tiled display wall<\/em> \u00e8 un enorme display formato da pi\u00f9 monitor (i cosiddetti \u201ctiles\u201d) della stessa dimensione e tipo, uniti per creare una matrice di monitor che funzioneranno come un unico e singolo display; questo display risultante solitamente ricopre un muro intero, e quindi abbiamo un tiled display wall.<\/p>\nDato che i display wall possono essere formati da tanti monitor, e per tanti intendo facilemente pi\u00f9 di 20, e alcune volte anche intorno alle centinaia, \u00e8 abbastanza difficile connettere cos\u00ec tanti monitor ad un singolo pc. Questo ci forza ad utilizzare pi\u00f9 computer con multiple uscite video… ma come facciamo a creare un unico schermo immenso se i monitor sono collegati a pi\u00f9 computer?
\nQui entra in gioco SAGE: agendo come middleware che comunica utilizzando una lan su ethernet (parleremo del perch\u00e8 dev’essere una connessione cablata e non wireless, e dei suoi utilizzi su internet pi\u00f9 tardi), sincronizza i display connessi ai computer ed assegna i contenuti corretti a ciascuno.<\/p>\n
Per esempio, in un semplice installazione di due computer con un monitor ciascuno, devo espandere un video in modo che possa coprire l’intera area di entrambi i display: SAGE divider\u00e0 i frame video in 2 parti, inviare una parte al computer locale che fisicamente contiene il video e l’altra parte lo invia in rete al secondo computer in modo che, tramite le sue capacit\u00e0 di sincronizzazione, potremo vedere il video che viene riprodotto perfettamente su entrambi gli schermi.<\/p>\n
Come si pu\u00f2 dedurre dall’esempio, l’intero video non viene inviato ad entrambi i computer, ma solo la parte necessaria viene inviata in rete per non sprecare inutilmente banda.
\nQuello che \u00e8 stato fatto nell’esempio soprastante pu\u00f2 essere fatto con un qualunque numero di computer ed un qualunque numero di monitor connessi a ciascun computer… ovviamente il sistema sar\u00e0 limitato dal potere di calcolo di ciascun pc e dal tipo di contenuti che devono essere visualizzati.
\nSfortunatamente, non pu\u00f2 rimpiazzare il desktop di un computer e pu\u00f2 interagire solamente con applicazioni che sono stati appositamente creati o modificati per funzionare con esso, ma almeno ha un riproduttore video, un visualizzatore d’immagini, un visualizzatore di file pdf, due applicazioni di streaming desktop, un input per webcam, un renderer OpenGL, un gestore di file e anche un orologio! Insomma, probabilmente non avr\u00e0 bisono di molto altro per la maggior parte dei casi…
\nComunque, vi ho annoiati abbastanza in questa prima introduzione a SAGE, quindi continueremo la prossima volta!
\nNel prossimo episodio parleremo di come installare SAGE in un ambiente Linux ubuntu, guarderemo alcune delle sue applicazioni e vedremo perch\u00e8 potrebbe piacerci una connessione ethernet a 10Gb…<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"
Durante uno di quei freddi e bui giorni d’inverno, passati a ricercare informazioni su cluster di pc e pareti di display, mi sono imbattuto in questo inusuale e accattivante software: SAGE. No, non \u00e8 un software molto vecchio e saggio (o, per i fan di Naruto, neanche un eremita delle sei vie); si riferisce all’acronimo…<\/p>\n","protected":false},"author":49,"featured_media":3608,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[150],"tags":[259,261,260,39,271],"post_series":[],"class_list":["post-3528","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-lablog","tag-display-wall","tag-evl","tag-multi-monitor","tag-multimedia","tag-sage-it","entry","has-media"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale-informatica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3528","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale-informatica\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale-informatica\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale-informatica\/wp-json\/wp\/v2\/users\/49"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale-informatica\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3528"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale-informatica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3528\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3607,"href":"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale-informatica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3528\/revisions\/3607"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale-informatica\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3608"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale-informatica\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3528"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale-informatica\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3528"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale-informatica\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3528"},{"taxonomy":"post_series","embeddable":true,"href":"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale-informatica\/wp-json\/wp\/v2\/post_series?post=3528"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}