Introduzione:

La prova finale consiste nell’esposizione di una relazione individuale, scritta in corretta lingua italiana o inglese, sull’attività svolta dallo studente sotto la guida di un relatore su un argomento di carattere specialistico, per un totale di 6 crediti (almeno 150 ore). La prova finale può prevedere lo svolgimento di apposite attività presso strutture convenzionate e può essere abbinata all’attività di tirocinio presso strutture dell’Ateneo o stage presso aziende ed enti convenzionati.

Quando e come chiedere la tesi:

Lo studente che abbia conseguito almeno 120 crediti può richiedere l’assegnazione di un tema per la prova finale su un argomento di suo interesse culturale ad uno dei docenti del Corso di Laurea.
Il docente contattato da uno studente ai fini dell’assegnazione di una tesi valuta il curriculum studiorum e la disponibilità dello studente richiedente ed entro 7 giorni deve comunicare allo studente se la tesi richiesta gli può essere assegnata.
Nel caso di tesi a cui viene abbinata un’attività di tirocinio o stage, l’assegnazione della tesi sarà vincolata all’accettazione del candidato da parte dell’azienda o ente convenzionato (per stage) o della struttura dell’Ateneo (per tirocini). L’accettazione o il rifiuto da parte della struttura deve essere comunicato dal docente allo studente entro 30 giorni dalla richiesta di tesi da parte dello studente.

Adempimenti formali:

Lo studente deve consegnare/spedire alla Segreteria Studenti Area Scientifica la seguente documentazione (se il titolo della tesi non è definitivo, si consiglia di scriverlo a matita):

a. domanda esame di laurea, alla quale allegare una marca da bollo da euro 16,00;
b. foglio tesi, sul quale fare apporre la firma del docente relatore;

entro i seguenti termini:

a. 01/04 per discutere la tesi nella sessione estiva dell’anno accademico;
b. 01/09 per discutere la tesi nella sessione autunnale dell’anno accademico;
c. 01/12 per discutere la tesi nella sessione straordinaria dell’anno accademico.

Tutti gli esami previsti dal piano degli studi devono essere obbligatoriamente sostenuti entro il primo appello della sessione in cui lo studente intende discutere la tesi, così come devono essere obbligatoriamente conseguiti entro quel termine tutti i crediti previsti dal piano degli studi per tirocini e stage. Non appena terminate tutte le attività formative previste dal piano degli studi, lo studente deve consegnare/spedire alla Segreteria Studenti Area Scientifica la seguente ulteriore documentazione:

a. libretto universitario, nel quale sono riportati i voti relativi agli esami sostenuti;
b. libretto verde, nel quale sono riportati i crediti conseguiti attraverso tirocini/stage/seminari;
c. scheda informativa per la spedizione del diploma originale di laurea;
d. ricevuta firmata di avvenuta compilazione del questionario AlmaLaurea.

Entro il termine stabilito nel calendario delle sessioni di laurea per la sessione in cui intende discutere la tesi, lo studente deve infine consegnare/spedire:

a. una copia cartacea della tesi alla Segreteria Studenti Area Scientifica;
b. una copia elettronica della tesi impaginata solo fronte e in formato portabile (pdf) non protetto da cui sia fattibile il copia-incolla del testo al Responsabile Tesi, unitamente al proprio numero di matricola e a un indirizzo e-mail non appartenente al dominio @campus.uniurb.it.

La copia cartacea della tesi non verrà restituita e deve essere:

a. stampata fronte-retro;
b. firmata sia dallo studente che dal relatore;
c. rilegata in cartocino senza anelli;
d. formattata con interlinea singola.

Oltre a tale copia cartacea, si consiglia di produrre ulteriori copie cartacee della tesi: una per lo studente, una per il relatore, una per ogni eventuale correlatore e una da portare ai colloqui di lavoro.

