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Innovazione di prodotto con LEGO® SERIOUS PLAY®

Pubblicato il da Alessandro Bogliolo
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Il 5 maggio 2015  studenti e neolaureati in Informatica Applicata faranno squadra con gli imprenditori della zona e con gli studenti di economia, giurisprudenza, scienze della comunicazione e ISIA per fare innovazione di prodotto con materiali e metodi LEGO® SERIOUS PLAY®.

L’incontro dedicato all’innovazione di prodotto è un’iniziativa del Dipartimento di Scienze di Base e Fondamenti dell’Università di Urbino, Scuola di Scienze e Tecnologie dell’Informazione, realizzata in collaborazione con la Scuola di Economia, con la Scuola di Scienze delle Comunicazione, con la Scuola di Giurisprudenza, con il Knowledge Transfer Office e con l’ISIA.

I partecipanti saranno organizzati in squadre composte da imprenditori, studenti e neo-laureati, che dovranno utilizzare LEGO® SERIOUS PLAY® per affrontare le sfide proposte da Michele Vianello, conduttore dell’incontro. Gli studenti e i neo-laureati di ogni squadra metteranno a disposizione dell’imprenditore il proprio entusiasmo e le proprie competenze nei campi dell’informatica, dell’economia, della giurisprudenza, delle scienze della comunicazione e della grafica industriale.

Gli studenti regolarmente iscritti all’ISIA o alle scuole dell’università di Urbino che partecipano all’iniziativa, nonché i laureati che hanno conseguito il titolo dal 2013 in poi, possono utilizzare il seguente modulo per presentare la propria candidatura entro il 20 aprile 2015.

Per informazioni: cdl.informatica@uniurb.it

Il DigitalDay e la velocità della luce

Pubblicato il da Alessandro Bogliolo
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La digitalizzazione è un cambiamento pervasivo, graduale e inarrestabile avviato da anni in modo spontaneo, per la nostra naturale aspirazione all’innovazione e per il vantaggio competitivo di soluzioni più efficaci ed efficienti. La rapidità, l’impatto e la continua evoluzione delle tecnologie digitali impongono ai governi di facilitare il cambiamento per garantire che tutti ne possano usufruire e che nessuno resti indietro.

Nella sostanza dietro al digitale c’è l’elettronica, prima ancora dell’informatica, e molti dei fattori tecnologici e socio-economici che lo governano fanno sì che a determinare la velocità del cambiamento digitale siano leggi esponenziali. Questo rende la digitalizzazione un processo sbalorditivo, dal quale pretendiamo continue sorprese che portano contemporaneamente a migliorare le prestazioni e a ridurre i costi. Ma le leggi esponenziali sono anche implacabili: chi resta indietro non ha possibilità di recupero.

Immaginate di percorrere una strada con una velocità esponenziale. Dirlo è semplice, basta partire con una certa velocità (ad esempio un metro al secondo, che sono 3,6Km all’ora) e raddoppiarla ad ogni secondo. Ora immaginate che un vostro amico vedendovi partire così spediti decida di seguirvi con lo stesso ritmo, ma parta con un secondo di ritardo rispetto a voi. Quando si decide a partire il vostro distacco è di un solo metro, ma dopo un secondo sarà diventato di 2 metri, dopo due secondi sarà rimasto indietro di 4 metri, dopo 3 secondi di 8 metri, dopo 10 secondi sarà indietro di circa 1000 metri, dopo 20 secondi sarà indietro di circa un milione di metri, dopo 30 secondi il distacco sarà di circa un miliardo di metri, dopo meno di un minuto il distacco sarà di un anno luce!

Non possiamo rischiare di subire questo distacco!

E’ evidente che l’esempio fatto qui è paradossale, perché prima i limiti di velocità e poi le leggi della fisica ci fermerebbero ben prima di raggiungere la velocità della luce, ma spero che ci aiuti a prendere sul serio un cambiamento che avanza davvero a velocità esponenziale. I governi non possono restare a guardare, né possono giocare d’anticipo nei confronti di un processo che va necessariamente più veloce di loro. Quello che possono (o meglio devono) fare è creare le condizioni per non farci restare indietro.

Il DigitalDay è un segnale in questa direzione. Un momento di sincronizzazione che porta le aziende e le pubbliche amministrazioni sulla linea di partenza e le spinge a fare un piccolo passo tutte insieme.

Qualcosa di simile è successo qualche anno fa nel mondo universitario con la digitalizzazione del processo di gestione e verbalizzazione degli esami. Anche allora agli atenei venne imposto, dopo una prima sperimentazione, di portarsi tutti sulla linea di partenza e mettersi in marcia.

