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Opportunità sviluppatori per IOS Android e Web

Pubblicato il da Responsabile Tirocini e Job Placement
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EasyMe SNC è una Software House specializzata in sviluppo mobile e cerca programmatori IOS, Android, PHP da inserire nel proprio team di sviluppo.
Si tratta di un gruppo giovane con tanto entusiamo e convinto di creare nuove soluzioni per il futuro, per questo nei candidati si cerca la stessa fame di innovazione.
Il team Mobile si occuperà dell’intero ciclo di vita delle app prodotte, dall’idea al rilascio per le maggiori piattaforme mobile: curerà dunque il design, l’analisi della user experience e lo sviluppo.

Requisiti tecnici:
Conoscenza del paradigma OOP
Conoscenza di Java (ambito sviluppo Android)
Conoscenza di Android SDK
Conoscenza di Objective – C / Swift

Esempi di prodotti sviluppati dal team sono EasyMe e Tikpass.

Due giorni al DroidCon Torino 2015

Pubblicato il da Lorenz Cuno Klopfenstein
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Anche quest’anno, alcuni intrepidi eroi del nostro laboratorio (Lorenz e Saverio nella fattispecie) hanno partecipato all’annuale conferenza italiana dedicata al mondo di Android. L’edizione 2015 è stata segnata da una partecipazione maggiore rispetto all’anno precedente (alla quale abbiamo ugualmente partecipato, ovviamente), raggiungendo oltre 700 partecipanti di oltre 21 paesi diversi. (Torino e frazioni, insomma.)

Quest’anno l’evento si è svolto nell’imponente centro conferenze Lingotto a Torino, illuminato da un piacevole clima sereno e solare a differenza dell’anno scorso.

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Saverio e Lorenz dopo il ritiro dei badge. Come vedete, badge = felicità.

Il DroidCon dell’anno scorso si era presentato subito con un’epidemia incontrollata di vari modelli di Google Glass, indossati da una buona percentuale degli speaker, l’edizione 2015 si è rivelata ugualmente modaiola con lo spostamento abbastanza massiccio dagli imbarazzanti occhiali ai più discreti orologi basati su Android Wear. Un chiaro passo in avanti sul fronte della classe.

In virtù di questo, ugualmente marcata era la presenza di Android Wear e Android Auto, le due nuove frontiere del robottino verde, come tema principale di diversi talk tenuti durante le due intense giornate di conferenza. Interessanti pure i temi legati all’intersezione tra Android ed Internet of Things, con interessanti presentazioni come quella sullo sfruttamento di iBeacon e (sconfortanti) esperimenti sulle tecniche di monitoraggio della prossimità di Matteo Gazzurelli.

Oltre allo sviluppo software, uno dei maggiori temi trattati era la cura per l’esperienza utente (la cosiddetta “UX”): Lydia Selimalhigazi e Roberto Orgiu hanno presentato come designer e sviluppatori devono necessariamente collaborare per ottenere un risultato di successo. Il tema, dal punto di vista del branding, è stato trattato poi anche in una stimolante presentazione di Marie Schweiz proprio sull’influenza di elementi caratterizzanti di un marchio sull’esperienza d’uso e la percezione di un app da parte degli utilizzatori.

Sempre sul fronte “user experience”, ma da un punto di vista totalmente diverso: Kentaro Takiguchi nella sua presentazione “Improving UX through Performance” ha dato un’idea molto approfondita e viva di tutte le piccole ottimizzazioni che si possono introdurre, sia sul lato app che sul lato server, per rendere l’utilizzo di un’applicazione più fluido, affidabile e responsivo, dovendo fare i conti con risorse limitate e connettività lenta o spesso assente. Molti trucchi interessanti, per uno scenario in cui anche tagliare 4 KB di trasferimento dati può avere conseguenze drastiche.