Come organizzare la tesi:

La tesi deve essere organizzata in capitoli e deve riportare alla sua fine l’indicazione di tutte le fonti bibliografiche dalle quali si sono attinte informazioni. Di norma il primo capitolo della tesi introduce il contesto nel quale si colloca il lavoro, il problema affrontato in quel contesto, l’idea che sta alla base della soluzione proposta ed infine l’indicazione di come è strutturato il resto della tesi. Analogamente, l’ultimo capitolo della tesi di norma riepiloga il lavoro svolto e fornisce prospettive di possibili sviluppi futuri. Il numero di pagine consigliato è compreso tra 30 e 50, escluso il software eventualmente sviluppato il quale può essere messo in appendice.
Il frontespizio della tesi deve riportare l’indicazione dell’Università, del Dipartimento e del Corso di Laurea, seguita dal titolo della tesi, dal nominativo dello studente e dal nominativo del relatore e degli eventuali correlatori, e a pie’ pagina l’indicazione dell’anno accademico di riferimento. La qualifica da indicare sul frontespizio della tesi per i docenti di ruolo o a contratto che fungano da relatori o correlatori è “Chiar.mo Prof.” o “Chiar.ma Prof.ssa”, mentre per gli eventuali correlatori che non siano docenti universitari va usata la qualifica personale (“Dott.”, “Dott.ssa”, “Ing.”, “Arch.”, “Avv.”, ecc.). Nel caso in cui la tesi venga discussa nella sessione straordinaria, l’anno accademico da indicare sul frontespizio è l’ultimo anno accademico conclusosi.

Come scrivere la tesi:

Per scrivere la tesi si raccomanda l’uso di Latex 2e. Latex è un sistema per la produzione di documenti che segue la stessa logica dei linguaggi di programmazione. Di conseguenza, il primo passo da compiere nella stesura della tesi è quello di preparare alcuni sorgenti latex (per i vari capitoli, le eventuali appendici e la bibliografia), che dovranno poi essere compilati per produrre la tesi in formato dvi, successivamente convertibile in formato postscript (visualizzabile attraverso ghostview) oppure pdf (visualizzabile attraverso acrobat reader).
Ecco alcuni esempi di sorgenti Latex per preparare la tesi secondo lo stile ia_urb_thesis.sty e con il logo dell’Ateneo nel frontespizio. In particolare, i commenti presenti all’inizio del file di stile forniscono indicazioni utili su come adoperare lo stile stesso, mentre il makefile illustra i comandi da impartire per effettuare la compilazione dei sorgenti e la visualizzazione dei corrispondenti documenti postscript o pdf.
Sotto Linux si consiglia di installare i pacchetti della distribuzione TexLive (con il comando “sudo apt-get install texlive-full“). Per la scrittura dei sorgenti esistono editor quali gvim ed emacs che evidenziano la sintassi dei sorgenti latex, per la cui compilazione conviene impostare un apposito makefile. In alternativa, si può installare l’ambiente di sviluppo integrato TexMaker (con il comando “sudo apt-get install texmaker“).
Sotto Windows si può utilizzare l’ambiente di sviluppo integrato freeware TeXstudio oppure TeXnicCenter. A tale scopo, si consiglia di installare (in quest’ordine) il compilatore miktex, l’interprete del linguaggio postscript ghostscript, l’applicazione ghostview ed infine l’ambiente TeXstudio oppure TeXnicCenter.
Per garantire la fattibilità del copia-incolla dal file pdf da consegnare al Responsabile Tesi, si consiglia di utilizzare la sequenza di comandi di compilazione latex --> dvips --> ps2pdf oppure latex --> dvipdfm oppure semplicemente pdflatex. Inoltre, le vocali accentate vanno inserite nei sorgenti con gli appositi comandi latex “\`a“, “\`e“, “\'e“, “\`{\i}“, “\`o“, “\`u” e non con i tasti delle vocali accentate stesse. E’ possibile usare le lettere accentate da tastiera solo se i file latex sono salvati nel formato UTF8 e viene incluso il package “inputenc” con l’opzione utf8 (con \usepackage[utf8]{inputenc}). Si noti però che mentre i comandi composti \`a \`e \'e \`i \`o \`u funzionano indipendentemente dalla codifica usata, l’uso degli accenti da tastiera includendo il package “inputenc” con l’opzione UTF8 è strettamente legato alla codifica usata e quindi non segue le buone regole di portabilità dei sorgenti. Infine, per la bibliografia si consiglia di seguire questi esempi di riferimenti bibliografici.
La tesi in PDF deve fare solo uso di font type 1. Tale verifica può essere fatta in Acrobat, mediante File->Proprietà->Fonts.  L’header del file tesi.tex (negli esempi) impone già l’uso solo di font Type 1, ma qualora tali font non siano tutti installati nella propria macchina ne verranno usati anche altri (es. Type 3). Qualora nella tesi siano usati font diversi dal Type 1, va installato il package cm-super e va ricompilata la tesi. Sotto Linux, il package può essere installato come qualunque altro pacchetto. Sotto Windows, usando Miktex, può essere installato con il package manager (Tutti i Programmi -> Miktex -> maintinance (Admin) -> Package Manager): basta cercare cm-super e cliccando con il tasto destro richiedere install (il pacchetto è installato solo quando il campo “Installed On” riporta una data).