Il cambiamento poi lo fanno le persone, spesso lamentando giustamente la mancanza di strumenti e risorse adeguati per portarlo avanti come vorrebbero. Ma la mancanza di strumenti, risorse e contesto adeguati non può essere una scusa per non partire, perché il cambiamento ci sarebbe anche senza di noi e ci lascerebbe indietro. I governi che non investono in innovazione, formazione e ricerca sono scellerati, ma lo sono ancora di più se per nascondere l’inadeguatezza dei mezzi che possono offrire non rendono i cittadini consapevoli della necessità di cambiamento.

La fatturazione elettronica di per sé forse non merita i toni epici che ho usato fin qui, ma lo sforzo del cambiamento richiesto a tanti piccoli imprenditori e liberi professionisti credo che meriti di essere messo in una cornice che gli dia un senso più ampio del risparmio di 1,5 miliardi di euro stimato dalla spending review.

Cosiccome ha un che di epico il risultato raggiunto da Riccardo Luna e dalla sua rete di Digital Champions, che sono riusciti a fare di una scadenza formale come quella del 31 marzo 2015 (che imporrà alle pubbliche amministrazioni di accettare solo fatture elettroniche) e di sterili strumenti informatici per addetti ai lavori (come il cosiddetto sistema di interscambio) un evento di alfabetizzazione digitale di massa di portata nazionale  con tanto di spot in TV, organizzando contemporaneamente eventi a costo zero in tutte le Camere di Commercio.

SmartRoadSense in due settimane

Pubblicato il da Alessandro Bogliolo
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Sono trascorse esattamente due settimane dal rilascio di SmartRoadSense.

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In queste due settimane sono bastati 150 utenti per percorrere 3,000 km di strada, misurare ed elaborare più di 200 milioni di valori di accelerazione, raccogliere 700.000 rilevazioni della qualità del manto stradale, rappresentarle su mappe interattive e rendere disponibili 14MB di open data.

Il risultato è sorprendente e dimostra le potenzialità dello strumento e la forza della partecipazione attiva dei cittadini nel monitoraggio di beni pubblici.

Partecipare è semplicissimo. Basta scaricare l’app Android, installarla e lanciarla ogni volta che si viaggia in macchina con lo smartphone fissato al cruscotto. Le app per iOS e Windows Phone saranno rilasciate a breve.

Un mondo di opportunità

Pubblicato il da Monica Giambitto
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Da un anno e qualche mese vivo in Germania. In questo anno la mia vita è cambiata. Non stravolta completamente , ma decisamente diversa da ciò che avevo in Italia. Sicuramente migliore.

Faccio lo stesso lavoro che facevo quando ero a casa, la sviluppatrice web.
Ho iniziato a lavorare appena uscita dall’università nel 2009 e non sono mai rimasta senza lavoro, questo a testimonianza che di mercato, per noi informatici, ce n’è. Il problema è il riconoscimento delle proprie capacità e delle proprie possibilità.

Il nostro corso di laurea offre una preparazione ampia su tutti i fronti dell’informatica e, cosa che ho sempre apprezzato molto, è un corso che ti insegna la pratica e non solo la teoria. La teoria è importante, ma la pratica, per approcciarsi al mondo del lavoro, è preziosa e insostituibile: la pratica ti insegna l’etica e ti insegna che, nel lavoro del programmatore, la forma è anche sostanza: un codice brutto può essere un codice efficace, ma un codice bello sicuramente è efficiente – almeno nella leggibilità e nella manutenibilità, che sono cose da non dimenticare.

Un’altra opportunità che il corso mi ha offerto a suo tempo è stato quello di migliorare il mio inglese, tecnico e non: io ho frequentato il primo anno di corso e all’epoca l’80% del materiale di studio erano libri non tradotti in italiano.

A distanza di un anno sono passata dalla qualifica di junior a guidare un team di 4 persone. Sono tenuta in buona considerazione nella mia azienda perché mi impegno, lavoro duro – senza strafare, e mantengo le promesse.

To make a long story short: impegno, capacità e caparbietà, insieme a un buon corso di laurea, vi possono preparare per il mondo. Come italiani siamo abituati a lavorare, tanto e bene. Se unite a questo una buona conoscenza delle lingue – anche solo l’inglese – potete accedere a una varietà di opportunità incredibile.

Siate coraggiosi.

SmartRoadSense: crowdsensing civico e ricerca

Pubblicato il da Alessandro Bogliolo
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Come avevamo annunciato, sabato scorso abbiamo presentato ufficialmente il progetto SmartRoadSense, rendendo disponibile l’applicazione Android, pubblicando il portale e rendendo disponibili online i risultati delle elaborazioni.

