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È online il nuovo video promozionale del Corso di Laurea

Pubblicato il da InfoAppl

Informatica Applicata a Urbino: insieme completiamo il tuo profilo!

Le iscrizioni al Corso di Laurea in Informatica Applicata (percorso in presenza e percorso online) aprono il 18 luglio. Le iscrizioni resteranno aperte fino all’11 Ottobre 2016.

L’immatricolazione potrà essere effettuata on-line o di persona presso la Segreteria Studenti di Area Scientifica.

Per qualunque informazione siamo a vostra disposizione!

Tel. +39 0722 304413

E-mail: cdl.informatica@uniurb.it

Coding a Urbino: L’Agenda Europea delle competenze riparte da qui

Pubblicato il da InfoAppl
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E’ dell’Università di Urbino il primo pledge europeo della Coalizione per le competenze e le professioni digitali.

La Commissione Europea ha appena lanciato la nuova Agenda per le competenze per l’Europa e la Digital Skills and Jobs Coalition. La Coalizione invita gli stati membri a definire obiettivi e strategie che abbiano impatto nell’ambito della formazione e dell’occupazione. Tra gli strumenti che la Coalizione utilizza ci sono i plegde, impegni ambizioni e concreti che enti e aziende assumono nei confronti della Commissione Europea e dei cittadini per contribuire al raggiungimento di obiettivi sociali.

Il primo pledge accolto dalla nuova Coalizione è quello che chiama l’Università di Urbino ad estendere l’impatto di CodeMOOC, il corso aperto e gratuito che Alessandro Bogliolo, docente del Corso di Laurea in Informatica Applicata, ha tenuto negli scorsi mesi per aiutare gli insegnanti ad introdurre il coding in classe. CodeMOOC ha già coinvolto più di 6.000 insegnanti e 100.000 alunni e l’imegno assunto prevede di raggiungere entro il 2017 almeno 10.000 insegnanti e 250.000 ragazzi. Per farlo, l’Università di Urbino mette a disposizione il format a chi vorrà replicarlo all’estero e sta preparando un nuovo MOOC che aiuterà gli insegnanti che hanno già completato CodeMOOC a coinvolgere i propri colleghi diffondendo il coding a livello di Istituto.

Sono orgoglioso e felice di questa notizia – dice Alessandro Bogliolo – non tanto come riconoscimento del lavoro svolto, quanto come ulteriore stimolo a perseguire obiettivi ancora più ambiziosi. Il merito del successo di CodeMOOC va tutto alle migliaia di insegnanti che si sono messi in gioco con entusiasmo e professionalità nell’interesse dei propri alunni. Il metodo che la Commissione Europea ci chiede di estendere ed esportare si basa proprio sul riconoscimento della centralità degli insegnanti anche nella diffusione di una competenza trasversale nuova come il coding.

L’uso del coding come strumento metodologico verrà approfondito nel corso della Summer School le cui iscrizioni si chiuderanno il 23 luglio. A guidare il lavoro dei 150 insegnanti che si incontreranno a Urbino dal 22 al 27 agosto saranno, insieme a Bogliolo, Derek Breen (autore di “Scratch for Kids”) e Joek van Montfort (organizzatore della European Scratch Conference).

I comunicati ufficiali della Commissione Europea

 

Working@Bosch Car Multimedia in Germania

Pubblicato il da Alessandro Aldini
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Opportunità di carriera alla Bosch Car Multimedia in Germania, rivolta sia a laureati che studenti.

Robert Bosch Car Multimedia GmbH si concentra fortemente sullo sviluppo di soluzioni intelligenti destinate a rendere sempre più flessibile e più efficiente l’integrazione nel veicolo di intrattenimento, navigazione, telematica e assistenza al conducente. L’azienda è quindi sempre alla ricerca di nuovi talentuosi specialisti IT, soprattutto nel campo dello sviluppo di software e hardware.

Per maggiori dettagli, leggere il documento o consultare il sito.