Come presentare la tesi:

L’aula utilizzata per la discussione delle tesi è indicata nel calendario delle sessioni di laurea e viene normalmente attrezzata con uno schermo, un proiettore per lucidi, un videoproiettore ed un computer portatile. Per altre esigenze particolari, lo studente deve contattare il Responsabile Tesi almeno una settimana prima della discussione della tesi. È inoltre opportuno che lo studente si presenti alla discussione della tesi con un certo anticipo, al fine di verificare il corretto funzionamento del materiale audiovisivo.
L’esposizione della tesi è pubblica ed avviene di fronte ad una commissione di esame appositamente nominata. Di norma lo studente ha a disposizione 15 minuti per presentare la propria tesi, a cui segue una discussione sulla base delle domande poste dai componenti della commissione di esame.

Voto di laurea:

La proclamazione del neo-dottore e la comunicazione del voto finale sono pubbliche. Il voto finale viene espresso in centodecimi, con eventuale lode, ed è determinato dalla carriera complessiva dello studente e dalla valutazione della prova finale da parte della commissione di esame.
Il voto di base è determinato dalla media ponderata dei voti degli esami espressi in trentesimi (30/30 e lode vale 30), la quale viene poi moltiplicata per 110 e divisa per 30, con l’aggiunta di un arrotondamento per difetto o per eccesso a discrezione della commissione di esame e di ulteriori punti integrativi nei seguenti casi:

  • 1/110 qualora il candidato abbia conseguito un numero di CFU in esperienze all’estero (ad esempio nell’ambito dei programmi Erasmus+ ed Erasmus Traineeship) compreso tra 3 ed 8 (Verbale del Collegio della Scuola n. 7 del giorno 23/02/2017);
  • 2/110 qualora il candidato abbia conseguito un numero di CFU in esperienze all’estero (ad esempio nell’ambito dei programmi Erasmus+ ed Erasmus Traineeship) maggiore o uguale a 9 (Verbale del Collegio della Scuola n. 7 del giorno 23/02/2017);
  • 1/110 qualora il candidato abbia conseguito lodi negli esami di profitto di insegnamenti il cui peso complessivo sia pari o superiore a 24 CFU (Verbale del Collegio della Scuola n. 14 del giorno 18/03/2015).

La valutazione della prova finale è quantificata mediante un incremento rispetto al voto di base di al più 6/110 se la tesi è di ricerca/sperimentale, oppure di al più 3/110 se la tesi è compilativa/descrittiva. Il valore dell’incremento dovrà essere basato sull’esposizione della tesi da parte dello studente, sulla relazione del lavoro svolto presentata dal relatore, sull’autonomia dimostrata dallo studente durante lo svolgimento delle attività connesse alla tesi e sulla originalità, pubblicabilità e brevettabilità del lavoro di tesi.
Allo studente che ha ottenuto il voto finale di 110/110 la commissione di esame può conferire all’unanimità la lode.

Premio miglior laureato:

Tale premio viene assegnato per ogni anno accademico allo studente, tra tutti quelli laureatisi in quell’anno con il voto di 110/110 e lode, che abbia la più alta media aritmetica dei voti degli esami. A parità di media, il premio viene assegnato allo studente che abbia impiegato il minor tempo per laurearsi. A parità di media e di tempo impiegato, il premio viene assegnato ex-equo.
Il premio viene consegnato al vincitore nella prima sessione di laurea dell’anno accademico successivo a quello al quale il premio si riferisce.