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Come ci ha ricordati puntualmente Benjamin Augustin nel suo talk “RxFy All The Things!”, sviluppare codice può essere spesso una sofferenza infernale. Ma proprio per alleviare le pene dello sviluppatore ci sono sempre più librerie e strumenti che vale la pena sperimentare e conoscere: uno di questi è appunto RxJava, la versione Java delle Reactive extensions concepite su .NET, un modo molto interessante per “invertire” l’approccio delle applicazioni, che adottano quindi un paradigma “reattivo” che molto bene si adatta per l’interazione tra interfaccia grafica e un backend lento o inaffidabile (come ad esempio delle richieste remote).

Alla stessa maniera Maciej Górski ha presentato una varietà di sistemi interessanti per ridurre, soprattutto grazie all’utilizzo di plug-in per Gradle (il nuovo sistema di build utilizzato da Android Studio), la necessità di scrivere molto codice “boilerplate”, ossia ripetitivo senza alcun effettivo valore (come ad esempio metodi getter e setter per le proprie classi Java). Molto interessante anche la sessione “Holy Sync!” di Eugenio Marletti, sui metodi di sincronizzazione cross-platform dei dati, in questo caso utilizzando CouchBase.

“Test, test, test!” questo è stato uno dei mantra più ripetuti in quasi tutte le sessioni di questa edizione e, in particorale, sono stati i due sempre spumeggianti Ali Derbane e Wiebe Elsinga (non provate neanche a pronunciare il suo nome, fallireste) che con il talk “The hitchhiker’s guide to functional testing” hanno fatto una panoramica sui principali strumenti per il testing funzionale delle nostre app. Mentre Stephan Linzner ha mostrato le meraviglie dei nuovi strumenti cucinati con amore da mamma Google per i suoi sviluppatori mobile.

Inoltre, a mezzogiorno del primo giorno, sospinto più dal desiderio di raggiungere il buffet che altro, Lorenz ha presentato “The love child of Android and .NET: using Xamarin for app development” facendo riferimento alle nostre esperienze di sviluppo Android utilizzando la piattaforma Xamarin durante lo scorso anno, con tutti i vantaggi e problemi del caso. Le slide presentate possono essere scaricate in formato PPTX.

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Ci ha energizzati durante le sessioni: la bevanda preferita di Amedeo Avogadro!

Dopo due giornate intense siamo ripartiti da Torino esausti per l’incessante successione di presentazioni, ma stimolati da tante nuove cose da sperimentare, tecnologie da esplorare e dettagli da tenere a mente durante lo sviluppo per Android (e non solo)!

SmartRoadSense: crowdsensing civico e ricerca

Pubblicato il da Alessandro Bogliolo
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Come avevamo annunciato, sabato scorso abbiamo presentato ufficialmente il progetto SmartRoadSense, rendendo disponibile l’applicazione Android, pubblicando il portale e rendendo disponibili online i risultati delle elaborazioni.

La data (21 febbraio) e il luogo (sala del Consiglio Comunale di Pesaro) scelti per la presentazione rappresentano al meglio lo spirito dell’iniziativa. SmartRoadSense è infatti un’applicazione per smartphone che senza intralciare il normale utilizzo del telefono usa gli accelerometri interni (presenti in ogni smartphone di ultima generazione) per giudicare il livello delle irregolarità della strada su cui viaggiamo in macchina. I dati elaborati dagli smartphone vengono inviati a un server che li elabora, li aggrega e li rende disponibili a tutti mostrandoli su una mappa interattiva o permettendo di scaricarli per farne altri usi.

Il 21 febbraio si è celebrata la giornata mondiale dei dati aperti. Il Comune di Pesaro è stato il primo in Italia a sperimentare e ad adottare questa tecnologia, presentandosi alla conferenza stampa con il 70% delle strade già classificate. L’Assessore Biancani, che ha aperto l’incontro mostrando con orgoglio la mappa con il fitto reticolo di strade colorate dal verde al rosso in base alle vibrazione rilevate dagli smartphone che le avevano percorse nei giorni precedenti, ha spiegato cosa significa per il Comune adottare SmartRoadSense: 1. farlo usare ai dipendenti incaricati della gestione e delle strade, 2. invitare i cittadini ad usarlo per contribuire al monitoraggio continuo, 3. prevederne l’uso nel capitolato delle gare d’appalto per la manutenzione.

