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Opportunità come sviluppatore CAD/CAM

Pubblicato il da Alessandro Aldini
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L’azienda ATool Software di Pesaro cerca un profilo per la programmazione di software CAD/CAM industriali e post-processor per macchine utensili.
Si richiede conoscenza dei linguaggi C/C++. L’ambiente di sviluppo e’ MS Visual Studio. Le aree di competenza in azienda riguardano quindi CAD/CAM, grafica vettoriale, OpenGL, DirectX, ecc.
Si richiede inoltre conoscenza della lingua inglese e disponibilita’ a trasferte Italia/Estero (brevi per fiere o collaudi del software presso clienti).
Per informazioni: info@atoolsoftware.it

Il 90% delle opportunità di lavoro in Europa richiede competenze informatiche

Pubblicato il da Alessandro Bogliolo
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Un’efficace infografica di European Schoolnet pubblicata da Debating Europe mette a confronto i dati sulla richiesta di competenze informatiche da parte delle aziende europee e i dati sull’insegnamento dell’informatica a scuola.

Il 90% delle offerte di lavoro prevede competenze informatiche benche’ solo un terzo delle offerte provengano da aziende che operano nel settore ICT. Malgrado la crisi e l’aumento della disoccupazione, l’occupazione di specialisti in ambito ICT e’ cresciuta del 4% negli ultimi 10 anni. Si stima che in Europa, da qui al 2020, piu’ di 900.000 offerte di lavoro resteranno aperte per mancanza di persone con qualifiche sufficienti in ambito ICT.

coding-skills

 

Malgrado questo solo il 15% delle scuole europee offre adeguati insegnamenti di informatica. Il problema non e’ solo di aggiornamento dei curricula, ma anche di adeguamento inftrastrutturale e di formazione. Il 63% delle scuole primarie non ha strumenti adeguati e connessione ad Internet a banda larga. Nella scuola secondaria meno del 30% degli insegnanti hanno familiarita’ con le tecnologie digitali.

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L’ultimo quadro mostra come e dove la programmazione sta entrando nelle scuole. L’Italia figura tra i paesi in cui l’insegnamento della programmazione a scuola e’ opzionale. Il dato non e’ quantitativo, e merita di essere completato dai risultati molto promettenti che le iniziative Europe Code Week e Programma il Futuro hanno ottenuto negli ultimi 4 mesi, portando l’Italia al primo posto in Europa per numero di eventi organizzati per la divulgazione della programmazione, e al secondo posto nel mondo per la partecipazione all’Ora del Codice promossa dall’organizzazione internazionale Code.org.

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Ingegneri Informatici perle rare sul mercato del lavoro

Pubblicato il da Alberto Carini
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“Gli ingegneri informatici e quelli meccanici sono tra i più difficili da reperire sul mercato e questo incide positivamente sulle offerte di lavoro, che garantiscono stipendi soffisfacenti anche per i più giovani (fino a 28 mila euro lordi annui) e assunzione a tempo determinato.”  – Affari e Finanza del 19 Gennario 2015

La nostra laurea vi consente l’iscrizione all’albo degli ingegneri (sezione junior) previo superamento dell’esame di Stato.

Il futuro è vostro, costruite il vostro futuro!

Ingegneri Informatici perle rare sul mercato del lavoro

 

 

 

Presentazione Career Day 2014

Pubblicato il da Alessandro Aldini
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In occasione del Career Day 2014, al fine di divulgare l’iniziativa ed assicurare una maggior partecipazione da parte degli studenti, la Dott.ssa Cini effettuera’ una breve presentazione dell’evento il giorno mercoledì 22 ottobre alle 17:30 presso l’aula Turing.

Offerta di lavoro Fondazione Bruno Kessler

Pubblicato il da Sara Goderecci
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The Information Technology Center of the Bruno Kessler Foundation promotes a market survey aimed to identify profiles of young people with strong computer skills with a desire to engage in a path of professional growth in the area of research.

FBK will evaluate the profiles in order to establish a shortlist of suitable candidates for specific positions within FBK projects. In particular, we are looking for people willing to work in international teams, attracted by research and innovation, with a spirit of initiative and critical thinking skills.

Technical skills required:

– Education or equivalent experience in programming;
– Good software design and development skills;
– Good knowledge of at least one of the following programming languages: C++, C, ObjectiveC, Python, Java, Ruby, JavaScript, PHP, R, Logic Programming (Datalog/Prolog);
– Hands-on experience with standard software development environments either under Unix/Linux and/or MS Windows (TM), Mac OSX (Eclipse, NetBeans, VisualStudio, etc….);
– Good knowledge of English.

Optional technical skills:

– Experience with web development frameworks (e.g. Django, RubyOnRails) and front-end design (HTML, CSS);
– Knowledge of testing and formal method techniques (e.g. propositional and first order,  logics, temporal logics, model checking);
– Knowledge of object-relational database systems (e.g. PostgreSQL);
– Experience with Android or iOS development;
– Experience with one or more the following frameworks: Swing, Qt, Cocoa;
– Experience with geoICT  solutions (GIS, WebGIS, PostGIS);
– Basic of secure programming.