Esperimento di crowd-coding

Pubblicato il da Alessandro Bogliolo
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Esperimento di programmazione creativa di massa condotto dall’Università di Urbino il 17 maggio dalle 9 alle 13.

Usando una tecnica sviluppata la scorsa settimana e sperimentata in occasione dello Scratch Day, l’Università di Urbino ha coinvolto la comunità di CodeMOOC in un esperimento di disegno collettivo.

Nel corso della mattinata sono stati lanciati semplici sondaggi istantanei con DirectPoll. Grazie ad un programma che intercetta in tempo reale i voti e li trasforma in eventi da tastiera, attraverso il voto chiunque può contribuire a spostare la matita sullo schermo in un progetto realizzato con Scratch. Ogni sondaggio determina la posizione di un punto che viene tracciato solo dopo aver raccolto un numero sufficiente di voti. Così, sondaggio dopo sondaggio, si compone un disegno collettivo.

E’ ancora possibile partecipare al sondaggio all’indirizzo: http://etc.ch/pywh

Gli effetti dei voti possono essere seguiti in diretta su YouTube o rivisti on demand.

Scratch Day 2016

Pubblicato il da Alessandro Bogliolo
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Scratch è il più popolare ambiente di programmazione visuale, sviluppato presso il MIT Media Lab per permettere a chiunque di usare la programmazione per esprimere la propria creatività e condividere le proprie idee sotto forma di progetti.

Il 14 maggio 2016 si celebra lo Scratch Day. Ci sono tante ragioni per festeggiarlo insieme.

Il Corso di Laurea in Informatica Applicata dell’Università di Urbino organizza un evento in diretta streaming alle 11:00 per coinvolgere le scuole e le famiglie in un vero e proprio esperimento di programmazione di massa.

Per partecipare attivamente all’esperimento durante la diretta occorre un dispositivo (smartphone, tablet, PC) collegato a http://etc.ch/QXfh .

Il software sviluppato per dar vita all’esperimento è disponibile a questo indirizzo.

 

Workshop Bluemix

Pubblicato il da Alessandro Aldini
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AGGIORNAMENTO – si conferma il seguente orario di svolgimento del workshop:

mercoledi 18 maggio – 13:30 – 18:30
giovedi 19 maggio – 9:00 – 14:00

presso il laboratorio informatico al secondo piano di Palazzo Raffaello, Piazza della Repubblica 13, Urbino. Tutti gli iscritti al workshop hanno ricevuto per email istruzioni per l’accreditamento delle utenze.

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IBM presenta nei giorni 18-19 maggio, presso il Laboratorio Von Neumann (II piano, Collegio Raffaello), un workshop di 12 ore sulla piattaforma Bluemix.

Bluemix è la piattaforma open-standard di facile ed immediata usabilità basata sull’open source Cloud Foundry. Bluemix rende disponibili tutti gli strumenti di cui gli sviluppatori hanno bisogno e permette di produrre in cloud un’applicazione dallo sviluppo al test fino all’operatività. I settori in cui Bluemix può fare la differenza sono molti, come ad esempio le applicazioni web, data management, big data, gli analytics, l’internet of things.
Con Bluemix è possibile svilluppare applicazioni Java, ma anche eseguire lo sviluppo di applicazioni back end mobile, monitorare le stesse, integrare applicazioni sviluppate dai partner IBM o dalle comunità del mondo open source. Il tutto attraverso un modello “as a service” applicato al cloud.
I servizi presenti sulla piattaforma Bluemix sono eterogenei, cioè possono essere basati su prodotti IBM (esempi: Cloudant, DB2,…) ma anche su tecnologie open source (esempi: Mongo DB, mySQL, …).
Sono supportati diversi linguaggi di programmazione (esempi: PHP, Ruby, Java, …).

Il corso prevede il riconoscimento di 0.75 CFU per gli studenti partecipanti e si svolge solo in caso di raggiungimento di almeno 30 iscrizioni.