Oltre ai giornalisti erano presenti all’incontro due gruppi di studenti del Liceo Scientifico Marconi di Pesaro e dell’ITIS Mattei di Urbino. Al termine della presentazione i ragazzi mi hanno letteralmente sommerso di domande e di suggerimenti straordinariamente pertinenti, spingendo la discussione su aspetti tecnici e sviluppi futuri (compensazione degli errori, porting su iOS e Windows Phone, gamification, stime di qualità dei dati, storicizzazione,  ecc) ad un livello di dettaglio degno di un convegno scientifico.

L’applicazione Android e il portale sono a disposizione di tutti!

Possono essere adottati da altri Comuni che intendano seguire la strada aperta dal Comune di Pesaro, o possono essere utilizzati spontaneamente dai cittadini. In ogni caso chiunque la usi contribuirà a costruire una mappa completa dello stato delle strade che percorre in macchina. Ogni 6 ore vedrete la mappa arricchirsi con i dati che voi stessi avete fornito.

Da sabato gli utenti di SmartRoadSense hanno già percorso e classificato più di 700 km di strade italiane!

SmartRoadSense è il risultato di un progetto di ricerca condotto dalla Scuola di Scienze e Tecnologie dell’Informazione dell’Università di Urbino e da NeuNet a partire dal 2012. Negli anni ha coinvolto numerosi docenti, ricercatori, dottorandi e studenti del Corso di Laurea in Informatica Applicata, offrendo spunti di ricerca nel campo del crowdsensing, dell’elaborazione dei segnali, della modellazione di fenomeni fisici, delle applicazioni mobili, della comunicazione wireless, del cloud computing, della cartografia digitale, dei big data e delle applicazioni distribuite. L’attività in corso mette in campo ulteriori competenze nell’ambito dello sviluppo multi-piattaforma, della gamification, delle reti sociali, della privacy, della crittografia e della rappresentazione dei dati.

 

UWiCLab vs. Lego Droid

Pubblicato il da Lorenz Cuno Klopfenstein
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Come tutti sapranno, conferenze tecnologie ed eventi come gli hackaton (come si evince anche da questo resoconto) sono particolarmente apprezzati soprattutto per via delle ingenti quantità di gadgets più o meno seri che vengono distribuiti ai partecipanti. Un ottimo modo per rifarsi il guardaroba o portare a casa utili (?) giocattoli USB.

È proprio per questo che stamattina è comparsa in laboratorio l’allettante scatola della mascotte di Android, interamente costituita da blocchetti Lego! Un’occasione da non perdere per dimostrare l’incredibile abilità manuale dei membri dell’UWiCLab.

Grazie mille Catia!

Offerta di lavoro presso Westhouse Italia

Pubblicato il da Sara Goderecci
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Cercasi neo-laureato in Informatica Applicata – Scienze e tecnologie dell’informazione per corso di formazione, finalizzato all’assunzione, della durata di 6 mesi inerente prodotti cloud di SAP sia a livello di configurazione che a livello di programmazione (SDK).

Il periodo formativo sarà propedeutico all’ottenimento della certificazione di consulente SAP.

Requisiti:

1. Conoscenza del linguaggio .net
2. Conoscenza dei sistemi operativi mobile (Android, Ios)
3. Ottima conoscenza della lingua inglese;
4. Disponibilità a viaggiare;
5. Serietà e impegno.

Indirizzo mail al quale mandare i cv: g.morresi@westhouse.it

StepCounter – il conta passi Android di Code’s cool

Pubblicato il da Alessandro Bogliolo
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Ecco la documentazione video e il risultato della sessione di programmazione di questo pomeriggio, che ci ha portati allo sviluppo di StepCounter, un semplice contapassi Android. Potete scaricare ed installare l’applicazione [StepCounter.apk] sul vostro smartphone, o caricare il codice sorgente in AppInventor [StepCounter.aia] per personalizzarla e migliorarla.

