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Coding a Urbino: L’Agenda Europea delle competenze riparte da qui

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Pubblicato il da InfoAppl
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E’ dell’Università di Urbino il primo pledge europeo della Coalizione per le competenze e le professioni digitali.

La Commissione Europea ha appena lanciato la nuova Agenda per le competenze per l’Europa e la Digital Skills and Jobs Coalition. La Coalizione invita gli stati membri a definire obiettivi e strategie che abbiano impatto nell’ambito della formazione e dell’occupazione. Tra gli strumenti che la Coalizione utilizza ci sono i plegde, impegni ambizioni e concreti che enti e aziende assumono nei confronti della Commissione Europea e dei cittadini per contribuire al raggiungimento di obiettivi sociali.

Il primo pledge accolto dalla nuova Coalizione è quello che chiama l’Università di Urbino ad estendere l’impatto di CodeMOOC, il corso aperto e gratuito che Alessandro Bogliolo, docente del Corso di Laurea in Informatica Applicata, ha tenuto negli scorsi mesi per aiutare gli insegnanti ad introdurre il coding in classe. CodeMOOC ha già coinvolto più di 6.000 insegnanti e 100.000 alunni e l’imegno assunto prevede di raggiungere entro il 2017 almeno 10.000 insegnanti e 250.000 ragazzi. Per farlo, l’Università di Urbino mette a disposizione il format a chi vorrà replicarlo all’estero e sta preparando un nuovo MOOC che aiuterà gli insegnanti che hanno già completato CodeMOOC a coinvolgere i propri colleghi diffondendo il coding a livello di Istituto.

Sono orgoglioso e felice di questa notizia – dice Alessandro Bogliolo – non tanto come riconoscimento del lavoro svolto, quanto come ulteriore stimolo a perseguire obiettivi ancora più ambiziosi. Il merito del successo di CodeMOOC va tutto alle migliaia di insegnanti che si sono messi in gioco con entusiasmo e professionalità nell’interesse dei propri alunni. Il metodo che la Commissione Europea ci chiede di estendere ed esportare si basa proprio sul riconoscimento della centralità degli insegnanti anche nella diffusione di una competenza trasversale nuova come il coding.

L’uso del coding come strumento metodologico verrà approfondito nel corso della Summer School le cui iscrizioni si chiuderanno il 23 luglio. A guidare il lavoro dei 150 insegnanti che si incontreranno a Urbino dal 22 al 27 agosto saranno, insieme a Bogliolo, Derek Breen (autore di “Scratch for Kids”) e Joek van Montfort (organizzatore della European Scratch Conference).

I comunicati ufficiali della Commissione Europea

 

Scratch Day 2016

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Pubblicato il da Alessandro Bogliolo
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Scratch è il più popolare ambiente di programmazione visuale, sviluppato presso il MIT Media Lab per permettere a chiunque di usare la programmazione per esprimere la propria creatività e condividere le proprie idee sotto forma di progetti.

Il 14 maggio 2016 si celebra lo Scratch Day. Ci sono tante ragioni per festeggiarlo insieme.

Il Corso di Laurea in Informatica Applicata dell’Università di Urbino organizza un evento in diretta streaming alle 11:00 per coinvolgere le scuole e le famiglie in un vero e proprio esperimento di programmazione di massa.

Per partecipare attivamente all’esperimento durante la diretta occorre un dispositivo (smartphone, tablet, PC) collegato a http://etc.ch/QXfh .

Il software sviluppato per dar vita all’esperimento è disponibile a questo indirizzo.

 

Il Coding da Urbino a Scratch passando per Bruxelles

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Pubblicato il da InfoAppl
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Ode to code, l’inno ideato a Urbino all’inizio dell’estate per promuovere la settimana europea della programmazione, nelle scorse settimane ha coinvolto tutti i CodeWeek ambassadors in una danza robotica nel palazzo della Commissione Europea a Bruxelles e da ieri è diventato uno strumento di introduzione al coding integrato nel più popolare portale didattico di programmazione visuale, Scratch.

