Un CMS per 9 titoli mondiali

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Sono stato uno dei pionieri del corso di laurea. Ho svolto due esami scritti a tu per tu con il relativo professore. Ho avuto la possibilità di sperimentare sia durante i progetti che durante la tesi di laurea. Non vi nascondo che personalmente ho avuto una sorta di smarrimento, quasi una forma di depressione una volta laureato, stile Dustin Hoffman.

Dopo 4 mesi dalla laurea, ho iniziato a cercare qualsiasi tipo di lavoro nel settore. Mi sono rivolto inizialmente presso l’azienda in cui avevo svolto lo stage, ma non c’erano posizioni aperte. Così ho iniziato a spedire curriculum e successivamente a fare visita presso le aziende a cui avevo spedito il documento in questione. E questa è stata una mossa vincente: infatti uno dei soci dell’azienda che poi mi assunse come collaboratore a progetto mi disse, ridendo, che il mio curriculum, così come quello degli altri, era finito subito nel cestino della posta elettronica.

Qui possiamo constatare una brutta abitudine delle aziende, quella di non dare un feedback in caso negativo.

Ma proseguiamo con la mia storia. Sono stato colloquiato dai due soci di Staff Informatico i quali non avevano le competenze tecniche per giudicarmi. Mi dissero che cercavano un programmatore PHP/MySQL. Io risposi dicendo che MySQL lo avevo affrontato all’università, e che mi sarei preso 15 giorni per studiare PHP, e così feci. L’esperienza di studente universitario mi aveva lasciato un metodo, e il fatto che PHP derivasse dal C su cui avevo programmato rese facile l’apprendimento. Fondamentali sono stati gli esami di Programmazione, Algoritmi e Basi di Dati, nonché Linguaggi e Comunicazione Multimediali (non sono sicuro di ricordare tutti i nomi dei corsi con esattezza). Successivamente anche Ingegneria del Software mi è tornato utile.

Ho iniziato così ad andare tutti i giorni a Cattolica senza alcun tipo di garanzia, neanche uno stage. Di questo i titolari rimasero sbalorditi e dopo circa una settimana mi proposero un contratto da 400 euro al mese. A me sinceramente sembrava di toccare il cielo con un dito. Dopo tre mesi arrivai a prendere 600 €, ma poi l’azienda entrò in crisi, ed io, grazie all’aiuto dei genitori, iniziai l’attività di programmatore PHP da freelance. Qui ho messo in pratica ciò che mi ricordavo dagli esami di Economia e Comunicazione d’Impresa.

Durante gli anni passati da freelance ho avuto un paio di grandi soddisfazione, arrivando a scrivere da zero un framework di funzioni PHP e Javascript su cui ho basato uno dei primi CMS con interfaccia Ajax in Italia, CMS che in una sua declinazione è stato anche usato per gestire ValentinoRossi.com.

L’altra grande soddisfazione è stata la realizzazione del design HTML, CSS e Javascript di MarieClaire.it

Negli anni sono diventato sempre meno programmatore e più sistemista, e Reti di Calcolatori tornò ad essere attuale per me. Questo perché ormai la bolla dei siti era scoppiata, e il discorso dello sviluppo si era spostato sulle app per dispositivi mobili, un settore dove non ho intenzione di avventurarmi.

Durante l’università nei vari progetti ho avuto modo di imparare a conoscere Linux, ma solo dopo la fine del corso i sistemi UNIX (fra cui mi permetto di includere Mac OS X) sono diventati di utilizzo primario per me. Mi sarebbe servito un bel corso universitario su come allestire un server per web, DNS, posta, file sharing; invece su questo aspetto ho dovuto fare pratica sul campo.

Nel 2012 ho deciso di smettere di girare con la mia autovettura per recarmi uffici di Cattolica, Pesaro e Fano per aprire il mio ufficio a Ca’ Gallo: più spese scaricabili, meno stress. L’inizio del 2013 è stato il momento più duro per me, in cui ho considerato seriamente l’idea di lasciare l’attività in proprio e anche quella di lasciare il settore informatico, ma l’arrivo di nuovi clienti e di nuovi lavori da vecchi clienti ha dato nuova linfa all’attività in proprio.

Al momento tutta la mia attività ruota attorno a WordPress e cerco di essere presente a tutti gli eventi organizzati dalla comunità italiana.

Ho ricevuto diverse offerte per lavorare all’estero ma la mia scelta è sempre stata quella di rimanere vicino alla famiglia e di vincere la sfida tecnologica e commerciale nella zona dove sono nato e cresciuto.

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