{"id":8262,"date":"2016-02-29T02:15:11","date_gmt":"2016-02-29T01:15:11","guid":{"rendered":"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/?p=8262"},"modified":"2016-02-29T09:18:39","modified_gmt":"2016-02-29T08:18:39","slug":"coding-di-massa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale-informatica\/coding-di-massa\/","title":{"rendered":"CodeMOOC: Coding di massa"},"content":{"rendered":"

Il termine inglese coding<\/strong> ha assunto negli ultimi anni un significato che supera ogni tecnicismo legato alla programmazione dei calcolatori per allargarsi ad esprimere l’uso creativo del pensiero computazionale.<\/p>\n

Il pensiero computazionale<\/strong> \u00e8 la capacit\u00e0 di concepire ed esprimere algoritmi<\/strong>: procedimenti\u00a0costruttivi, rigorosi e generali per risolvere problemi complessi e realizzare idee. Da un anno a questa parte il pensiero computazionale \u00e8 stato posto al centro di importanti campagne di alfabetizzazione internazionale riconoscendone l’importanza come fattore di\u00a0crescita individuale e collettiva.<\/p>\n

La programmazione<\/strong> \u00e8 il modo pi\u00f9 efficace per sviluppare il pensiero computazionale, perch\u00e8 dare istruzioni ad un esecutore automatico privo di intelligenza e di fantasia impone rigore e stimola la creativit\u00e0. Il coding prevede l’uso di strumenti di programmazione visuale<\/strong>\u00a0intuitivi e divertenti per sviluppare il pensiero computazionale.<\/p>\n

Ecco perch\u00e8 il coding \u00e8 per tutti, <\/strong>non solo per chi vuol fare il programmatore, non solo per nerd, non solo per maschi, non solo per appassionati di tecnologia, non solo per matematici e scienziati.<\/p>\n

Le nuove campagne di alfabetizzazione si sono arricchite del suffisso “4all<\/strong>“: l’edizione 2015 di Europe Code Week ha lanciato CodeWeek4all <\/strong>per sfidare le scuole ad organizzare eventi che coinvolgessero tutti i loro alunni, mentre\u00a0<\/strong>gli Stati Uniti hanno appena finanziato con 4 miliardi di dollari la campagna Computer Science for all.<\/strong><\/p>\n

Il fenomeno di massa<\/h3>\n

Ma \u00e8 proprio qui<\/strong> e adesso<\/strong> che il coding sta diventando un fenomeno di massa<\/strong> ed \u00e8 bastato un corso online per scatenare un potenziale che attendeva solo il pretesto per manifestarsi.<\/p>\n

Coding in your Classroom, Now!<\/a>“<\/strong> \u00e8 un cosiddetto MOOC<\/strong>, un corso online aperto offerto gratitamente dall’Universit\u00e0 di Urbino sulla piattaforma sperimentale EMMA<\/a> per aiutare gli insegnanti ad introdurre il pensiero computazionale in classe. La “M<\/strong>” di MOOC sta proprio per Massivo. Ma la Massa con la M maiuscola sta nei numeri.<\/p>\n

Il corso \u00e8 apparso su EMMA il 18 gennaio 2016, una settimana prima dell’inizio delle attivit\u00e0. A 12 ore dall’apertura delle iscrizioni gli insegnanti iscritti erano 300, dopo due giorni erano 1000, all’inizio del corso erano 2500, alla fine della prima settimana 3.660 insegnanti<\/strong> avevano gi\u00e0 fatto il primo compito conviolgendo pi\u00f9 70.000 ragazzi<\/strong>. Ad oggi gli insegnanti iscritti superano i 5.550. Come si pu\u00f2 vedere dai dati forniti dai primi 3.660 iscritti al MOOC, i partecipanti rappresentano\u00a0tutti i livelli scolastici e la maggior parte di loro non ha esperienze di coding e insegna in classi che non hanno mai avuto esperienza di coding.<\/p>\n

\"eta\"\"scuola-allievi-torta\"<\/a>\u00a0\"esperienza-insegnanti\"<\/a> \u00a0\u00a0\u00a0\"esperienza\"<\/p>\n