Soft skills:

– Autonomous thinking and problem solving skills
– Capability to adapt to dynamic environments
– Ability to work in team with researchers, designers and analysts
– Creativity
– Ability to deal with deadlines
– Communication skills (e.g. presenting ideas for system improvements)

Candidates are requested to submit their application by completing the online form available at
http://hr.fbk.eu/en/jobs

Please make sure that your application contains the following attachments:

– detailed CV
– cover letter (please specify the programming languages you are most familiar with and use most frequently)

Candidates who, as a result of the evaluation process, will be considered eligible will be contacted for possible employment opportunities over the next 24 months.

Please read Guidelines for selection on our site carefully beforehand

Application deadline: 25th June 2014

Il processo di sviluppo del software: un caso reale

Pubblicato il da Alessandro Aldini
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Durante il percorso di studi, uno dei temi più ricorrenti riguarda il processo di sviluppo del software, come questo nasce da determinati requisiti, si sviluppa attraverso successivi passaggi quali la modellazione e quindi l’implementazione, fino ad arrivare alla sua messa in opera e manutenzione. Tra tutti questi aspetti, quello verso cui siamo maggiormente avvezzi riguarda forse le tecniche di implementazione. Tuttavia, non siamo abituati a valutare la reale complessità dell’intero processo nell’ambito di un contesto reale, in quanto è raro avere accesso a casi d’uso sufficientemente articolati da fornirci un’idea che vada oltre l’esperienza che ci deriva dallo studio di metodologie e di piccoli casi esemplificativi.

Nel seminario del 9 gennaio scorso ci è stata offerta una di queste rare opportunità. Il gruppo ricerca e sviluppo software di Biesse, azienda leader nel settore della produzione di macchine per la realizzazione di mobili, ci ha raccontato il percorso seguito per lo sviluppo di un CAD/CAM di ultima generazione, applicazione che ha visto l’impegno di decine di professioni, inclusi stakeholder, software architects, progettisti e programmatori.

Si tratta di un percorso lungo 3 anni, iniziato con l’analisi della filosofia di un’idea innovativa e seguito da studi di fattibilità e processi di formazione e di organizzazione del lavoro che hanno preparato il terreno all’analisi dei requisiti. A questa sono seguite articolate fasi di modellazione e studio dell’architettura software, e infine la complessa gestione delle tecnologie e quindi della implementazione e del testing in corso d’opera. Last but not least, sono seguite le fasi di studio di marketing e il lancio del prodotto. L’intero processo ha messo in evidenza il fondamentale aspetto dell’organizzazione del lavoro di gruppo e la cura per ciascun dettaglio del processo di sviluppo. Il risultato dopo tre anni di lavoro è stato un software che sta rapidamente diventando un punto di riferimento a livello mondiale per il mercato dei CAD/CAM.

Tutto questo ci suggerisce di riflettere sulle tante competenze che sono necessarie al processo di sviluppo del software e soprattutto sull’importanza di metodologie e cultura del sapere che fanno parte del bagaglio di esperienza che un laureato in informatica si porta con sè, al di là quindi delle specifiche competenze tecniche acquisite che, nel nostro settore, sono destinate a divenire obsolescenti con estrema rapidità.

L’aspetto più pratico, invece, riguarda la possibilità di entrare in contatto con il gruppo di ricerca e sviluppo del software di Biesse, a partire dall’esperienza del tirocinio fino ad arrivare a collaborazioni post-laurea di varia natura. Ma per questo, vi rimando a contatti diretti con il responsabile tirocini.

Gli esami non finiscono mai

Pubblicato il da Oliviero Pieri
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“E’ arrivato lo studente per l’esame, lo faccio passare?”.
Essere accolto così in un istituto tecnico di Viareggio mi ha fatto un certo effetto, a 40 anni suonati. Al termine dell’esame, andato benino, poi, il prof della scuola, responsabile ‘locale’ del progetto dell’Università di Urbino ‘Laurea in Informatica Applicata – percorso online’ era quasi più contento di me, cioè non poco. Questo è stato l’impatto del ritorno agli esami universitari, dopo un lunghissimo periodo di interruzione.

Quell’esame, da solo, racconterebbe una piccola storia di un successo personale grandissimo. Potrei forse tralasciare il resto, fatto di impegno, qualche piccolo sacrificio, nottate meledette (studio, lavoro, famiglia: davvero difficile…), esami – uno dopo l’altro – fino all’emozionante giorno della laurea. Potrei tralasciare che intanto il fatturato da professionista IT diminuiva, mentre faceva già paura l’inizio di questo interminabile difficile periodo. Sarebbe retorico però limitare tutto ad un successo di soddisfazione personale. Sarebbe riduttivo; ho avuto degli input importanti, soprattutto legati a metodologia, ma non solo. E questo va detto.