 

Sviluppiamo insieme un conta-passi Android

Pubblicato il da Alessandro Bogliolo
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Mercoledì 11 giugno alle ore 18:00 la stanza virtuale di “Code’s Cool” ospiterà una sessione di programmazione online nel corso della quale verrà sviluppata una vera e propria applicazione Android che potrà essere utilizzata come conta-passi.

Per partecipare e’ sufficiente collegarsi in webcast all’indirizzo https://join.me/557-452-366. Lavoreremo su uno schermo condiviso per sviluppare insieme la versione base dell’applicazione Android, mentre ciascuno potrà sviluppare la propria versione del conta-passi.

Al termine dell’incontro non ci resterà che installare l’applicazione e fare una passeggiata per collaudarla.

Nota: L’applicazione farà uso degli accelerometri integrati negli smartphone Android. Chi volesse prepararsi all’incontro puo’ vedere il video-log di un precedente incontro di programmazione con AppInventor nel corso del quale e’ stata sviluppata Gravity, la prima applicazione mobile di Code’s cool basata sugli accelerometri. Ecco i riferimenti:

Gravity 1.0: http://informatica.uniurb.it/wp-content/uploads/page/codescool/CsC_Gravity_1_0.apk

Sorgente Gravity 1.0http://informatica.uniurb.it/wp-content/uploads/page/codescool/CsC_Gravity_1_0.aia

Gravity 1.1: http://informatica.uniurb.it/wp-content/uploads/page/codescool/CsC_Gravity_1_1.apk

Sorgente Gravity 1.1: http://informatica.uniurb.it/wp-content/uploads/page/codescool/CsC_Gravity_1_1.aia

Video log della sessione di programmazione di Gravity: http://youtu.be/uDcnAuRXA7U

Video-tutorial del motore di gioco multipiattaforma Unity3D

Pubblicato il da Alessandro Bogliolo
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Giovedi’ sera 4 dei ragazzi del dot5team (http://dot5team.com/) sono stati protagonisti di un incontro online di “Code’s cool” per raccontare la loro esperienza di sviluppatori di mobile games, iniziata frequentando il corso di laurea in Informatica Applicata a Urbino.

alessio ilaria marco romeo

Alessio e Romeo hanno presentato in modo molto intuitivo la versione gratuita del motore di gioco Unity3D utilizzando come esempio il loro primo gioco multipiattaforma, HolySheep, disponibile su Android, iOS e Windows phone. Nel frattempo Marco e Ilaria rispondevano in chat alle tante domande dei partecipanti.

Ecco il video-log completo dell’incontro. Dura poco piu’ di un’ora e fornisce in modo immediato e informale una chiara idea di come iniziare a sviluppare mobile games.

Incontro online con gli sviluppatori di HolySheep

Pubblicato il da Sara Goderecci
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Questa sera alle 21:00 la stanza virtuale di “Code’s Cool” ospita gli sviluppatori di HolySheep (http://holysheep.dot5team.com/), il gioco multipiattaforma disponibile gratuitamente su piattaforme Android, iOS e Windows Phone.

I partecipanti potranno porre domande sulla genesi del gioco, sugli strumenti utilizzati per svilupparlo, sulle tecniche di programmazione adottate, sulle istruzioni che stanno dietro ad ogni effetto.

I ragazzi del dot5team risponderanno ad ogni domanda e condivideranno con noi lo schermo dei loro computer per mostrarci gli ambienti di sviluppo e il codice del gioco.

Per partecipare è sufficiente collegarsi all’indirizzo https://join.me/543-534-218.

Vedrete comparire sul vostro schermo il codice sorgente del gioco spiegato dai suoi stessi sviluppatori.