Per iscriversi, inviare e-mail con soggetto “iscrizione workshop Bluemix” a:

alessandro.aldini@uniurb.it

entro il giorno 9 maggio 2016, indicando nome, cognome, numero di matricola e email presso la quale IBM invierà qualche giorno prima dell’evento le modalità per ottenere una utenza Bluemix gratuita 30 giorni e i prerequisiti da scaricare sul proprio laptop. Si consiglia quindi ai partecipanti di portare il proprio laptop sul quale svolgere le esercitazioni previste durante il workshop.

Per maggiori dettagli su Bluemix, seguire il link, dove un corso online e gratuito aiuta a capire i fondamenti del Cloud Computing e di Bluemix, oltre alle best practice per uno sviluppo agile e test driven.

 

Coding for Digital Cultural Heritage

Pubblicato il da Alessandro Bogliolo
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Dal 4 all’11 aprile 2016 l’Italia celebra la prima settimana dedicata alle culture digitali: #SCUD2016.

Il Corso di Laurea in Informatica Applicata dell’Università di Urbino propone una riflessione sul ruolo del Coding nel contesto della cultura digitale e dedica all’argomento due speciali appuntamenti in diretta streaming del corso “Coding in your classroom, now!“, il MOOC che aiuta gli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado ad introdurre il pensiero computazionale nelle proprie classi.

Martedì 5 aprile alle 18:00. Nuove forme di espressione con Scratch

Verrà introdotto Scratch, lo strumento di programmazione visuale online intuitivo e ludico sviluppato al MIT Media Lab con l’intento di abilitare nuove forme di espressione. L’incontro è rivolto principalmente agli insegnanti iscritti al MOOC, ma è aperto a chiunque voglia partecipare.

Mercoledì 6 aprile alle 10:00. Coding e patrimonio culturale

Si parlerà di cultura digitale e di coding, con esempi pratici e attività condivise riproducibili in classe. L’incontro potrà essere seguito in diretta dalle scuole che vorranno partecipare. Gli insegnanti iscritti al MOOC saranno invitati ad organizzare attività nelle proprie classi nel corso della settimana.

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CodeMOOC: Coding di massa

Pubblicato il da InfoAppl
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Il termine inglese coding ha assunto negli ultimi anni un significato che supera ogni tecnicismo legato alla programmazione dei calcolatori per allargarsi ad esprimere l’uso creativo del pensiero computazionale.

Il pensiero computazionale è la capacità di concepire ed esprimere algoritmi: procedimenti costruttivi, rigorosi e generali per risolvere problemi complessi e realizzare idee. Da un anno a questa parte il pensiero computazionale è stato posto al centro di importanti campagne di alfabetizzazione internazionale riconoscendone l’importanza come fattore di crescita individuale e collettiva.

La programmazione è il modo più efficace per sviluppare il pensiero computazionale, perchè dare istruzioni ad un esecutore automatico privo di intelligenza e di fantasia impone rigore e stimola la creatività. Il coding prevede l’uso di strumenti di programmazione visuale intuitivi e divertenti per sviluppare il pensiero computazionale.

Ecco perchè il coding è per tutti, non solo per chi vuol fare il programmatore, non solo per nerd, non solo per maschi, non solo per appassionati di tecnologia, non solo per matematici e scienziati.

Le nuove campagne di alfabetizzazione si sono arricchite del suffisso “4all“: l’edizione 2015 di Europe Code Week ha lanciato CodeWeek4all per sfidare le scuole ad organizzare eventi che coinvolgessero tutti i loro alunni, mentre gli Stati Uniti hanno appena finanziato con 4 miliardi di dollari la campagna Computer Science for all.

Il fenomeno di massa

Ma è proprio qui e adesso che il coding sta diventando un fenomeno di massa ed è bastato un corso online per scatenare un potenziale che attendeva solo il pretesto per manifestarsi.

