Racconti post laurea

Un mondo di opportunità

Pubblicato il da Monica Giambitto
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Da un anno e qualche mese vivo in Germania. In questo anno la mia vita è cambiata. Non stravolta completamente , ma decisamente diversa da ciò che avevo in Italia. Sicuramente migliore.

Faccio lo stesso lavoro che facevo quando ero a casa, la sviluppatrice web.
Ho iniziato a lavorare appena uscita dall’università nel 2009 e non sono mai rimasta senza lavoro, questo a testimonianza che di mercato, per noi informatici, ce n’è. Il problema è il riconoscimento delle proprie capacità e delle proprie possibilità.

Il nostro corso di laurea offre una preparazione ampia su tutti i fronti dell’informatica e, cosa che ho sempre apprezzato molto, è un corso che ti insegna la pratica e non solo la teoria. La teoria è importante, ma la pratica, per approcciarsi al mondo del lavoro, è preziosa e insostituibile: la pratica ti insegna l’etica e ti insegna che, nel lavoro del programmatore, la forma è anche sostanza: un codice brutto può essere un codice efficace, ma un codice bello sicuramente è efficiente – almeno nella leggibilità e nella manutenibilità, che sono cose da non dimenticare.

Un’altra opportunità che il corso mi ha offerto a suo tempo è stato quello di migliorare il mio inglese, tecnico e non: io ho frequentato il primo anno di corso e all’epoca l’80% del materiale di studio erano libri non tradotti in italiano.

A distanza di un anno sono passata dalla qualifica di junior a guidare un team di 4 persone. Sono tenuta in buona considerazione nella mia azienda perché mi impegno, lavoro duro – senza strafare, e mantengo le promesse.

To make a long story short: impegno, capacità e caparbietà, insieme a un buon corso di laurea, vi possono preparare per il mondo. Come italiani siamo abituati a lavorare, tanto e bene. Se unite a questo una buona conoscenza delle lingue – anche solo l’inglese – potete accedere a una varietà di opportunità incredibile.

Siate coraggiosi.

Gli esami non finiscono mai

Pubblicato il da Oliviero Pieri
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“E’ arrivato lo studente per l’esame, lo faccio passare?”.
Essere accolto così in un istituto tecnico di Viareggio mi ha fatto un certo effetto, a 40 anni suonati. Al termine dell’esame, andato benino, poi, il prof della scuola, responsabile ‘locale’ del progetto dell’Università di Urbino ‘Laurea in Informatica Applicata – percorso online’ era quasi più contento di me, cioè non poco. Questo è stato l’impatto del ritorno agli esami universitari, dopo un lunghissimo periodo di interruzione.

Quell’esame, da solo, racconterebbe una piccola storia di un successo personale grandissimo. Potrei forse tralasciare il resto, fatto di impegno, qualche piccolo sacrificio, nottate meledette (studio, lavoro, famiglia: davvero difficile…), esami – uno dopo l’altro – fino all’emozionante giorno della laurea. Potrei tralasciare che intanto il fatturato da professionista IT diminuiva, mentre faceva già paura l’inizio di questo interminabile difficile periodo. Sarebbe retorico però limitare tutto ad un successo di soddisfazione personale. Sarebbe riduttivo; ho avuto degli input importanti, soprattutto legati a metodologia, ma non solo. E questo va detto.

Qualche tempo dopo, un concorso mi ha regalato un posto nella PA. E’ stato per merito della laurea? Non lo so. Mi ha aiutato? Sicuramente; così come sono stato aiutato dalla fortuna. Di certo quei corsi mi hanno insegnato parecchio. E, soprattutto, mi sono piaciuti. E’ anche per questo che mi piacerebbe riprendere con lo staff di Urbino un nuovo percorso di apprendimento.

Grazie

Una carriera in Germania

Pubblicato il da Filippo Pensalfini
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La mia storia è la seguente: un mese prima della mia laurea ho avuto un colloquio con un’azienda tedesca piuttosto piccola (~30 dipendenti) che si occupa di applicazioni gestionali per istituti formativi (scuole, università, e tutti gli istituti formativi ufficiali che hanno qui in Germania). Il lavoro era su piattaforma .NET, di cui non sapevo quasi niente perché nel corso di laurea avevamo lavorato con diversi linguaggi al tempo, anche se noto che ora il programma è cambiato. Qualche giorno prima del colloquio mi sono messo a studiare C# per avere un minimo di basi prima del test.

Il colloquio si è svolto principalmente con il direttore e parzialmente con una programmatrice senior. La programmatrice era scettica sul mio conto, perché estrapolando dal mio curriculum non avevo molta esperienza con la programmazione di interfacce grafiche e C#/.NET. Il direttore però si è deciso a darmi una chance e mi è stato dato un test di programmazione insieme a diverse domande su SQL. Grazie al corso di basi di dati ho scritto per ogni domanda di SQL risposte molto dettagliate, il test di programmazione in C# era talmente basilare che dopo breve tempo sono riuscito ad implementare una soluzione.

A chi considera una carriera in Germania posso dire che sono stato assunto a tempo indeterminato con uno stipendio niente male; si consideri che lo stipendio mensile medio di un programmatore nella regione dove ho iniziato a lavorare (Sassonia-Anhalt) è, secondo fonti online tedesche, attorno ai 2.700 € lordi. Il mio stipendio era al tempo inferiore alla media, e 2/3 dello stipendio mi rimanevano in tasca alla fine del mese, ma la vita non è affatto cara in quella zona della Germania (pagavo 370 € di affitto per 50 metri quadri). Per quanto riguarda le possibilità di carriera, dopo circa 2 anni mi hanno dato il titolo di technical lead con un team di 15 programmatori, la cui formazione tecnica era di mia responsabilità. Mi hanno mandato a corsi e conferenze in tutta la Germania.

