{"id":3283,"date":"2013-11-08T10:53:03","date_gmt":"2013-11-08T09:52:19","guid":{"rendered":"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale\/?p=3283"},"modified":"2013-11-08T10:52:19","modified_gmt":"2013-11-08T09:52:19","slug":"lablog-racconti-dal-laboratorio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/informatica.uniurb.it\/triennale-informatica\/lablog-racconti-dal-laboratorio\/","title":{"rendered":"LabLog: racconti dal laboratorio"},"content":{"rendered":"
I pi\u00f9 avventurosi tra gli studenti del Corso di Laurea in Informatica Applicata avranno notato, durante il loro giornaliero percorso verso le lezioni, che il Collegio Raffaello ospita vari anfratti misteriosi: il primo piano conteso tra le forze dell\u2019ordine e quelle del caos del gabinetto di fisica, l\u2019arcano bagno del seminterrato, il pulsante \u201c-1\u201d dell\u2019ascensore disabilitato da chiss\u00e0 quale volere oscuro, il liquido che viene erogato dalle macchinette del caff\u00e8\u2026<\/p>\n
Tra gli altri luoghi esoterici annoveriamo anche l\u2019impenetrabile porta che conduce all\u2019UWiCLab<\/i>. Un luogo descritto, da ex studenti e veterani del CdL, come luogo di perdizione (perdizione di tempo, principalmente). Le leggende inscritte nei testi sacri (vedi \u201cLinguaggio C\u201d di R&K) raccontano dei lamenti delle anime in pena che provengono dal laboratorio. A volte, il lamento somiglia sospettosamente ad una selvaggia partita di ping-pong!<\/p>\n