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Tutto è partito dal Corso di Laurea in Informatica Applicata dell’Università di Urbino, che da anni mette le competenze di docenti e studenti al servizio delle campagne di alfabetizzazione digitale nazionali (Code’s cool, Programma il Futuro) ed internazionali (Europe Code Week, European Robotics Week, Hour of Code). Da quest’anno è proprio il coordinatore del corso di laurea, il Prof. Alessandro Bogliolo, a guidare Europe Code Week.

In luglio Bogliolo ha chiesto a un suo collaboratore ed ex studente, Brendan Paolini, di comporre una musica elettronica “open source” che partisse dall’Inno alla gioia e diventasse un semplice loop da utilizzare come base per i video promozionali di Europe Code Week, facendo in modo che tutti potessero riusarla. Così è nato l’inno alla programmazione, Ode to code. Poi ha chiesto a Bianca Berardi, direttrice di una delle scuole di danza di Urbino, di ideare la coreografia di una semplice danza robotica che potesse essere ballata su quella musica e ha coinvolto uno stduente video-maker, Alessandro Vissani, per realizzare un video promozionale che lanciasse l’idea della potenza della programmazione, scatenata dalla musica di Brendan. Infine ha coinvolto la città nella realizzazione del video e ha forzato il montaggio per raccontare tutto in un minuto.

La scena si svolge sotto ai Torricini, dove lo stesso Bogliolo sta per salire sul palco per annunciare Europe Code Week. Vicino al palco passa una ragazza che ascolta l’Inno alla gioia che a poco a poco si trasforma nell’Ode to code. Due ragazzini che giocano con un tablet ascoltano la musica della ragazza e quando Bogliolo inizia a parlare, infastiditi dalla sua voce, staccano il microfono dal mixer e attaccano lo smartphone della ragazza. Così la musica si diffonde e tutti sono indotti a ballare una danza robotica pilotata dalle istruzioni che i due ragazzi impostano sul tablet.

All’inizio di settembre la Ode to code dance è stata ballata da tutti i CodeWeek ambassadors, i volontari che in ogni paese coordinano la partecipazione a Europe Code Week, riuniti a Bruxelless nella sede della Commissione Europea. La settimana scorsa la musica ha creato scompiglio nella sede di European Schoolnet, e ora è oggetto di un video contest aperto a tutti per documentare gli strani effetti che può produrre…

“L’idea della musica, del video promozionale e del contest – spiega Bogliolo – è nata per creare curiosità e interesse verso il coding anche in chi non è istintivamente attratto dalla tecnologia. È proprio questo il messaggio di Europe Code Week: il coding serve a sviluppare il pensiero computazionale, cioè la capacità di formulare soluzioni algoritmiche a problemi complessi. Si tratta di una competenza trasversale che vale la pena di acquisire a qualsiasi età, qualunque cosa si voglia fare da grandi o si stia già facendo.”

Essere arrivati all’interno di Scratch è un ulteriore riconoscimento dell’approccio adottato dall’Università di Urbino nella divulgazione del pensiero computazionale. Scratch è infatti lo strumento didattico di programmazione visuale più famoso al mondo, sviluppato al MIT Media Lab, dal gruppo di Mitchel Resnik.

“Ho incontrato Mitchel Resnik e il team di Scratch ad Amsterdam in agosto – racconta Bogliolo – Avevamo appena lanciato il video della danza robotica e gli ho spiegato come volevamo utilizzarlo per promuovere Europe Code Week e gli ho detto che sarebbe stato fantastico poter usare Scratch per fare il remix della musica e programmare la danza. Hanno subito accettato la sfida e in un mese ne hanno fatto uno strumento didattico eccezionale. Un tutorial in tutte le lingue che spiega passo passo come scegliere uno sfondo, come comporre la musica, come far danzare i personaggi e come produrre un video. Il bello di Scratch è che si fa tutto questo in modo assolutamente intuitivo, esprimendo la propria creatività. I principi base della programmazione si acquisiscono come conseguenza, senza rendersene conto. È esattamente questo il senso di Europe Code Week: divertirsi con la programmazione per estendere la propria capacità di espressione e di ragionamento. Il contributo che il team del MIT ha dato a questa causa è fondamentale!”

Europe Code Week si svolgerà dal 10 al 18 ottobre e coinvolgerà centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo. L’invito è rivolto a tutti, ma un ruolo particolare lo avranno le scuole, invitate a coinvolgere tutti i propri alunni seguendo le semplici linee guida proposte dai Code Week ambassadors.