La data (21 febbraio) e il luogo (sala del Consiglio Comunale di Pesaro) scelti per la presentazione rappresentano al meglio lo spirito dell’iniziativa. SmartRoadSense è infatti un’applicazione per smartphone che senza intralciare il normale utilizzo del telefono usa gli accelerometri interni (presenti in ogni smartphone di ultima generazione) per giudicare il livello delle irregolarità della strada su cui viaggiamo in macchina. I dati elaborati dagli smartphone vengono inviati a un server che li elabora, li aggrega e li rende disponibili a tutti mostrandoli su una mappa interattiva o permettendo di scaricarli per farne altri usi.

Il 21 febbraio si è celebrata la giornata mondiale dei dati aperti. Il Comune di Pesaro è stato il primo in Italia a sperimentare e ad adottare questa tecnologia, presentandosi alla conferenza stampa con il 70% delle strade già classificate. L’Assessore Biancani, che ha aperto l’incontro mostrando con orgoglio la mappa con il fitto reticolo di strade colorate dal verde al rosso in base alle vibrazione rilevate dagli smartphone che le avevano percorse nei giorni precedenti, ha spiegato cosa significa per il Comune adottare SmartRoadSense: 1. farlo usare ai dipendenti incaricati della gestione e delle strade, 2. invitare i cittadini ad usarlo per contribuire al monitoraggio continuo, 3. prevederne l’uso nel capitolato delle gare d’appalto per la manutenzione.

Oltre ai giornalisti erano presenti all’incontro due gruppi di studenti del Liceo Scientifico Marconi di Pesaro e dell’ITIS Mattei di Urbino. Al termine della presentazione i ragazzi mi hanno letteralmente sommerso di domande e di suggerimenti straordinariamente pertinenti, spingendo la discussione su aspetti tecnici e sviluppi futuri (compensazione degli errori, porting su iOS e Windows Phone, gamification, stime di qualità dei dati, storicizzazione,  ecc) ad un livello di dettaglio degno di un convegno scientifico.

L’applicazione Android e il portale sono a disposizione di tutti!

Possono essere adottati da altri Comuni che intendano seguire la strada aperta dal Comune di Pesaro, o possono essere utilizzati spontaneamente dai cittadini. In ogni caso chiunque la usi contribuirà a costruire una mappa completa dello stato delle strade che percorre in macchina. Ogni 6 ore vedrete la mappa arricchirsi con i dati che voi stessi avete fornito.

Da sabato gli utenti di SmartRoadSense hanno già percorso e classificato più di 700 km di strade italiane!

SmartRoadSense è il risultato di un progetto di ricerca condotto dalla Scuola di Scienze e Tecnologie dell’Informazione dell’Università di Urbino e da NeuNet a partire dal 2012. Negli anni ha coinvolto numerosi docenti, ricercatori, dottorandi e studenti del Corso di Laurea in Informatica Applicata, offrendo spunti di ricerca nel campo del crowdsensing, dell’elaborazione dei segnali, della modellazione di fenomeni fisici, delle applicazioni mobili, della comunicazione wireless, del cloud computing, della cartografia digitale, dei big data e delle applicazioni distribuite. L’attività in corso mette in campo ulteriori competenze nell’ambito dello sviluppo multi-piattaforma, della gamification, delle reti sociali, della privacy, della crittografia e della rappresentazione dei dati.

 

Learning by doing 2015

Pubblicato il da Alessandro Aldini
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Il concorso Learning By Doing, promosso da Confindustria, ha lo scopo di attivare sinergie tra aziende, docenti, e studenti. Il concorso consiste nella realizzazione di un progetto su una tematica aziendale reale da parte di un gruppo di studenti, attraverso la metodologia applicata della didattica laboratoriale. E’ previsto il riconoscimento di CFU per i partecipanti al concorso, così come l’eventuale proseguimento del progetto a fine concorso sotto forma di tirocinio finalizzato alla tesi.

Segue una breve descrizione del tema di quest’anno proposto agli studenti di Informatica Applicata. Per informazioni, contattare il responsabile tirocini.

Il progetto, proposto da una azienda di Fano, consiste nella reingegnerizzazione, aggiornamento versione, e revisione grafica di un portale sviluppato per la fruizione di informazioni turistiche dedicate ai clienti di alberghi. Attualmente, il sistema funziona grazie ad un sito web basato su un CMS (Joomla), su linguaggio PHP e DB MySql. Ogni albergo ha un suo device personalizzato che ospita il portale.

