendimento. Il corso si rivolge ad insegnanti di ogni ordine e grado e di ogni ambito disciplinare. A tutti propone un percorso comune di apprendimento dei concetti base della programmazione, ma a ciascuno chiede di trovare il modo più idoneo per applicare gli stessi concetti in classe.

I compiti. Agli insegnanti che frequentano il corso vengono assegnati compiti da svolgere coinvolgendo i propri alunni. Questo serve a garantire che il corso abbia ricadute immediate sugli alunni.

La valutazione tra pari. I compiti non vengono valutati dal docente, ma scambiati tra i partecipanti al corso per offrire occasioni di confronto costruttivo.

I crediti formativi universitari. L’Università di Urbino riconosce 1 CFU a chi si iscrive a Informatica Applicata avendo seguito il MOOC e conseguito il certificato di completamento del corso introduttivo di Code.org.

Gli incontri dal vivo

Questa settimana la comunità di #CodeMOOC (questo l’hashtag usato sui cosial media per identificare il corso) si incontra per la prima volta in un luogo fisico: prima a Urbino, il 2 marzo alle 10 al Cinema Ducale, poi a Napoli, il 5 marzo alle 15 nell’aula magna del complesso universitario di Monte Sant’Angelo.  Alessandro Bogliolo, autore del MOOC, sarà in compagnia di Derek Breen, autore di Scratch for Kids, per dare vita a veri e propri esperimenti di coding immersivo. I biglietti, prenotabili gratuitamente su eventbrite, sono tutti esauriti per entrambi gli eventi.

Nel frattempo la comunità di #CodeMOOC sta ideando nuovi modi di applicare il pensiero computazionale ad ogni disciplina, dalla scuola dell’infanzia all’Università, e sono più di 50 le città candidate ad ospitare i prossimi appuntamenti dal vivo di #CodeMOOC.

Riferimenti

Il MOOC

La playlist YouTube

Il Gruppo Facebook

FAQ

Scorciatoie

 

Il Coding da Urbino a Scratch passando per Bruxelles

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Ode to code, l’inno ideato a Urbino all’inizio dell’estate per promuovere la settimana europea della programmazione, nelle scorse settimane ha coinvolto tutti i CodeWeek ambassadors in una danza robotica nel palazzo della Commissione Europea a Bruxelles e da ieri è diventato uno strumento di introduzione al coding integrato nel più popolare portale didattico di programmazione visuale, Scratch.

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Tutto è partito dal Corso di Laurea in Informatica Applicata dell’Università di Urbino, che da anni mette le competenze di docenti e studenti al servizio delle campagne di alfabetizzazione digitale nazionali (Code’s cool, Programma il Futuro) ed internazionali (Europe Code Week, European Robotics Week, Hour of Code). Da quest’anno è proprio il coordinatore del corso di laurea, il Prof. Alessandro Bogliolo, a guidare Europe Code Week.

In luglio Bogliolo ha chiesto a un suo collaboratore ed ex studente, Brendan Paolini, di comporre una musica elettronica “open source” che partisse dall’Inno alla gioia e diventasse un semplice loop da utilizzare come base per i video promozionali di Europe Code Week, facendo in modo che tutti potessero riusarla. Così è nato l’inno alla programmazione, Ode to code. Poi ha chiesto a Bianca Berardi, direttrice di una delle scuole di danza di Urbino, di ideare la coreografia di una semplice danza robotica che potesse essere ballata su quella musica e ha coinvolto uno stduente video-maker, Alessandro Vissani, per realizzare un video promozionale che lanciasse l’idea della potenza della programmazione, scatenata dalla musica di Brendan. Infine ha coinvolto la città nella realizzazione del video e ha forzato il montaggio per raccontare tutto in un minuto.

La scena si svolge sotto ai Torricini, dove lo stesso Bogliolo sta per salire sul palco per annunciare Europe Code Week. Vicino al palco passa una ragazza che ascolta l’Inno alla gioia che a poco a poco si trasforma nell’Ode to code. Due ragazzini che giocano con un tablet ascoltano la musica della ragazza e quando Bogliolo inizia a parlare, infastiditi dalla sua voce, staccano il microfono dal mixer e attaccano lo smartphone della ragazza. Così la musica si diffonde e tutti sono indotti a ballare una danza robotica pilotata dalle istruzioni che i due ragazzi impostano sul tablet.

All’inizio di settembre la Ode to code dance è stata ballata da tutti i CodeWeek ambassadors, i volontari che in ogni paese coordinano la partecipazione a Europe Code Week, riuniti a Bruxelless nella sede della Commissione Europea. La settimana scorsa la musica ha creato scompiglio nella sede di European Schoolnet, e ora è oggetto di un video contest aperto a tutti per documentare gli strani effetti che può produrre…

“L’idea della musica, del video promozionale e del contest – spiega Bogliolo – è nata per creare curiosità e interesse verso il coding anche in chi non è istintivamente attratto dalla tecnologia. È proprio questo il messaggio di Europe Code Week: il coding serve a sviluppare il pensiero computazionale, cioè la capacità di formulare soluzioni algoritmiche a problemi complessi. Si tratta di una competenza trasversale che vale la pena di acquisire a qualsiasi età, qualunque cosa si voglia fare da grandi o si stia già facendo.”

Essere arrivati all’interno di Scratch è un ulteriore riconoscimento dell’approccio adottato dall’Università di Urbino nella divulgazione del pensiero computazionale. Scratch è infatti lo strumento didattico di programmazione visuale più famoso al mondo, sviluppato al MIT Media Lab, dal gruppo di Mitchel Resnik.

“Ho incontrato Mitchel Resnik e il team di Scratch ad Amsterdam in agosto – racconta Bogliolo – Avevamo appena lanciato il video della danza robotica e gli ho spiegato come volevamo utilizzarlo per promuovere Europe Code Week e gli ho detto che sarebbe stato fantastico poter usare Scratch per fare il remix della musica e programmare la danza. Hanno subito accettato la sfida e in un mese ne hanno fatto uno strumento didattico eccezionale. Un tutorial in tutte le lingue che spiega passo passo come scegliere uno sfondo, come comporre la musica, come far danzare i personaggi e come produrre un video. Il bello di Scratch è che si fa tutto questo in modo assolutamente intuitivo, esprimendo la propria creatività. I principi base della programmazione si acquisiscono come conseguenza, senza rendersene conto. È esattamente questo il senso di Europe Code Week: divertirsi con la programmazione per estendere la propria capacità di espressione e di ragionamento. Il contributo che il team del MIT ha dato a questa causa è fondamentale!”

Europe Code Week si svolgerà dal 10 al 18 ottobre e coinvolgerà centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo. L’invito è rivolto a tutti, ma un ruolo particolare lo avranno le scuole, invitate a coinvolgere tutti i propri alunni seguendo le semplici linee guida proposte dai Code Week ambassadors.

CodeWeekEU-2015-TK