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Europe Code Week 2015 parte da Urbino

Pubblicato il da InfoAppl
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E’ Alessandro Bogliolo, coordinatore della Scuola di Scienze e Tecnologie dell’Informazione dell’Università di Urbino, a coordinare l’edizione 2015 di Europe Code Week, la settimana europea della programmazione che dal 10 al 18 ottobre coinvolverà centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo.

Ecco cosa è successo la prima volta che Alessandro Bogliolo è salito sul palco per annunciare Europe Code Week

Lo strano fenomeno pare sia stato provocato dall’inno alla programmazioneOde to code“, che sembra avere effetti simili dovunque venga ascoltato, come dimostra questo video-documento registrato ad Amsterdam durante la Scratch conference.

Per documentare il fenomeno è stata indetta una raccolta di video-testimonianze a cui tutti sono invitati a partecipare, in Europa, in Africa e nel mondo. Si tratta di un vero e proprio video-contest che si concluderà il 4 ottobre 2015.

OpenWeek: Distribuzione gratuita di CodyRoby kit

Pubblicato il da Alessandro Bogliolo
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Dal 3 al 6 febbraio lo starter kit CodyRoby verra’ distribuito gratuitamente presso lo stand di Informatica Applicata all’Open Week dell’Universita’ di Urbino. Il kit e’ composto da 40 carte da gioco, una scacchiera, 5 pedine e una scatola in cui riporle. Con questi semplici materiali e’ possibile concepire giochi da tavolo che stimolano il pensiero computazionale e allenano la mente a pensare in modo algoritmico. L’assemblaggio del Kit e i primi giochi sono illustrati in un breve video tutorial.

Le istruzioni dei primi due giochi (Il duello e La corsa) sono fornite insieme al kit. Ulteriori giochi sono disponibili sul sito web ufficiale. Chi volesse stampare direttamente la Uniurb edition puo’ utilizzare i file pdf riportati di seguito.

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1 CFU per il pensiero computazionale!

Pubblicato il da InfoAppl
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Crediti formativi universitari riconosciuti agli studenti delle scuole di Programma il Futuro che presentano il certificato di superamento del corso introduttivo di 20 ore di Code.org. E’ l’iniziativa lanciata dal Corso di Laurea in Informatica Applicata dell’Università di Urbino per dare ulteriore impulso alla diffusione del pensiero computazionale e riconoscere il valore aggiunto di Programma il Futuro.

L’Università di Urbino ha sempre lavorato in stretta collaborazione con le scuole per offrire opportunità di apprendimento aperte basate su strumenti intuitivi. Lo ha fatto partecipando fin dalla prima edizione al Computer Science Education Week e a Europe Code Week, dando vita alla comunità di apprendimento Code’s Cool, guidando la partecipazione dell’Italia a Europe Code Week 2014 per tramite del Prof. Alessandro Bogliolo, CodeWeek ambassador, e organizzando il MOOC di Programma il Futuro.

Questa iniziativa dà l’opportunità alle scuole di guidare i propri studenti alla conquista di un credito formativo universitario prima di iscriversi all’università.

Il percorso di Programma il futuro ha la durata indicativa di 20 ore e utilizza le risorse interattive di Code.org per offrire esercitazioni guidate che introducono con metodi divertenti e intuitivi i concetti base della programmazione, stimolando lo sviluppo del pensiero computazionale e avviando al problem solving. Il MOOC completa il percorso mostrando come mettere in pratica i concetti appresi per sviluppare vere e proprie applicazioni mobili originali. I docenti delle scuole che partecipano a Programma il Futuro possono gestire direttamente la classe virtuale dei propri studenti, osservandone e certificandone i progressi fino alla conquista del certificato finale. E’ proprio questo certificato, sottoscritto dal docente della scuola di appartenenza, che verrà riconosciuto dall’Università di Urbino all’atto dell’iscrizione ad Informatica Applicata per il prossimo Anno Accademico.