Coding in your Classroom, Now! è un cosiddetto MOOC, un corso online aperto offerto gratitamente dall’Università di Urbino sulla piattaforma sperimentale EMMA per aiutare gli insegnanti ad introdurre il pensiero computazionale in classe. La “M” di MOOC sta proprio per Massivo. Ma la Massa con la M maiuscola sta nei numeri.

Il corso è apparso su EMMA il 18 gennaio 2016, una settimana prima dell’inizio delle attività. A 12 ore dall’apertura delle iscrizioni gli insegnanti iscritti erano 300, dopo due giorni erano 1000, all’inizio del corso erano 2500, alla fine della prima settimana 3.660 insegnanti avevano già fatto il primo compito conviolgendo più 70.000 ragazzi. Ad oggi gli insegnanti iscritti superano i 5.550. Come si può vedere dai dati forniti dai primi 3.660 iscritti al MOOC, i partecipanti rappresentano tutti i livelli scolastici e la maggior parte di loro non ha esperienze di coding e insegna in classi che non hanno mai avuto esperienza di coding.

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Il format

Il MOOC ha alcune peculiarità:

Le dirette. I contenuti vengono prodotti in diretta e poi restano disponibili on demand. Questo aiuta a creare una comunità di apprendimento che procede compatta ma non esclude chi sceglie un altro ritmo o decide più tardi di iscriversi al corso.

La comunità di apprendimento. Il corso si rivolge ad insegnanti di ogni ordine e grado e di ogni ambito disciplinare. A tutti propone un percorso comune di apprendimento dei concetti base della programmazione, ma a ciascuno chiede di trovare il modo più idoneo per applicare gli stessi concetti in classe.

I compiti. Agli insegnanti che frequentano il corso vengono assegnati compiti da svolgere coinvolgendo i propri alunni. Questo serve a garantire che il corso abbia ricadute immediate sugli alunni.

La valutazione tra pari. I compiti non vengono valutati dal docente, ma scambiati tra i partecipanti al corso per offrire occasioni di confronto costruttivo.

I crediti formativi universitari. L’Università di Urbino riconosce 1 CFU a chi si iscrive a Informatica Applicata avendo seguito il MOOC e conseguito il certificato di completamento del corso introduttivo di Code.org.

Gli incontri dal vivo

Questa settimana la comunità di #CodeMOOC (questo l’hashtag usato sui cosial media per identificare il corso) si incontra per la prima volta in un luogo fisico: prima a Urbino, il 2 marzo alle 10 al Cinema Ducale, poi a Napoli, il 5 marzo alle 15 nell’aula magna del complesso universitario di Monte Sant’Angelo.  Alessandro Bogliolo, autore del MOOC, sarà in compagnia di Derek Breen, autore di Scratch for Kids, per dare vita a veri e propri esperimenti di coding immersivo. I biglietti, prenotabili gratuitamente su eventbrite, sono tutti esauriti per entrambi gli eventi.

Nel frattempo la comunità di #CodeMOOC sta ideando nuovi modi di applicare il pensiero computazionale ad ogni disciplina, dalla scuola dell’infanzia all’Università, e sono più di 50 le città candidate ad ospitare i prossimi appuntamenti dal vivo di #CodeMOOC.

Riferimenti

Il MOOC

La playlist YouTube

Il Gruppo Facebook

FAQ

Scorciatoie

 

Febbre d’impresa: il test per misurarla

Pubblicato il da Alessandro Aldini

L’Ateneo sta conducendo una ricerca sulla propensione degli studenti universitari ad investire sulle proprie idee e quindi verso l’assunzione del rischio di impresa. La ricerca viene svolta tramite la somministrazione di un questionario online, che rappresenta uno dei primi studi condotti in Italia per individuare le variabili da cui dipende la propensione degli studenti universitari all’imprenditorialità. Tutti gli studenti sono quindi invitati a partecipare compilando il questionario. Grazie!