Il format<\/h3>\n

Il MOOC ha alcune peculiarit\u00e0:<\/p>\n

Le dirette.<\/strong> I contenuti vengono prodotti in diretta e poi restano disponibili on demand. Questo aiuta a creare una comunit\u00e0 di apprendimento che procede compatta ma non esclude chi sceglie un altro ritmo o decide pi\u00f9 tardi di iscriversi al corso.<\/p>\n

La comunit\u00e0 di apprendimento.<\/strong> Il corso si rivolge ad insegnanti di ogni ordine e grado e di ogni ambito disciplinare. A tutti propone un percorso comune di apprendimento dei concetti base della programmazione, ma a ciascuno chiede di trovare il modo pi\u00f9 idoneo per applicare gli stessi concetti in classe.<\/p>\n

I compiti.<\/strong> Agli insegnanti che frequentano il corso vengono assegnati compiti da svolgere coinvolgendo i propri\u00a0alunni. Questo serve a garantire che il corso abbia ricadute immediate sugli alunni.<\/p>\n

La valutazione tra pari.<\/strong> I compiti non vengono valutati dal docente, ma scambiati tra i partecipanti al corso per offrire occasioni di confronto costruttivo.<\/p>\n

I crediti formativi universitari<\/strong>. L’Universit\u00e0 di Urbino riconosce 1 CFU a chi si iscrive a Informatica Applicata<\/a> avendo seguito il MOOC e conseguito il certificato di completamento del corso introduttivo di Code.org.<\/p>\n

Gli incontri dal vivo<\/h3>\n

Questa settimana la comunit\u00e0 di #CodeMOOC<\/strong> (questo l’hashtag usato sui cosial media per identificare il corso) si incontra per la prima volta in un luogo fisico: prima a Urbino<\/a><\/strong>, il 2 marzo<\/strong> alle 10 al Cinema Ducale, poi a Napoli<\/a><\/strong>, il 5 marzo<\/strong> alle 15 nell’aula magna del complesso universitario di Monte Sant’Angelo. \u00a0Alessandro Bogliolo<\/strong>, autore del MOOC, sar\u00e0 in compagnia di Derek Breen<\/strong>, autore di Scratch for Kids, per dare vita a veri e propri esperimenti di coding immersivo. I biglietti, prenotabili\u00a0gratuitamente su eventbrite, sono tutti\u00a0esauriti per entrambi gli eventi.<\/p>\n

Nel frattempo la comunit\u00e0 di #CodeMOOC sta ideando nuovi modi di applicare il pensiero computazionale ad ogni disciplina, dalla scuola dell’infanzia all’Universit\u00e0, e sono pi\u00f9 di 50 le citt\u00e0 candidate ad ospitare i prossimi appuntamenti dal vivo di #CodeMOOC.<\/p>\n

Riferimenti<\/h3>\n

Il MOOC<\/a><\/p>\n

La playlist YouTube<\/a><\/p>\n

Il Gruppo Facebook<\/a><\/p>\n

FAQ<\/a><\/p>\n

Scorciatoie<\/a><\/p>\n

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Il termine inglese coding ha assunto negli ultimi anni un significato che supera ogni tecnicismo legato alla programmazione dei calcolatori per allargarsi ad esprimere l’uso creativo del pensiero computazionale. Il pensiero computazionale \u00e8 la capacit\u00e0 di concepire ed esprimere algoritmi: procedimenti\u00a0costruttivi, rigorosi e generali per risolvere problemi complessi e realizzare idee. Da un anno a…<\/p>\n","protected":false},"author":49,"featured_media":8281,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[9,24,15],"tags":[1552,1554,619,1556],"post_series":[],"class_list":["post-8262","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog","category-home","category-news","tag-codemooc","tag-eumoocs","tag-coding-it","tag-massa","entry","has-media"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale-informatica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8262","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale-informatica\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale-informatica\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale-informatica\/wp-json\/wp\/v2\/users\/49"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale-informatica\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8262"}],"version-history":[{"count":15,"href":"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale-informatica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8262\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8282,"href":"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale-informatica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8262\/revisions\/8282"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale-informatica\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8281"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale-informatica\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8262"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale-informatica\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8262"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale-informatica\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8262"},{"taxonomy":"post_series","embeddable":true,"href":"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale-informatica\/wp-json\/wp\/v2\/post_series?post=8262"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}