SmartRoadSense: Open data collaborativi sulla qualità delle strade

Pubblicato il da InfoAppl
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La qualità del fondo stradale e’ determinante per la sicurezza e per il comfort nella guida. Le strade sono un bene comune ed e’ nell’interesse di tutti collaborare con gli enti gestori per segnalare le situazioni critiche e agevolare la pianificazione degli interventi di manutenzione. Da oggi possiamo contribuire al monitoraggio continuo delle nostre strade in modo automatico con una semplice applicazione Android chiamata SmartRoadSense.

Ogni smartphone e’ dotato di accelerometri triassiali. SmartRoadSense legge ogni centesimo di secondo le accelerazioni che il nostro smartphone subisce quando siamo in macchina e le elabora per ricavarne un parametro, chiamato roughness, che rappresenta il grado di irregolarità del fondo stradale. Il parametro viene georeferenziato con il GPS e trasmesso in modo anonimo a un server che aggrega i dati ricevuti da tutti gli utenti, li riporta su OpenStreetMap, li rappresenta in scala colorimetrica su una mappa interattiva e li rende disponibili online in formato aperto.

SmartRoadSense e’ il risultato di un’attività di ricerca e sviluppo in ambito  crowdsensing condotta dall’Università di Urbino e da NeuNet a partire dal 2012. L’attività di ricerca è stata in parte finanziata da un contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro e da un’azione di affiancamento al management aziendale della Provincia di Pesaro e Urbino. I primi esperimenti sono stati effettuati nel 2013/2014 installando prototipi su mezzi di linea dell’azienda Autolinee Vitali. Da più di un mese il Comune di Pesaro sta testando l’applicazione sulle proprie strade e il Comune di Urbino ha appena iniziato a farlo.

Sabato 21 febbraio, in occasione della giornata nazionale degli open data, SmartRoadSense verrà presentato ufficialmente al pubblico e alla stampa alle ore 11 presso la sala del Consiglio Comunale di Pesaro. Alessandro Bogliolo, coordinatore del progetto, spiegherà il funzionamento del sistema e la roadmap degli sviluppi futuri, mentre il Comune di Pesaro annuncerà l’adozione della tecnologia per il monitoraggio continuo delle proprie strade e inviterà i cittadini ad  utilizzare l’applicazione per contribuire al monitoraggio. Contestualmente l’applicazione  sara’ pubblicata su Google play store, verrà aperto il portale e verranno rilasciati i dati in formato aperto.

Nell’attesa si possono vedere in anteprima i dati raccolti dai beta tester che stanno già utilizzando il prototipo dell’applicazione.

CULTLAB – Contamination Lab #2

Pubblicato il da Sara Goderecci
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Proseguono i workshop organizzati dall’Università di Urbino nell’ambito del progetto CULTLAB,  incubatore creato dalle Università di Macerata e Urbino e da Meccano spa per sostenere progetti di impresa culturale.

In particolare domani alle 10.00 la Dott.ssa ALESSIA TRIPALDI, di Jes! vi aspetta presso la Sala del Consiglio di Palazzo Battiferri per il Contamination Lab #2, il secondo workshop di supporto alla pre-incubazione di idee dal potenziale imprenditoriale.

Dalle 15 invece sarà ospite dell’Università di Urbino MICHELE VIANELLO, innovatore, formatore, digital evangelist per parlare di uso consapevole del web per costruire ecosistemi e cluster innovativi; dell’alfabetizzazione digitale come presupposto per la partecipazione e l’innovazione; di trasformazione dell’esistente come metodo di innovazione.

È possibile registrarsi al workshop cliccando qui.

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Erasmus: progetto SUNBEAM

Pubblicato il da Alessandro Aldini
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Si comunica che è aperto il bando per borse di studio erasmus mundus relativo al progetto SUNBEAM. Scadenza per la presentazione della domande 31 marzo 2015.

Maggiori dettagli nel comunicato sunbeam e sul sito dedicato.

CULTLAB – un incubatore di impresa nelle Marche

Pubblicato il da Alessandro Bogliolo
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Nelle Marche c’e’ un nuovo incubatore che favorisce la creazione di imprese culturali creative. Si chiama CULTLAB, e’ appena stato istituito ed offre gia’ due preziose opportunita’.

La prima e’ un bando per la selezione delle idee che avranno accesso ai servizi dell’incubatore.

La seconda e’ una serie di incontri a tema, detti Contamination Lab, che offriranno punti di vista e pareri autorevoli a chi si affaccia sul mondo delle imprese creative, delle start-up e degli spin-off, e guideranno i giovani partecipanti alla compilazione della domanda di partecipazione al bando. Il primo incontro si svolgera’ domani a Urbino.

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