Qualche tempo dopo, un concorso mi ha regalato un posto nella PA. E’ stato per merito della laurea? Non lo so. Mi ha aiutato? Sicuramente; così come sono stato aiutato dalla fortuna. Di certo quei corsi mi hanno insegnato parecchio. E, soprattutto, mi sono piaciuti. E’ anche per questo che mi piacerebbe riprendere con lo staff di Urbino un nuovo percorso di apprendimento.

Grazie

Una carriera in Germania

Pubblicato il da Filippo Pensalfini
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La mia storia è la seguente: un mese prima della mia laurea ho avuto un colloquio con un’azienda tedesca piuttosto piccola (~30 dipendenti) che si occupa di applicazioni gestionali per istituti formativi (scuole, università, e tutti gli istituti formativi ufficiali che hanno qui in Germania). Il lavoro era su piattaforma .NET, di cui non sapevo quasi niente perché nel corso di laurea avevamo lavorato con diversi linguaggi al tempo, anche se noto che ora il programma è cambiato. Qualche giorno prima del colloquio mi sono messo a studiare C# per avere un minimo di basi prima del test.

Il colloquio si è svolto principalmente con il direttore e parzialmente con una programmatrice senior. La programmatrice era scettica sul mio conto, perché estrapolando dal mio curriculum non avevo molta esperienza con la programmazione di interfacce grafiche e C#/.NET. Il direttore però si è deciso a darmi una chance e mi è stato dato un test di programmazione insieme a diverse domande su SQL. Grazie al corso di basi di dati ho scritto per ogni domanda di SQL risposte molto dettagliate, il test di programmazione in C# era talmente basilare che dopo breve tempo sono riuscito ad implementare una soluzione.

A chi considera una carriera in Germania posso dire che sono stato assunto a tempo indeterminato con uno stipendio niente male; si consideri che lo stipendio mensile medio di un programmatore nella regione dove ho iniziato a lavorare (Sassonia-Anhalt) è, secondo fonti online tedesche, attorno ai 2.700 € lordi. Il mio stipendio era al tempo inferiore alla media, e 2/3 dello stipendio mi rimanevano in tasca alla fine del mese, ma la vita non è affatto cara in quella zona della Germania (pagavo 370 € di affitto per 50 metri quadri). Per quanto riguarda le possibilità di carriera, dopo circa 2 anni mi hanno dato il titolo di technical lead con un team di 15 programmatori, la cui formazione tecnica era di mia responsabilità. Mi hanno mandato a corsi e conferenze in tutta la Germania.

Un anno dopo mi sono spostato a Lipsia, ora lavoro come architetto software per un’azienda con uffici in Germania e in Bulgaria. Oggi seguo corsi online su piattaforme tipo coursera/edx/udacity e cerco di ampliare i miei orizzonti; le basi che mi ha dato il corso di laurea sono più che sufficienti a seguire qualsiasi corso che ho trovato online. Sto considerando l’idea di iscrivermi ad una laurea specialistica in informatica, più per interesse personale che per altro visto che con una triennale ed anni di esperienza si aprono già molte porte.

Continuo a parlare con colleghi, non solo in Germania ma anche a livello europeo, che lamentano una carenza di personale nel settore: la nostra azienda fatica a trovare programmatori qualificati e non siamo gli unici. Raccomando quindi a tutti coloro interessati ad un percorso simile di non dimenticare l’opzione internazionale.

Dal tirocinio all’assunzione

Pubblicato il da Daniele Giannotti
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Gent.mo Professore,
un saluto a lei e a tutti coloro che seguono questa discussione, mi chiamo Daniele Giannotti e mi sono laureato nell’anno 2009, sono stato assunto immediatamente nell’azienda dove ho svolto il tirocinio, attualmente lavoro nel reparto sviluppo, linguaggio C++, mi occupo di creare nuove funzionalità e interfacce, bug fixing, assistenza tecnica e gestione dei social media. Il settore in cui opera la mia azienda, anche se di fatto facciamo software, è quello metalmeccanico, di conseguenza il mio contratto è lo stesso di un metalmeccanico, con stesso trattamento economico, ma nonostante questo parlando con miei coetanei sono da alcuni ritenuto fortunato…

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Tornare all’Universita’ a 46 anni

Pubblicato il da Andrea Gaiotti
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La mia storia probabilmente e’ particolare, in quanto ho deciso di iscrivermi di nuovo all’Universita’ all’eta’ di 46 anni.

Allora come adesso lavoravo in un’Azienda dell’industria metalmeccanica come responsabile IT, ed avevo affrontato una serie di corsi specifici di approfondimento su singole tematiche relative al mio lavoro; sicuramente interessanti, ma mancava la visione d’insieme e la conoscenza approfondita delle basi stesse dell’informatica.

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