Il credito formativo che viene riconosciuto e’ meritatissimo – spiega Alessandro Bogliolo, coordinatore della Scuola di Scienze e Tecnologie dell’Informazione dell’Università di Urbino e curatore del MOOC – perché gli studenti che si iscrivono avendo già sviluppato una propensione al pensiero computazionale sono predisposti all’apprendimento dell’informatica, sono consapevoli del significato e delle potenzialità della programmazione, e hanno acquisito familiarità con metodi didattici e strumenti di programmazione visuale che sono complementari e propedeutici allo studio universitario.

Chi non frequenta una scuola che partecipa a Programma il Futuro, come chi già lavora e sta pensando di iscriversi all’università avvalendosi del supporto didattico a distanza, può seguire il MOOC individualmente iscrivendosi direttamente alla classe virtuale gestita dal Prof. Bogliolo, che verificherà personalmente il conseguimento del certificato finale.

Per ulteriori informazioni scrivere a cdl.informatica@uniurb.it

 

UniUrb e il primato italiano nel CodeWeek

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Pubblicato il da InfoAppl
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E’ stata la scuola di Scienze e tecnologie dell’informazione dell’università di Urbino, attraverso il coordinatore Prof. Alessandro Bogliolo, a guidare la partecipazione dell’Italia alla settimana europea della programmazione che si è svolta dal’11 al 17 ottobre. Per questo siamo doppiamente orgogliosi di pubblicare i risultati che mostrano che l’Italia è stata più attiva di qualsiasi altro paese europeo, organizzando in una sola settimana più di 1.300 eventi che hanno interessato tutte le Regioni e hanno permesso a quasi 30.000 bambini e ragazzi di provare a programmare per la prima volta. Neelie Kroes, già vice-presidente della Commissione Europea per l’Agenda Digitale e promotrice di Europe CodeWeek, ha espresso gratitudine e compiacimento per l’impatto che l’iniziativa ha avuto in Italia.

Il risultato è il frutto di una straordinaria collaborazione tra associazioni, organizzazioni, enti, scuole, università, aziende e istituzioni, che hanno lavorato in piena autonomia per raggiungere l’obiettivo comune di diffondere il pensiero computazionale.

Il successo del CodeWeek non si misura solo nei numeri raggiunti nel corso della settimana, ma soprattutto nella dimensione e nel potenziale della rete di collaborazioni che si è spontaneamente costituita e che continuerà a crescere e ad operare per fare di ogni settimana una settimana della programmazione (#CodeIT).

Tre strumenti sono già operativi: Programma il futuro, l’edizione italiana di Code.org che il Consorzio CINI e il MIUR mettono a disposizione delle scuole; CodeWeek.it, il sito ufficiale della settimana della programmazione, che continuerà a svolgere il ruolo di aggregatore e moltiplicatore di iniziative e opportunità; e FlagShip game, il gioco nato da un esperimento di programmazione di massa iniziato a Urbino e condotto in diretta streaming, che è diventato il portabandiera della programmazione in Europa.

Tutti i numeri sono riportati nell’infografica interattiva pubblicata qui sotto.

Neelie Kroes lancia ufficialmente FlagShip game

Pubblicato il da Alessandro Bogliolo
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Con questo video-messaggio, mostrato al termine di CodeIT in Rome, l’evento culmine del CodeWeek organizzato da Code’s Cool insieme all’Universita’ di Urbino e ad AgID, il vice-presidente Neelie Kroes ha rilasciato ufficialmente FlagShip game.

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Tutti i video-log delle sessioni di programmazione sono disponibili online e possono essere usati per scopi didattici. Anche le specifiche sono pubbliche e aperte. Chiunque puo’ sviluppare la sua versione del gioco e sottoporla ai test di verifica delle specifiche.

#CodeIT: il CodeWeek in Italia

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Pubblicato il da Alessandro Bogliolo
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Code’s Cool ha avuto un ruolo fondamentale nella partecipazione italiana al CodeWeek e ricevera’ dal CodeWeek un impulso straordinario grazie ai numerosi nuovi partner e alle tantissime scuole che hanno aderito all’iniziativa.

 

Seguite tutti gli sviluppi del CodeWeek sul sito http://codeweek.it/ e partecipate alle tante iniziative in programma, a cominciare dall’esperimento di programmazione di massa che portera’ allo sviluppo di FlagShip game! Le sessioni di programmazione in diretta streaming seguiranno esattamente l’approccio che Code’s Cool ha sperimentato nel corso dell’anno.