Un anno dopo mi sono spostato a Lipsia, ora lavoro come architetto software per un’azienda con uffici in Germania e in Bulgaria. Oggi seguo corsi online su piattaforme tipo coursera/edx/udacity e cerco di ampliare i miei orizzonti; le basi che mi ha dato il corso di laurea sono più che sufficienti a seguire qualsiasi corso che ho trovato online. Sto considerando l’idea di iscrivermi ad una laurea specialistica in informatica, più per interesse personale che per altro visto che con una triennale ed anni di esperienza si aprono già molte porte.

Continuo a parlare con colleghi, non solo in Germania ma anche a livello europeo, che lamentano una carenza di personale nel settore: la nostra azienda fatica a trovare programmatori qualificati e non siamo gli unici. Raccomando quindi a tutti coloro interessati ad un percorso simile di non dimenticare l’opzione internazionale.

Dal tirocinio all’assunzione

Pubblicato il da Daniele Giannotti
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Gent.mo Professore,
un saluto a lei e a tutti coloro che seguono questa discussione, mi chiamo Daniele Giannotti e mi sono laureato nell’anno 2009, sono stato assunto immediatamente nell’azienda dove ho svolto il tirocinio, attualmente lavoro nel reparto sviluppo, linguaggio C++, mi occupo di creare nuove funzionalità e interfacce, bug fixing, assistenza tecnica e gestione dei social media. Il settore in cui opera la mia azienda, anche se di fatto facciamo software, è quello metalmeccanico, di conseguenza il mio contratto è lo stesso di un metalmeccanico, con stesso trattamento economico, ma nonostante questo parlando con miei coetanei sono da alcuni ritenuto fortunato…

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Realizzazione di un sogno

Pubblicato il da Roberto Patarchi
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Erano tanti anni che sentivo il bisogno di Laurearmi per una questione di realizzazione personale in primis, e poi magari anche per una realizzazione professionale perchè fare un lavoro che piace rende sicuramente più piacevole la propria vita. Inoltre negli studi ero sempre andato bene ma per scelte sbagliate di gioventù, decisi di non proseguire con l’Università e me ne stavo sempre di più pentendo.

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Un CMS per 9 titoli mondiali

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Pubblicato il da Giovanni Cappellini
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Sono stato uno dei pionieri del corso di laurea. Ho svolto due esami scritti a tu per tu con il relativo professore. Ho avuto la possibilità di sperimentare sia durante i progetti che durante la tesi di laurea. Non vi nascondo che personalmente ho avuto una sorta di smarrimento, quasi una forma di depressione una volta laureato, stile Dustin Hoffman.

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Tornare all’Universita’ a 46 anni

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Pubblicato il da Andrea Gaiotti
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La mia storia probabilmente e’ particolare, in quanto ho deciso di iscrivermi di nuovo all’Universita’ all’eta’ di 46 anni.

Allora come adesso lavoravo in un’Azienda dell’industria metalmeccanica come responsabile IT, ed avevo affrontato una serie di corsi specifici di approfondimento su singole tematiche relative al mio lavoro; sicuramente interessanti, ma mancava la visione d’insieme e la conoscenza approfondita delle basi stesse dell’informatica.

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La mia storia dalla Bielorussia alla Svizzera

Elena Rimashevskaja

Pubblicato il da Elena Rimashevskaja
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Ho preso il diploma di maturità nel 1999 a Minsk, Bielorussia, in una scuola che come tipo assomiglia a un liceo linguistico italiano. Andavo bene in tutte le materie e dovevo decidere come proseguire gli studi. Dovrei descrivere la situazione finanziaria della mia famiglia per spiegare alcuni dei motivi della mia scelta. Sono cresciuta senza padre con mia madre che faceva e fa finora l’ingegnere. Com’è noto, negli anni ’90 c’è stata una grande crisi nei paesi ex-sovietici. La Bielorussia era il cuore industriale dell’Unione Sovietica e la categoria professionale che ha sofferto piu’ delle altre lo scioglimento dell’Unione è stata proprio quella degli ingegneri. Se volevo prendermi la laurea, dovevo per forza superare gli esami di ammissione con un punteggio che mi desse il diritto a una borsa di studio. Inutile dire che non era facile. Non mi potevo permettere le lezioni private perciò, avendo finito una scuola a indirizzo linguistico, ho optato per la Facoltà di Traduzione e Interpretariato. Per fortuna ce l’ho fatta e così mi sono laureata come interprete di italiano e inglese.

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Racconti post Laurea

Pubblicato il da Alessandro Bogliolo
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Apre oggi una nuova sezione del portale di Informatica Applicata dedicata ai racconti dei nostri laureati.

Invitiamo i nostri ex studenti a condividere le proprie storie post laurea, raccontandoci come hanno trovato lavoro, se e come hanno proseguito gli studi, come applicano quello che hanno studiato e cosa consigliano a chi si sta laureando, a chi sta ancora studiando o a chi debba decidere di farlo.

Per raccontare la propria esperienza post-laurea e’ sufficiente utilizzare il modulo online disponibile sul sito web del corso di Laurea, allegando eventualmente una fotografia o un’immagine da pubblicare insieme al post e selezionando la categoria “Racconti post laurea” per indicare la sezione in cui si desidera che venga pubblicato.

Ora non resta che attendere i vostri racconti…